Dal record di nomination per “Sinners” di Ryan Coogler, fino ai tanti artisti italiani che hanno fatto la storia degli Academy Awards.
La 98ª edizione degli Academy Awards si svolgerà, come da tradizione, al Dolby Theatre nella notte del 15 marzo, a partire dalle 23.30 ora italiana. Si tratta di uno degli appuntamenti cinematografici più seguiti al mondo, un evento che negli anni ho avuto anche il privilegio di raccontare e seguire per il TG3 della Rai.
Tra i film favoriti di questa edizione – che purtroppo non vedrà il cinema italiano tra i candidati principali – spicca Sinners, scritto, diretto e co-prodotto da Ryan Coogler e interpretato da Michael B. Jordan. Il film ha ottenuto ben 16 nomination, superando il precedente record di 14 candidature detenuto da Titanic di James Cameron e condiviso anche da La La Land ed Eva contro Eva.
Con 14 nomination troviamo anche Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, interpretato da un cast di grande prestigio che comprende Leonardo Di Caprio, Sean Penn e Benicio del Toro.
Tra gli attori più quotati figura anche Timothée Chalamet, candidato per Marty Supreme, già vincitore di un Golden Globe Awards come miglior attore. Le sue recenti dichiarazioni sul teatro e sul balletto hanno però suscitato polemiche e reazioni critiche da parte di numerosi teatri internazionali.
Nella corsa alla statuetta troviamo inoltre Michael B. Jordan per Sentimental Value, Ethan Hawke per Blue Moon e Wagner Moura per L’agente segreto.
Molto ricca anche la competizione tra le attrici: tra le candidate spicca Emma Stone, protagonista e produttrice di Bugonia. Accanto a lei brillano Jessie Buckley per Nel nome del figlio, Rose Byrne per If I Had Legs I’d Kick You, Kate Hudson per Song Sung Blue e Renate Reinsveem per Sentimental Value.
Tra i registi in corsa per l’Oscar troviamo nomi di grande rilievo internazionale come Joachim Trier, Ryan Coogler, Paul Thomas Anderson, Josh Safdie e Chloé Zhao.
E l’Italia? Purtroppo il film Familia di Francesco Costabile, selezionato dai produttori associati all’ANICA, non è riuscito a superare la preselezione. Tuttavia il nostro Paese è comunque presente grazie al cortometraggio d’animazione Playing God di Matteo Burani.
Guardando alla storia degli Oscar, il cinema italiano occupa un posto di grande rilievo, secondo solo all’industria hollywoodiana. Il primo italiano a vincere un Oscar nel 1937 fu il direttore della fotografia Tony Gaudio, premiato per Avorio Nero , film diretto da Mervyn LeRoy.
Molti altri artisti italiani hanno poi lasciato un segno profondo nella storia di Hollywood. Tra questi Anna Magnani, prima attrice italiana a vincere l’Oscar come miglior protagonista per La rosa tatuata, e maestri come Federico Fellini, Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Bernardo Bertolucci, Roberto Benigni, Franco Zeffirelli e Lina Wertmüller.
A questi si aggiungono figure fondamentali del cinema italiano premiate o candidate agli Oscar, come i direttori della fotografia Vittorio Storaro e Dante Spinotti, il montatore Pietro Scalia e la costumista Milena Canonero.
Come ricorda la giornalista e produttrice Silvia Bizio, sono oltre cento gli italiani che, nei 98 anni di storia degli Oscar, hanno vinto la statuetta o ricevuto una nomination. Tra i momenti più memorabili ricordiamo l’Oscar al miglior film straniero per Sciuscià nel 1947 e Ladri di biciclette nel 1949 di Vittorio De Sica, e quelli assegnati a Federico Fellini per La strada e Le notti di Cabiria, entrambi prodotti da Dino De Laurentiis.
Un capitolo importante della storia degli Oscar riguarda anche i grandi compositori italiani che hanno segnato la musica del cinema internazionale. Tra questi spicca il grande musicista e direttore d’orchestra Nino Rota che nel 1974 vinse l’Oscar per la colonna sonora del Padrino 1 e 2 di Coppola. Straordinario è anche il percorso di Giorgio Moroder, che ha conquistato tre premi Oscar: per la colonna sonora di Fuga di mezzanotte, per la celebre canzone What a Feeling dal film Flashdance e per il brano Take My Breath Away, colonna sonora di Top Gun. A questa grande tradizione appartiene anche Nicola Piovani, premiato con l’Oscar per la straordinaria colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni. E infine l’indimenticabile Ennio Morricone, uno dei più grandi compositori della storia del cinema, che ha ricevuto due Oscar: nel 2007 con l’Oscar alla carriera e nel 2016 per le musiche di The Hateful Eight di Quentin Tarantino.
