Da Mahler a Schubert, da Piazzolla alle prime assolute: dal grande repertorio alla scena contemporanea per valorizzare il ruolo sociale della musica.
La 205ª stagione dell’Accademia Filarmonica Romana si annuncia come un cartellone di ampio respiro, capace di intrecciare valore musicale, attenzione al presente e apertura alla città. La programmazione attraversa secoli di repertorio, da Vivaldi alle prime assolute, e si espande in una costellazione di spazi sempre più articolata. Un percorso che conferma la vocazione storica dell’istituzione, ma ne rilancia anche il ruolo culturale.

Nella foto, il baritono Thomas Oliemans. Crediti: Marco Borggreve
La parte cameristica della stagione verrà ospitata sia dal Teatro Argentina che dal Teatro Valle, in occasione della sua riapertura. L’avvio della programmazione è nel segno di una rinascita di un progetto voluto da Giuseppe Sinopoli nel 1993, ovvero quello dei Solisti della Filarmonica: sono interpreti che già hanno fatto parte dei programmi della Filarmonica negli ultimi anni, e che in questa occasione si riuniranno per i prossimi tre saranno chiamati a confrontarsi con grandi pagine della letteratura cameristica, inaugurano quest’anno il percorso con la Quarta Sinfonia di Mahler. Tra novità e conferme, tra i concerti al Teatro Argentina c’è un’esecuzione in particolare che è sicuramente imperdibile: il baritono Olandese Thomas Oliemans, che l’11 febbraio 2027 interpreterà Winterreise di Schubert, capolavoro del Lied romantico: in questa occasione Oliemans eseguirà sia la voce che l’accompagnamento pianistico.
Continua la collaborazione con il Teatro Olimpico, che anche quest’anno prevede protagonisti interessanti, presentandosi come un bacino dell’arte performativa, nel senso più inclusivo del termine. Sarà presentato il musical Fratello Sole, Sorella Luna, tratto dall’omonima opera di Franco Zeffirelli, per la regia di Piero Maccarinelli. Anche il prossimo anno tornerà Daniele Finzi Pasca, dopo il grande successo di Titizé di quest’anno: il regista infatti tornerà per una seconda edizione di questo spettacolo e ne firma una nuova, Prima Facie, performance incentrata sul tema della violenza di genere. Ritorna anche la collaborazione con il Balletto di Roma che apre la stagione della Filarmonica al Teatro Olimpico con Astor, un omaggio al centenario della nascita di Piazzolla. Sulla voce narrante di Vincenzo Bocciarelli si sviluppa una danza che attraversa partenze, ritorni e memorie collettive. Il bandoneón diventa voce del viaggio, mentre corpo, parola e musica restituiscono al tango una pulsazione contemporanea.
La Sala Casella si conferma luogo di ascolto, formazione e scoperta. Con la sesta edizione di Dialoghi d’autunno, realizzata con la Fondazione William Walton di Ischia, la Filarmonica rinnova l’attenzione ai giovani interpreti, chiamati a confrontarsi con il grande repertorio tra Settecento e Novecento. Accanto alla promozione dei nuovi talenti, tornano le Lezioni di musica di Rai Radio 3 con Giovanni Bietti, dedicate quest’anno alla storia del pianoforte, e Assoli, rassegna giunta all’undicesima edizione che guarda alla creazione contemporanea per strumento solo. A completare il quadro, i percorsi educational per bambini e scuole, pensati per costruire il pubblico di domani.

Nella foto, Monica Righi e Ivan Maliboshka; aprono Dialoghi d’Autunno. Crediti: Giorgio Baruffi
Ne emerge un cartellone che non somma appuntamenti, ma costruisce direzioni. La Filarmonica Romana disegna una stagione che attraversa il grande repertorio riportandolo nei luoghi storici della città e mettendolo a contatto con i linguaggi vivi della scena contemporanea. Dal Teatro Argentina al Teatro Valle, dalla Sala Casella al Teatro Olimpico, ogni spazio diventa una soglia diversa: ascolto, scoperta, spettacolo, formazione. La programmazione non punta solo sulla qualità dei singoli eventi, ma sulla possibilità di restituire alla musica e all’arte dal vivo una dimensione condivisa, pubblica, necessaria. Anche i giovani interpreti non appaiono come una promessa da attendere, ma come una presenza da riconoscere. La sfida, ora, sarà trasformare questa architettura di appuntamenti in un’esperienza capace di attraversare Roma: dai luoghi storici della sua memoria musicale alle generazioni che devono ancora imparare ad abitarli.
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Accademia Filarmonica Romana – Programma stagione 2026/2027 – Presidente: Paolo Baratta – Direttore artistico: Domenico Turi – Sala Casella, Roma – Programmazione tra Teatro Argentina, Teatro Valle, Teatro Olimpico e Sala Casella – Biglietti: Teatro Argentina da 19 a 30 euro; Teatro Olimpico da 25,30 a 42,60 euro; Sala Casella da 12,50 euro – Abbonamenti: Teatro Argentina da 90 a 200 euro; Omnia da 375 a 415 euro, prezzi comprensivi di prevendita
Crediti foto in copertina:© Luca Di Bartolo / Balletto di Roma





