Intervista a Elettra Zeppi: tra scrittura e palcoscenico, con il suo “Fuori“
di Elisa Fantinel
Elettra Zeppi, autrice e attrice all’interno della nuova commedia Fuori, racconta il suo nuovo progetto scritto a quattro mani con Francesco Imundi. Il debutto è previsto per il 10 marzo al Cometa Off di Roma e gli autori preannunciano una commedia folle, che si interroga il senso stesso del “fuori”: fuori dalla società, fuori dalle regole, fuori da sé stessi, insomma… fuori di testa.

Elettra Zeppi
A breve al “Cometa Off” di Roma debutterà il nuovo spettacolo “Fuori” in cui sei sia attrice che co-autrice insieme a Francesco Imundi. Un sodalizio quello tra te e Imundi iniziato con il precedente spettacolo “402”… com’è nata questa proficua collaborazione?
Con Francesco ci siamo conosciuti qualche anno fa. È stato un mio allievo attore ed aveva studiato cinema. Siamo diventati amici e gli ho proposto di collaborare al testo di “402” perché abbiamo una visione drammaturgica molto simile e poi ci piacciono gli stessi libri, autori, film e serie tv. Facile: è andata da sé!
“Fuori” è lo spin off di “402”… cosa ci puoi anticipare? Ne troveremo le stesse atmosfere tese che tengono il pubblico con il fiato sospeso?
A differenza del lavoro precedente “Fuori” è una commedia. È surreale e divertente, ma in tutto lo spettacolo aleggia sempre un senso di tensione e l’intenzione è quella di portare lo spettatore a chiedersi spesso “…e adesso?”
Ciò che teniamo a specificare è che “Fuori” è una commedia a sè, non bisogna aver visto necessariamente “402”. “Fuori” si presenta come un progetto spiazzante…un’assoluta follia! In che modo? Quanto ti piace spingerti ai limiti nel tuo lavoro?
Moltissimo! Soprattutto come autrice, non c’è dubbio. “Fuori” ne è un esempio. Quando ho concepito il soggetto ho pensato di voler accompagnare il pubblico in un viaggio fantastico, un po’ come se fosse un sogno, ma in verità molto più realistico di ciò che appare.
Vestirai di nuovo i panni di Anna la protagonista di “402” anche tra i personaggi di “Fuori” … quanto vuoi bene a questo personaggio, quanto c’è di te in lei?
Sì, stesso personaggio in un contesto completamente diverso. Anna è una donna segnata ma è forte e volitiva. Stavolta scopriremo molte sue sfumature, anche insospettabili. Non credo di somigliarle, no. È un personaggio che adoro scrivere e interpretare ma è confinato ad aspetti che perlopiù non mi appartengono.
Anna, sarà difficile lasciarla andare dopo questo progetto o hai già in mente un seguito?
No, non credo, ma sarà bellissimo farla vivere ogni volta che porteremo in scena “402” e “Fuori”. Anna è il personaggio che accende la miccia in entrambi i lavori e dà vita e movimento alla narrazione, per questo mi affascina e mi lega. Io però sono una persona curiosissima e sempre in ricerca, amo sperimentare nuovi ruoli. Anna voglio che resti lì, dove l’abbiamo fatta nascere ed vivere. Elettra è un’altra cosa.

Francesco Imundi ed Elettra Zeppi
Cos’altro bolle in pentola per i prossimi mesi ma soprattutto per la prossima stagione?
Per la prossima stagione ho in cantiere una commedia che debutterà a Roma a dicembre. Un mio testo a due, inedito, romantico e molto divertente, una giostra sulle relazioni di coppia e sul cambiamento. E poi è già in moto la distribuzione di “Fuori” e la ripresa di “402”. Per il resto, chissà…
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Fuori di Elettra Zeppi e Francesco imundi -regia Federico Vigorito – con Pierre Bresolin, Francesca La Scala, Gabriele Linari, Elettra Zeppi – Dal 10 al 15 marzo al Cometa Off