Un altro capitolo straordinario della storia degli Oscar riguarda i numerosi film italiani premiati come miglior film straniero, che hanno contribuito a consolidare il prestigio internazionale del nostro cinema. Nel 1963 Federico Fellinivinse l’Oscar con 8½, mentre l’anno successivo Vittorio De Sica conquistò la statuetta con Ieri, oggi, domani. Nel 1970 fu la volta di Elio Petri con Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, seguito nel 1971 ancora da De Sica con Il giardino dei Finzi Contini. Nel 1975 Fellini tornò a trionfare con Amarcord.
Un successo straordinario arrivò poi nel 1988 con Bernardo Bertolucci e il suo L’ultimo imperatore, che conquistò ben nove premi Oscar: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior fotografia – firmata da Vittorio Storaro – oltre ai premi per scenografia a Ferdinando Scarfiotti, Bruno Cesari e Osvaldo Desideri, e per il montaggio a Gabriella Cristiani.
Negli anni successivi altri grandi successi italiani hanno continuato a brillare agli Academy Awards: nel 1990 Giuseppe Tornatore con Nuovo Cinema Paradiso, nel 1992 Gabriele Salvatores con Mediterraneo – prodotto da Gianni Minervini e Vittorio Cecchi Gori – nel 1999 Roberto Benigni con La vita è bella e nel 2014 Paolo Sorrentino con La grande bellezza.
Sono davvero numerosissimi gli artisti italiani premiati nelle varie categorie tecniche e artistiche. Tra questi la costumista Milena Canonero, vincitrice dell’Oscar nel 1976 per i costumi di Barry Lyndon e nel 1982 per Momenti di gloria. Nel 1987 Elio Altamura e Gianni Quaranta furono premiati per le scenografie di Camera con vista di James Ivory, mentre Luciano Arrighi vinse nel 1993 per le scenografie di Casa Howard.
Tra i riconoscimenti più significativi ricordiamo anche Piero Gherardi, premiato nel 1962 per i costumi de La dolce vita, e Ennio De Concini che, insieme a Alfredo Giannetti e Pietro Germi, vinse nel 1963 l’Oscar per la sceneggiatura di Divorzio all’italiana. Nel 1969 Pasqualino De Santis fu premiato per la fotografia di Romeo e Giulietta diretto da Franco Zeffirelli.
.Nel 1995 l’Academy assegnò inoltre l’Oscar alla carriera al grande maestro Michelangelo Antonioni, mentre nel 2001 festeggiai a Los Angels il prestigioso Irving G. Thalberg Memorial Award alla carriera al produttore e amico Dino De Laurentiis.
L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha attribuito due importanti riconoscimenti a Sophia Loren: l’Oscar come migliore attrice protagonista per il film La ciociara di Vittorio De Sica e, nel 1991, anche l’Oscar onorario alla carriera, consacrando definitivamente il suo straordinario percorso artistico internazionale. Nel 1971 Elio Petri conquistò l’Oscar per il miglior film straniero con Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, mentre il grande maestro degli effetti speciali Carlo Rambaldi ottenne tre premi Oscar per il suo lavoro rivoluzionario in King Kong Alien e E.T.
Tra i grandi professionisti italiani premiati dall’Academy figura anche il celebre truccatore Manlio Rocchetti, vincitore dell’Oscar nel 1990 per il film A spasso con Daisy. Nel 1992 il montatore Pietro Scalia fu premiato per il suo lavoro in JFK di Oliver Stone. Un altro riconoscimento importante arrivò già nel 1963 quando Dario Simoni, insieme a John Box e John Stoll, vinse l’Oscar per la scenografia del kolossal Lawrence d’Arabia. Infine, nel 1991 la costumista Franca Squarciapino conquistò l’Oscar per i magnifici costumi del film Cyrano de Bergerac, confermando ancora una volta il talento e l’eccellenza degli artisti italiani nelle grandi produzioni del cinema internazionale.
Quella degli italiani e degli Oscar è davvero una storia appassionante che continuerà nel tempo come la storia stessa del cinematografo. Una lunga storia di talento e creatività che continua ancora oggi a legare profondamente il cinema italiano alla grande tradizione degli Academy Award.
Intanto il 79° Festival Internazionale del Cinema di Cannes, in programma a maggio, annuncia che renderà omaggio a Barbra Streisand, attrice, regista, produttrice e cantante di straordinario talento, da sempre impegnata anche nel sociale assegnandole la Palma d’Oro alla carriera.
«Sono orgogliosamente felice e onorata di far parte di un parterre d’onore di grande prestigio: sarà per me uno dei giorni più belli della mia vita artistica», ha dichiarato l’artista.
Il riconoscimento celebrerà una carriera unica, capace di attraversare con straordinario successo cinema, musica e regia, consacrando ancora una volta una delle figure più influenti e complete dello spettacolo internazionale. Un omaggio che oggi merita pienamente, insieme all’affetto del pubblico che continua ad amarla. Auguri a un’altra grande signora dello spettacolo che oggi compie 80 anni: Liza Minnelli!
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