
ASPETTANDO GODOT al Vittoria: La recensione
di Laura Dotta Rosso Fumo, sacchi della spazzatura distribuiti su tutto il palcoscenico, il tipico albero stilizzato che questo testo

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di Laura Dotta Rosso Siamo a Roma in tante epoche diverse, personalità discordanti, desideri disparati e voglia di raccontarsi, sfogarsi,

Due uomini immobili sulla scena; hanno grembiuli bianchi, canestri di limoni alla loro destra, ne tagliano uno, lo ingurgitano, avidamente;

di Miriam Bocchino Tre donne e quattro uomini, tre prostitute e quattro clienti. Voci che si intercorrono, si sovrappongono e

Fili di luce, una panchina, il fischio assordante di un treno in corsa; due interlocutori ad abitare la penombra: “Chi

Attese… silenzi… sgomento… telefonate ripetute…. Ancora silenzi… Potrebbe sembrare un qualunque conflitto, quello in scena da mercoledì 13 novembre al

di Laura Dotta Rosso Siamo nel futuro: anno 2089. La storia non ha insegnato nulla e un nuovo muro è

Bofonchia l’acquaiolo, sul proscenio trascina la sua carretta, attende l’imminente arrivo degli dei sulla terra: ed ecco, luminosi compaiono sulla

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di Laura Dotta Rosso La nicchia di mattoni del Teatro Basilica, splendido e raccolto spazio di fianco alla basilica di

di Laura Dotta Rosso “Io ci rimango in Italia perché la politica mi interessa, perché voglio rendere questo posto migliore”.

di Laura Dotta Rosso “Mio padre , quando ero giovane, mi ha imposto di leggere Balzac perché diceva che in