di Tonino Pinto *

 

L’attore più fotografato in queste ultime ore alla Mostra del cinema di Venezia è stato il turco Can Yaman. Folla di fans, cineoperatori e fotoreporter per immortalare il divo al suo arrivo in motoscafo all’imbarcadero del celebre hotel Excelsior, tutto questo grazie al successo ottenuto con la serie televisiva Ingredienti d’amore; ma forse (siamo maligni) anche per la storia d’amore con la conduttrice televisiva Diletta Leotta. Comunque a Venezia il bel turco ha confermato per la gioia dei fans che sarà lui sugli schermi televisivi il prossimo Sandokan affiancato da un altro idolo nostrano, Luca Argentero. Successo da gossip anche per l’avvenente attrice cantante Kate Hudson in attesa dell’arrivo ufficiale in laguna di Matt Damon e Ben Affleck, protagonisti dell’ultimo film di Ridley Scott, anche lei certamente fra gli invitati alla famosa cena di beneficenza dell’Amfar. Intanto la bella Kate ha polarizzato i fotografi “svestita” in lungo nero con tanti buchi impertinenti, ma anche protagonista sullo schermo del chiacchierato Mona Lisa an the Blood Moon, dove interpreta il ruolo di una ballerina di lap dance in una bettola nella fumosa periferia di New York che ha dichiarato: ”Sono una donna madre che cerca un riscatto nella vita”. Evviva! Fra gli ultimi arrivi in laguna abbiamo salutato con piacere Sabina Guzzanti che si prepara ad una interessante rentrée e Carlo Verdone omaggiato con un’importante premio alla carriera(ma quanti sono!), che ha poi visto il documentario sugli immortali Led Zeppelin,  l’unico riconosciuto ufficialmente dal gruppo, , sognando da musicista di suonare almeno  una volta la batteria con la leggendaria band inglese.

In vetrina ancora un film italiano fuori concorso, abbiamo visto La scuola cattolica di Stefano Mordini. Sala piena alla Darsena per ripercorrere la storia vera di quello che ne 1975 fu’ chiamato il massacro del Circeo, quello  commesso da quattro studenti della scuola più esclusiva della Capitale, frutto di menti esaltate vittime a loro volta di famiglie agiate ma totalmente assenti, da idee politiche distorte e da una irrefrenabile smania di supremazia. Nel ruolo di alcuni genitori emergono i volti di Valeria Golino e Riccardo Scamarcio. Grande affermazione come avevamo scritto ieri per Ariaferma di Leonardo Di Costanzo con l’inedita coppia Tony Servillo e Silvio Orlando, presentato fuori concorso alla Mostra che avrebbe meritato di comparire in competizione per un Leone d’oro.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

 

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