La favola di Ultimo, che sarà in concerto questa sera a Roma
Ci sono fenomeni che sorprendono. E poi ci sono quelli che sorprendono soltanto chi non li ha voluti vedere. Tra costoro, confessiamo, anche il vostro cronista di musica, che adesso, proprio a ridosso dell’evento dell’anno (esattamente come accadeva ai tempi della scuola, quando si ripassava tutto il programma a poche ore dalla interrogazione) prova a rimediare compulsando ossessivamente biografia e produzione del Nostro per farsi trovare pronto alla scadenza del grande concerto del 4 luglio a Tor Vergata.

Ultimo, stasera in concerto a Roma – © Fanpage
Quando Ultimo (al secolo Niccolò Moriconi) incassava i primi premi festivalieri, l’interesse si limitava a uno sguardo distratto, come quello che si concede al promettente di turno (ha cominciato a battere ogni tipo di piattaforma che non aveva 20 anni). Ha proseguito cantando (e suonando, non a orecchio, come tanti, ma come si conviene a uno che ha frequentato il Conservatorio) in ogni dove. A cominciare dai circoli, dai ritrovi di quartiere, dai centri commerciali.
Avevamo concluso – sempre regnante lo stesso, colpevole atteggiamento superficiale – che poteva trattarsi della solita parabola del ragazzo di quartiere che colleziona successo nel perimetro della sua paranza di estrazione. Periferico lui, di San Basilio, dirimpettaio il suo pubblico. Ma sarebbe bastato sporgersi appena al di là della superficie per rettificare le conclusioni: sì certo, ragazzo di periferia, ma la favola del tipo di borgata non si addice al suo profilo. Buona famiglia, ottime scuole, formazione – lo abbiamo detto – tutt’altro che convenzionale, profilata tutta sulla musica e sulle attitudini compositive, manifestatesi fin dalla preadolescenza. Già perché il ragazzo componeva canzoni dall’età di 4 anni, un dono amministrato con saggezza e preveggenza dalla famiglia, anche perché per lui, per il giovane Niccolò, la musica sembrava essere un rimedio contro una fragilità emotiva congenita, quella capace di infiltrarsi in ogni vena del quotidiano, che ti lascia cicatrici di solitudine. Niente di ambientale o esperienziale, soltanto una sensibilità sorgiva, che sgorgava in composizioni musicali. Dunque la musica come riparo. E che riparo per l’adolescente in crescita: tutta la sua voglia di musica diventa competenza per librarsi sulla tastiera del piano a produrre composizioni sempre più evolute. Un occhio alla lingua e alla musica coetanea (l’hip hop, ma anche il paradigma cantautorale) uno alle tante risorse interne che gli imprimevano il bisogno di sezioni testuali mai banali e comunque avvertite sempre come sincere dalla sua montante platea. Aveva appena 23 anni quando Sanremo premia la sua canzone simbolo I tuoi particolari, ma prima ancora lo sguardo dei più attenti (quello che non si lasciava semplicemente distrarre dall’ennesimo sold out dei monumenti canori del tempo) si era posato sul brano Il ballo delle incertezze, e poi album su album, pezzi indimenticati da suoi fan Romantica, Bella davvero, Altrove, Colpa delle favole tutti capaci di guadagnarsi come premio delle vendite collane di dischi di platino. Ma la chiave del successo monta anche dai suoi live: dalle ospitate ai concerti dei colleghi più affermati era arrivato al Macro e poi, complice l’eco del suo successo sulle piattaforme, la Santeria a Milano e il Quirinetta a Roma, il Tour che tocca la Svizzera, il primo Stadio Olimpico nel 2019, il primo Circo Massimo, la nomina come ambasciatore Unicef, San Siro, il San Paolo a Napoli, ancora Circo Massimo e Olimpico (a luglio 2025) e la certificazione Siae di un successo che in termini numerici lo colloca tra i più seguiti nel Paese.
I 250.000 annunciati per il 4 luglio a Tor Vergata per Ultimo non sembrano affatto un miracolo del marketing, né un colpo di fortuna, né l’ennesimo parto effimero dei social. Sono il risultato, ostinato come la sua stessa vicenda umana, di una relazione costruita negli anni con un pubblico che ha continuato a crescere mentre una parte del mondo della musica e della critica lo osservava con una certa sufficienza.
Ultimo, in perfetta controtendenza rispetto al desolante sentimento del tempo, ha preso sul serio i sentimenti, senza edulcorarli con l’ironia, senza rivestirli di più o meno bugiardo cinismo o di quel furbetto sapore di ingenuità che veste spesso canzoni e proclami dal palco dei tante aedi contemporanei. Nelle sue canzoni il dolore è dolore, l’amore è amore, la rivincita è rivincita: qualcuno penserà che questo può rappresentare il suo limite, ma centinaia di migliaia di persone si riconoscono in quelle parole.
Non è un cantante che detta mode. È l’interprete delle appartenenze: il suo pubblico non lo segue perché in lui scorge qualcosa di simile a una sorta di rivendicazione collettiva, ma perché nelle sue composizioni trovano un linguaggio emotivo familiare, quasi domestico. Le sue melodie sono immediate, i testi semplici senza essere banali, il pianoforte resta il centro di un racconto che privilegia la confessione allo spettacolo.
Forse il tratto più interessante del fenomeno Ultimo è proprio questo: aver dimostrato che, nell’epoca della velocità e della distrazione, esiste ancora un enorme bisogno di canzoni che non inseguono la citazione d’effetto o la provocazione del momento, ma chiedono soltanto di essere cantate insieme. Duecentocinquantamila persone in un prato non certificano soltanto il successo di un artista: misurano una comunità.

E le comunità, quando si formano senza rumore, finiscono spesso per apparire improvvise solo a chi era distratto.
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I tuoi particolari – di Ultimo – dall’album Colpa delle Favole – scritta da Niccolò Moriconi – Honiro – 2019
Il ballo delle incertezze – di Ultimo – dall’album Peter Pan – scritta da Niccolò Moriconi – Honiro – 2017
Romantica – di Ultimo – dall’album Il giorno che aspettavo– scritta da Niccolò Moriconi – Believe Distribution/Ultimo Records – 2026
Bella davvero – di Ultimo – dall’album Ultimo Live Stadi 2024 (Live) – scritta da Niccolò Moriconi – Believe Distribution/Ultimo Records – 2025
Altrove – di Ultimo – dall’album Altrove – scritta da Niccolò Moriconi – Believe Distribution/Ultimo Records – 2024
Colpa delle favole – di Ultimo – dall’album Colpa delle favole – scritta da Niccolò Moriconi – Honiro – 2019





