In scena al Teatro Augusteo di Napoli “Celebrando Sophia Loren”, evento che vuole omaggiare l’iconica artista italiana
“Donna Sofì” è stata ed è la diva per eccellenza del cinema italiano: attrice premiata con l’Oscar (prima interprete a vincerlo per un film in lingua straniera), simbolo dell’Italia del mondo, è stata una figura altamente carismatica, dotata di una presenza scenica intensa, passionale e umana. La sua statuaria bellezza, unita a una grande capacità attoriale, l’ha resa un icona senza tempo, abbagliante ma allo stesso tempo profondamente accogliente.

Carlo Ponti jr, Sophia Loren e Pasquale Esposito
Al di là del fattore puramente estetico, la Loren nel corso degli anni è diventata un vero e proprio fenomeno culturale, un qualcosa che può essere compreso solo se contestualizzato all’interno della più ampia cornice dell’Italia del secondo dopoguerra. Loren ha incarnato la nuova immagine di un paese che stava faticosamente rinascendo dopo gli eventi bellici. La sua intensa fisicità mediterranea ha creato una cesura rispetto ai modelli più freddi o aristocratici di femminilità: in lei non c’è mai stata “distanza”, ma calore ed energia.
È una bellezza che ancora oggi appare “viva”, radicata nella realtà popolare, e, proprio per questo, potente. La sua sensualità non è però mai stata passiva; non è una bellezza che si limita a essere guardata: Sophia Loren è una presenza che occupa lo spazio, che domina la scena. Nei suoi ruoli c’è sempre stata una forte componente di volontà, carattere e ironia. Ha incarnato il prototipo di una femminilità moderna, autonoma e mai subordinata.
È giusto e doveroso, quindi, che una personalità di questo calibro e spessore artistico vada celebrata con tutti gli onori. Le intenzioni delle due serate-evento Celebrando Sophia Loren – in scena al Teatro Augusteo di Napoli il 21 e 22 febbraio – sono dunque più che meritevoli; attraverso un viaggio musicale, diretto dal M°. Carlo Ponti Jr e interpretato dal tenore Pasquale Esposito, si è voluto ripercorrere la vita della diva, attraverso canzoni particolarmente care alla Loren o che sono state determinanti nella sua carriera professionale. Quella del 21 febbraio scorso è stata la prima assoluta in Italia dello spettacolo, reduce dai grandi successi raccolti nel 2024 a Los Angeles e nel 2025 a Chicago.
Leitmotiv della serata è stato il profondo legame che da sempre ha legato la Loren alla sua terra d’origine e ai maestri – come Vittorio De Sica – che l’hanno guidata nella sua fruttuosa carriera. Il tenore ha interpretato con maestria i numerosi brani che hanno spaziato dalla tradizione lirica italiana, alle melodie classiche della canzone napoletana fino a pezzi originali. Evidente l’emozione del figlio Carlo Jr che, attraverso questa seppur breve permanenza partenopea, ha anche cercato di recuperare un po’ la sua conoscenza della lingua napoletana.
Menzione d’onore alla Los Angeles Virtuosi Orchestra, che ha eseguito magistralmente i brani (anche perchè sapientemente diretta da un maestro d’eccezione!). Particolarmente apprezzata dal pubblico la presenza degli ospiti: il soprano Mayssa Karaa, il cantautore Gigi Finizio e l’attrice Lina Sastri, quest’ultima protagonista di un toccante omaggio a Eduardo De Filippo e alla sua Filumena Marturano, di cui la Loren ha vestito i panni nel 1964 nel film Matrimonio all’italiana.
Molto coinvolgente la dimensione visiva dello spettacolo, guidata dal coreografo e regista Ettore Squillace. Va segnalata la presenza del M°. Ettore Gatta – musicista e direttore d’orchestra di grande esperienza – che ha coadiuvato il M°. Carlo Ponti nella direzione.

In questo suggestivo quadro d’insieme, l’unica nota stonata è stata la mancanza di approfondimenti inediti sulla storia della diva. Il pubblico napoletano, d’altronde, conosce la propria beniamina alla perfezione sin dai tempi de L’oro di Napoli (De Sica, 1954); di quella celebre pizzaiola ha sempre ammirato la verve e l’infinita bellezza, restando costantemente aggiornato su film e vicende personali e artistiche. Proprio per questo, sarebbe stato opportuno che gli autori avessero esplorato lati più originali e meno noti dell’attrice, piuttosto che soffermarsi su un’aneddotica già ampiamente documentata.
_____________________
Celebrando Sophia Loren di e con Pasquale Esposito e Carlo Ponti Jr – Regia e coreografie: Ettore Squillace – Direzione orchestra: M°. Carlo Ponti Jr – Assistente alla direzione: M°. Ettore Gatta – Ospiti speciali: Mayssa Karaa, Lina Sastri, Gigi Finizio – Produzione: Teatro Augusteo e NMAO – Teatro Augusteo di Napoli: 21-22 febbraio 2026





