Enzo Decaro il prossimo 9 agosto, darà voce all’eroe omerico accompagnato dalle musiche al pianoforte di Francesco Mancarella e al beatbox da Filippo Scrimieri
Dalla metà di luglio l’Odissea di Christopher Nolan è nelle sale cinematografiche: l’evento è stato accolto un po’ dappertutto come un’occasione di discussione. Qualcuno ha osservato che il film propone una lettura poco rispettosa della partitura originale, altri hanno celebrato la capacità di Nolan di muoversi con disinvolta fantasia all’interno della trama, altri hanno semplicemente colto la straordinaria visionarietà dell’impresa, fermandosi al dato iconografico. Ma insomma le discussioni, oggi che siamo entrati nel valico perfetto dell’estate, non si sono ancora arrestate.

L’Ulisse di Nolan, interpretato dall’attore Matt Damon
Quindi l’occasione che ci viene offerta dal Festival intitolato Fatti Di Musica e Parole è di quelle che vanno colte al volo per proseguire sulla traccia.
Si tratta della seconda edizione di una Rassegna (partita già dal 17 luglio) organizzata dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Pavia, con spettacoli e concerti diffusi sul territorio. Il Festival, che si concluderà a settembre, offre dieci appuntamenti di alta qualità artistica spaziando dal centro storico ai quartieri della città. In particolare, l’evento che ci preme segnalare è quello che prenderà corpo il 9 agosto alle 21,30 nel cortile del Palazzo Broletto, monumentale e antichissima residenza nobiliare della città. Chi fosse alla ricerca di un’occasione per sperimentare nel cuore agostano una gita culturale di enorme valore, avrà modo non solo di visitare le bellezze monumentali della città (nata sulle rive del Ticino e che conta ascendenze galliche, ostrogote e una sostanza medievale perfettamente conservata in presidi monumentali, come appunto il Palazzo Broletto), ma anche l’opportunità di assistere a una riflessione stimolante di approfondimento sul tema del momento: la figura di Ulisse, nell’Odissea e oltre.
Il 9 agosto Enzo Decaro – accompagnato dalle musiche al pianoforte di Francesco Mancarella e al beatbox da Filippo Scrimieri – darà voce all’eroe omerico, con un’attenzione rivolta non solo alle motivazioni che hanno accompagnato il percorso di Ulisse, ma ne rileva anche la sostanza metaforica: siamo noi a compiere viaggi quotidiani alla ricerca della nostra essenza. Ulisse è l’Uomo moderno disposto a superare i propri limiti, sporgendosi verso la conoscenza del mondo e della propria stessa coscienza, il pensiero sempre acceso verso la strada di casa. Laddove vorrà approdare, pago delle conoscenze acquisite e dei limiti trasgrediti.
L’evento si propone di non essere una replica più o meno didascalica della trama omerica, piuttosto di esplorarne i transiti più suggestivi, da offrire a un pubblico estivo che, pur avendo scelto di tenersi lontano dalla corsa dissennata alle spiagge affollate, insegue di sicuro il sollievo del sogno. E così non mancherà il racconto di Ogigia, l’isola di Calipso, un paradiso naturale incontaminato circondato da boschi rigogliosi, sorgenti d’acqua limpida e piante di vite, per quel tanto di onirico che quelle pagine suscitano, nel miraggio dell’immortalità che la ninfa per sette anni aveva continuamente offerto a Odisseo.
Ma la proposta affidata all’interpretazione di Decaro, non intende limitarsi a una semplice evocazione di suggestioni: la musica farà la sua parte e non solo per il già segnalato accompagnamento che scorterà la narrazione. L’interprete dialogherà con la composizione di Francesco Guccini Odysseus, singolo del 2004 inserito nell’album Ritratti, in cui il Maestro tratteggia il Mito omerico nella sua dimensione più umana, a riflettere su un bilancio diviso tra la natura schiva e montanara di nascita e il paradossale destino marinaro, avventuriero e impostore che Fato, guerra e inquietudine avevano disegnato per lui.
Un altro punto di vista sarà quello dei versi della canzone Itaca di Lucio Dalla, Il punto di vista è quello di un marinaio, che scorge negli occhi del suo capitano il nobile destino che a lui è proprio; gli chiede allora quale considerazione abbia del suo equipaggio: “pensi mai al marinaio / a cui manca pane e vino?”
Due mondi distinti e separati: da una parte il mondo degli eroi, che hanno un grandioso destino e vanno incontro alle esperienze più affascinanti, conoscendo donne meravigliose – Nausicaa, Circe, Calipso – e dimenticando a lungo la famiglia lontana; dall’altra le persone normali, semplici, che dalla vita non chiedono altro se non di tornare a casa, di vivere con la moglie e i figli, nella loro terra.

Enzo Decaro
L’esplorazione prevede anche un confronto con il brano del 2008 di Caparezza Ulisse (You Listen), in cui viene rivisitato in chiave moderna il mito delle sirene. Non mancheranno i riferimenti classici, a partire dal poderoso XXVI canto dell’Inferno dantesco, laddove Ulisse è inserito nella bolgia dei consiglieri fraudolenti da dove, pur dannato, rivendica la sua insopprimibile vocazione di portare a termine il suo folle volo per inseguire “virtute e canoscenza”.
E poi ancora Borges, Kafka, D’Annunzio, Montale, Pascoli, Leopardi: un coro di sirene da cui varrà proprio la pena lasciarci incantare.
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Fatti di Musica e Parole – seconda edizione – Rassegna realizzata da Ergo Sum Produzioni – presentata dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Pavia – Dal 17 luglio al 5 settembre 2026 presso l’edificio del Broletto di Pavia





