di Tonino Pinto*

 

Due premi Oscar come migliore attrice nel 1972 per “Una squillo per l’Ispettore Klute” e nel 1979 per “Tornando a casa”, nomination agli Oscar nel 1969 per “Non  si uccidono così’ anche i cavalli”, nel 1977 per “Giulia”, nel 1979 per “Sindrome  Cinese”, nel 1981 per “Sul lago dorato”, nel 1986 per “Il mattino dopo”, ha collezionato  nel corso di una lunga carriera come attrice di film strepitosi, 6 Golden Globe, 2 Premi  BAFTA, un Emmy Award, un David di Donatello e nel 2017 la Mostra del Cinema di Venezia gli ha attribuito il Leone D’Oro alla carriera. É nata bella Jane Fonda, come il fratello Peter, figli del grande attore Henry Fonda, entrambi cresciuti ad Hollywood a pane e cinema ed anche pensando al Peter Fonda di “Easy Rider” e “Nashville” anche a musica rock e country e naturalmente per entrambi, contestazioni e proteste contro la guerra in Vietnam, contro il razzismo, contro la vivisezione, contro la fame nel mondo, etc etc. Su Jane Fonda che a 83 anni suonati, se la “canta” come  una ragazzina, fotogenica, cinegetica, fotografata, contesa dai grandi sponsor di bellezza come una diciottenne, intervistata, ammirata sui red carpet di tutto il pianeta prestigiosa donna e attrice, indiscutibile talento anche di business woman, sempre in lotta con gli abusi di varia natura(#metoo), famosa come l’Araba Fenicia, di origine anglo-canadese, con radici britanniche, francesi e perfino Italiane attraverso un nobile antenato vicentino, sposata con il regista francese Roger Vadim, l’ex marito di Brigitte Bardot e poi  ancora sposata dopo i divorzi con il politico Tom Hayden a cui seguì sempre dopo costosissimi divorzi nel 1990 il matrimonio con il magnate della CNN  Ted Turner.

Su Jane Fonda, Quarta Parete accende ancora una volta i riflettori sulle Grandi Donne anche del Cinema che hanno maggiormente caratterizzato il secolo scorso. Una volta, mentre giravo per la Rai l’ennesimo documentario sulla Cuba di Fidel Castro, entrai in possesso gentilmente messe a disposizione da dall’ICAI di Cuba, di alcune immagini che ritraevano il potentissimo Ted Turner da poco sposato con l’avvenente Jane, in visita ufficiale per aprire gli uffici di corrispondenza della CNN all’Avana, accompagnato dal Comandante Castro. L’eccezionalità delle immagini  brillava nel fatto che in pieno embargo dettato dagli Stati Uniti, i due, a bordo di una camionetta militare senza scorta, rimasero in panne senza benzina, costretti a scendere e a spingere per raggiungere una delle rare stazioni di servizio sotto lo sguardo divertito dei cubani che commentarono con la solita ironia che Fidel l’aveva fatto a posta per punire l’ospite che era venuto a trovarlo senza Lei, la bella Jane. “Chiacchiere e distintivo” direbbe De Niro, sta di fatto che  gli impegni politici di Jane Fonda correvano parallelamente ai suoi film anche protestando contro l’ignobile embargo contro Cuba, una donna Jane Fonda  che ha legato il suo nome anche in contrasto con il padre, non soltanto  a film che hanno fatto la storia del cinema, ma anche alla lotta contro la guerra in Vietnam con la sua visita ad Hanoi e la sua propaganda filo nordvietnamita che le valse il soprannome addirittura di “HanoyJane”. Nel marzo del 2001 Jane Fonda ha donato 13 milioni di dollari all’Università di Harvard al fine di creare un centro per gli Studi Educativi.

Oggi Jane dopo tante lotte, film, amori, passerelle, contestazioni e mariti, vive in una bella casa ad Atlanta in Georgia, si definisce liberal e femminista e ha iniziato anche una sorta di percorso di rinascita cristiana, mai doma sia come attrice con film fra i tanti come “Barbarella” uno dei quattro girati con Roger Vadim, “Venne la notte” di Otto Preminger,  “Crepa Padrone” di Godard,  “Casa di bambole” di Losey, “California Suite” di Herbert Ross, “Il volto dei potenti” di Alan Pakula senza dimenticare il delizioso “A piedi nudi nel parco” dalla vivida penna di Neil Simon al fianco di un giovane Robert Redford, ma anche film Italiani come “Giovinezza” di Sorrentino e “Padri e figli” di Muccino. Come donna Jane Fonda ha avuto una vita intensa, tanti amori oltre ai mariti, su tutte le storie con Warren Beatty e Donald Sutherland,  dal matrimonio con  Vadim è nata una figlia che Jane ha chiamato Vanessa, tante le biografie e le interviste e le citazioni da lei rilasciate a noi di Quarta è piaciuta molto: ”Un uomo ha molte stagioni, mentre una donna ha diritto solo alla primavera” forse per questo Lei cara signora Fonda è riuscita magnificamente a fermare il tempo.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume

 

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