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Il respiro della casa nel tempo

Il via alla diciannovesima edizione del Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano

Nostalgia, sentimenti familiari e identitari sono le tematiche comuni affrontate nella diciannovesima edizione del Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano presentato al Cinema Barberini dal 6 al 10 maggio.

Scena tratta da “La Casa” – © Web

Nel cartellone vengono riproposti film che hanno tracciato la storia del cinema spagnolo e ispanoamericano come Tangos, el Exilio de Gardel del 1985 del cineasta Fernando Pino Solanas o Lucía y el sexo, film del 2001 scritto e diretto da Julio Medem, ma spiccano anche nuove proposte tra cui La Hija Cóndor del 2025 diretto da Álvaro Olmos Torrico.

Alla fine di ogni proiezione, ad ogni spettatore viene chiesto di votare il film appena visto per permettergli concorrere al Premio del Pubblico. Il vincitore verrà espresso nell’ultima giornata del Festival, ovvero nella serata delle premiazioni in cui altri film si candideranno per guadagnarsi il Premio Urban Vision Group, il Premio Giuria Giovani e il Premio Futura.

Per la prima giornata di apertura della rassegna, lasala è gremita di curiosi per la proiezione del film La Casa del 2024con la regia di Álex Montoya.

Le dimore, come tutte le cose, sembrano prive di anima, ma se ne percepisce il respiro fatto di ricordi, di oggetti banali e in disuso collezionati dai capifamiglia in tutta casa per evocarne la memoria storica e familiare. Tre fratelli, José, Vicente e Carla devono vendere la casa dove sono cresciuti poiché è mancato il loro amato padre. Nei protagonisti si riaccendono istanti memorabili della loro infanzia vissuta in quella casa insieme al padre. Ricordi resi evidenti da un flashback evidenziato dalla proiezione di immagini come se fossero sgranate e riprese da una telecamera più amatoriale.

La narrazione è legata dai tormenti e dai contrasti familiari persistenti, soprattutto dalle tensioni legate ai due fratelli, José e Vicente, il primo sognatore ribelle e il secondo più razionale, con il senso del dovere e della famiglia portato addosso come un macigno importante. Sarà proprio con l’occasione della vendita della casa che porterà i due personaggi a ricongiungersi, trovando pace e approvazione soprattutto da parte di Vicente nei confronti del fratello più piccolo. Colei che irradia il senso di quiete ai due fratelli è la terzogenita Carla che, avvolgendoli in un abbraccio, ricorda loro il senso di famiglia dopo la scomparsa dei propri genitori.

Le immagini più poetiche e persistenti sono quelle naturalistiche correlate alla vegetazione del giardino della casa e della natura circostante essendo una casa della campagna valenziana.

Forse un film troppo sbrigativo nella sceneggiatura poiché freme nella risoluzione dei drammi familiari quando, come l’abitazione, avrebbe bisogno di respiro e di lasciar meglio scorrere la narrazione attorno alla tela intricata della relazione dei tre fratelli.

Il cast giovanile e fresco presenta una nuova generazione di attori spagnoli i quali, attraverso le loro interpretazioni, riescono a delineare bene i loro personaggi e la loro psicologia.

Scena tratta da “La Casa” – © Web

Tratto dall’omonima graphic novel di Paco Roca, La Casa è un film intimo sulla riscoperta di sentimenti dimenticati o repressi, lasciando andare anche una parte fondamentale della propria storia, come una dimora, permettendo dunque che la Vita faccia il suo corso, proprio come l’albero di fico del padre dei tre fratelli che non mette più frutti, ma persiste in nome di un senso metaforico di un ciclo vitale che persegue il suo corso.

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La Casa – tratto dall’omonima graphic novel di Paco Roca – Regia Álex Montoya – Sceneggiatura Álex Montoya, Joana M. Ortueta – Con David Verdaguer (José), Luis Callejo (Antonio), Óscar De La Fuente (Vicente), Olivia Molina (Silvia), Maria Romanillos (Ema), Lorena Lopez (Carla), Marta Belenguer (Olga), Jordi Aguilar (Cristóbal), Miguel Rellán (Manolo) – Musica Iván Wyszogrod – Fotografia Germán Constantino – Montaggio Alberto Ponce -Produttori Nacho Ruipérez, Alberto Ponce, Isaías Torres – Esecutivi Araceli Isaac Delso, Sofía López Hurtado – Casa di Produzione Productora MG, Cacodelphia Studios. – Festival del cine español y latinoamericano” dal 06 al 10 maggio al Cinema Barberini di Roma.

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