La rassegna di Lunaria Teatro torna a Genova con un programma che intreccia prosa, musica e danza nei luoghi simbolo della città.
In un tempo in cui le parole sembrano consumarsi nella velocità della comunicazione quotidiana, il Festival in una notte d’estate sceglie di restituire loro peso, responsabilità e capacità di creare relazioni. La ventinovesima edizione della rassegna, organizzata da Lunaria Teatro dal 27 giugno all’8 agosto, trasformerà ancora una volta il cuore storico di Genova in un luogo di incontro tra linguaggi artistici, riflessioni e comunità.
A guidare il cartellone 2026 è il tema L’architettura della parola tra la Natura e l’Altro (scelte), un filo conduttore che attraversa l’intera programmazione e invita il pubblico a interrogarsi sul significato delle parole e sulla responsabilità che ogni scelta comporta. Le scelte individuali e collettive, il rapporto con l’altro, la memoria e la costruzione dell’identità diventano così elementi centrali di una rassegna che guarda al presente attraverso gli strumenti dell’arte e della riflessione culturale.
Il festival conferma la propria vocazione multidisciplinare, intrecciando prosa, musica e danza in un percorso che attraversa linguaggi e sensibilità differenti. Accanto alle produzioni di Lunaria Teatro trovano spazio compagnie ospiti italiane e internazionali, riletture dei classici, spettacoli dedicati alla memoria storica e progetti capaci di affrontare temi sociali e civili di forte attualità.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano il ritorno de La regina disadorna, spettacolo itinerante tratto dal romanzo di Maurizio Maggiani che intreccia racconto teatrale e scoperta del patrimonio cittadino, e la ripresa di Lunaria di Vincenzo Consolo, testo simbolo che torna in scena a quarant’anni dal debutto registico di Daniela Ardini. Accanto ai classici trovano spazio riletture contemporanee come Elettra Assolo, ispirata alla tragedia di Sofocle, e spettacoli che interrogano la società di ieri e di oggi, come 1975. La fine del patriarcato. Sul fronte internazionale spicca inoltre la presenza della Prague Shakespeare Company con Twelfth Night, confermando l’apertura della rassegna verso una dimensione sempre più internazionale.
La varietà della proposta emerge anche negli appuntamenti dedicati alla danza, che da sempre occupa un ruolo importante all’interno del festival. Da Orfeo ed Euridice della Kseij Dance Company a Non ti voltare mai della Alex Atzewi Company, che affronta il tema della violenza di genere attraverso il linguaggio del corpo, la scena si trasforma in uno spazio di racconto e riflessione. Non manca la musica, con progetti che spaziano dall’omaggio a Fabrizio De André ai percorsi sonori che attraversano il Mediterraneo e l’Europa orientale, contribuendo a rendere il festival un luogo d’incontro tra culture, tradizioni e linguaggi differenti.
Uno degli aspetti più significativi del Festival in una notte d’estate resta però il rapporto con la città che lo ospita. Le piazze, i chiostri, i palazzi storici e gli spazi monumentali del centro storico non costituiscono una semplice cornice scenografica, ma diventano parte integrante dell’esperienza artistica. Attraverso visite guidate, percorsi culturali e spettacoli site-specific, il festival valorizza il patrimonio storico e architettonico di Genova, invitando il pubblico a riscoprire luoghi noti e meno noti attraverso uno sguardo nuovo.
Il teatro esce dagli spazi convenzionali e dialoga con il tessuto urbano, trasformando vicoli, chiostri e piazze in luoghi di incontro e di racconto. In questo modo la parola teatrale recupera una dimensione pubblica e condivisa, capace di coinvolgere spettatori, cittadini e visitatori in un’esperienza che supera il semplice momento della rappresentazione.
In questa prospettiva il Festival in una notte d’estate si conferma non soltanto una rassegna di spettacoli, ma un progetto culturale capace di mettere in relazione artisti, pubblico e territorio. Un invito a riscoprire Genova attraverso il teatro, la musica e la danza, lasciandosi guidare dalla forza delle parole e dalle domande che esse continuano a porre al nostro presente.
Il programma completo e tutte le informazioni sugli spettacoli sono disponibili sul sito di Lunaria Teatro.
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Festival in una notte d’estate 2026 – L’architettura della parola tra la Natura e l’Altro (Scelte) – Lunaria Teatro Genova – dal 27 giugno all’8 agosto





