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Il Mistero dei Finalisti della XXIII Edizione del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2026

Al via alla terna dei finalisti proclamati dalla Giuria al Teatro Argentina

Riusciranno i nostri eroi, o meglio la nostra Giuria, a proclamare la tanto attesa terna dei finalisti candidati al Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2026? Ovviamente, si sta facendo dell’ironia perché nulla si conosce dei misteriosi concorrenti che gareggiano per questo ambito premio che ricorre oggi alla sua XXIII Edizione per il grande panorama del Teatro nazionale contemporaneo.

L’appuntamento è senz’altro confermato al Teatro Argentina di Roma, in una giornata rovente di metà giugno, naturalmente di lunedì, giorno di riposo assoluto per i teatri. È tutto pronto e sono tutti in trepidante attesa di entrare per conoscere la terna per tutte le categorie riconosciute dalla Giuria e tutto verrà svelato nella giornata odierna.

La Commissione è presieduta dal Giornalista e Direttore de Il Tempo ed ex politico nonché Segretario del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana Gianni Letta ed è composta dal Presidente della Fondazione Teatro di RomaFrancesco Siciliano, dallo scrittore e critico teatrale Franco Cordelli, dall’attore e regista Elio De Capitani, dal giornalista e scrittore Fausto Nicolini, dal presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli nonché giornalista, critico e Presidente dell’Associazione nazionale dei critici Giulio Baffi, dalla giornalista e vice-Presidente dell’Associazione Nazionale Critici di TeatroCaterina Barone, dalla giornalista de La Repubblica Donatella Cataldi, dall’anglista, traduttore nonché saggista, storico teatrale, dialoghista e sceneggiatore Masolino D’Amico, dal regista e drammaturgo Giuseppe Dipasquale, dalla giornalista de La Nazione Titti Foti Giuliani, dalla giornalista e scrittrice Katia Ippaso, dal rinomato fotografo di scena Tommaso Le Pera, dalla critica teatrale e studiosa di teatro, collaboratrice de Il Giornale Laura Novelli, dal giornalista, autore e conduttore di Retroscena – i segreti del teatro e critico teatrale del quotidiano Avvenire Michele Sciancalepore.

Dopo un’approfondita ed attenta analisi e discussione sui finalisti proposti, la Giuria ha trovato un verdetto finale: partendo con la categoria Migliore disegnatore luci, si candidano Pasquale Mari per Le false confidenze, Giuseppe Filipponio per Lungo viaggio verso la notte e Manuel Frenda per Miracolo a Milano.

Per la categoria Migliore autore di musica, vengono proclamati Paolo Fresu per Alcesti, Federico Mezzana per Le false confidenze, Andrea Nicolini per Lungo viaggio verso la notte.

Per la categoria Migliore autore di novità italiana arrivano nella terna dei finalisti Leonardo Manzan e Rocco Placidi per La festa, Babilonia Teatri per Abracadabra, Gabriele Di Luca per Misurare il salto delle rane.

Per la categoria Migliore attore/attrice emergente si conquistano il podio Michelangelo Canzi per Volo d’angelo, Leda Kreider per Improvvisamente l’estate scorsa, Francesca Astrei per Mi manca Van Gogh.

Per la categoria Migliore interprete di monologo aspirano al premio Anna Della Rosa per Orlando, Elena Arvigo per Ismene, Elio Germano La guerra com’è.

Per la categoria Migliore costumista si conquistano il posto nell’Olimpo Gianluca Falaschi per Le false confidenze, Anna Verde per Morte di un commesso viaggiatore, Ferdinando Bruni per I corpi di Elizabeth.

Per la categoria Migliore scenografo passano il turno Anna Varaldo per Morte di un commesso viaggiatore, Dario Gessati per Le false confidenze, Alessandro Camera per Lungo viaggio verso la notte.

Ecco le categorie più calde: come Migliore attore non protagonista, spiccano tra tutti Paolo Serra per Sabato, domenica e lunedì, Ian Gualdani per Lungo viaggio verso la notte, Aldo Ottobrino per Il lutto si addice a Elettra.

Per la categoria Migliore attrice non protagonista primeggiano Anita Bartolucci per Sabato, domenica e lunedì, Giulia Lazzarini per Miracolo a Milano, Chiara Stoppa per Misurare il salto delle rane.

Per la categoria Migliore attore protagonista eccellono Claudio Di Palma per Sabato, domenica e lunedì, Umberto Orsini per Prima del temporale, Luca Lazzareschi per Morte di un commesso viaggiatore.

Per la categoria Migliore attrice protagonista vengono messe in rilievo Federica Di Martino per Lungo viaggio verso la notte, Elena Sofia Ricci per Le false confidenze, Pia Lanciotti per Morte di un commesso viaggiatore.

Per la categoria Migliore regia vengono conclamati Arturo Cirillo per Le false confidenze, Gabriele Lavia perLungo viaggio verso la notte, Thomas Ostermeier per L’anitra selvatica.

Ultima ma non per importanza, la categoria per Migliore spettacolo di prosa, in cui vengono riconosciuti Sabato, domenica e lunedì di Eduardo con la regia di Luca De Fusco, Antigone di Sofocle con la regia di Robert Carsen, Le false confidenze di Pierre de Marivaux con la regia di Arturo Cirillo.

Coloro che hanno ricevuto la nomination, verranno votati nei mesi successivi da oltre cinquecento maestranze fra attori, registi, giornalisti, addetti ai lavori dello spettacolo per proclamare il fortunato vincitore del premio nella serata di gala ufficiale che si terrà il 19 settembre 2026 al Teatro Argentina, serata che verrà trasmessa su Raiuno.

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XXIII Edizione del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2026 – appuntamento per la serata di gala del 19 settembre al Teatro Argentina.

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