Lo storico spirito del varietà rivive tra musica, ironia e seduzione con lo spettacolo di e con Lara Sansone, che riporta in scena atmosfere d’altri tempi con eleganza, ritmo e passione.
Le luci soffuse che accolgono gli spettatori nell’accogliente Teatro Sannazaro di Napoli sono il primo atto di uno spettacolo che ormai da anni delizia e affascina il pubblico partenopeo. Café Chantant My World è più di una semplice produzione: è un’esplosione di gioia, colori e lustrini, una macchina perfetta capace sempre di rinnovarsi e di riconfigurare gli spazi architettonici ed emotivi del teatro.

La “bomboniera di via Chiaia” – così è conosciuto dai partenopei questa piccola sala teatrale riportata in vita negli anni Settanta da Luisa Conte – si rivela la cornice ideale di un’esperienza sensoriale che, almeno a Napoli, non ha paragoni. Bisogna dimenticare l’atmosfera quasi sacra che contraddistingue le comuni messe in scena teatrali: Café Chantant è una forma di intrattenimento totale, in cui vengono coinvolti (e sconvolti!) tutti i sensi.
In questa esperienza teatrale, ideata e sorretta dalla vulcanica bravura di Lara Sansone, il pubblico viene costantemente invitato ad abbandonarsi al ritmo della musica e del buonumore, quest’ultimo sapientemente guidato dal duo comico costituito da Lucio Pierri e Massimo Peluso. Essi si impongono sulla scena come i raffinati eredi di due tradizioni comiche complementari, capaci di far dialogare l’eleganza popolare del café-chantant con la verve dissacrante dell’avanspettacolo. Il duo opera una sistematica operazione di “profanazione” dello spazio scenico, restituendo al teatro la sua dimensione conviviale. Tutto questo si intreccia a una satira pungente, che affonda le radici nella cronaca: i due artisti si fanno beffe dell’attualità, trasformando VIP, politici e personaggi del momento nei bersagli di una parodia che demolisce i miti contemporanei.
Gli intermezzi comici costituiscono il filo rosso che lega i momenti canori in cui le melodie della tradizione napoletana si uniscono a brani cult italiani e successi internazionali. Splendide le voci dei cantanti Mario Aterrano, Mario Andrisani, Antonio Marino e quella dell’eccellente Toni Guido. Superbi i momenti in cui Lara Sansone appare sulla scena: la sua irresistibile verve, unita a un fascino magnetico, catalizza l’attenzione della platea e dei palchi mai paghi della sua presenza. Come una Wanda Osiris contemporanea, la Sansone diventa protagonista di quadri scenici di forte impatto; su tutti, il momento dell’entrata su un (finto) elefante, anticipata dall’irruzione in sala di simpatici scimmie che interagiscono con gli spettatori. L’impianto scenico è quasi sempre dominato dalle scale sulle quali il brillante corpo di ballo dà vita a numeri travolgenti. Il frenetico susseguirsi di canzoni, in alcuni casi veri e propri momenti di varietà, non concede agli spettatori alcun attimo di tregua; il “dionisiaco” irrompe e si libera continuamente nello spazio teatrale, portando il pubblico a compartecipare a un rito collettivo di liberazione interiore.
Straordinari i costumi di Luisa Gorgi Marchese e Mariano Ranno: le piume, i lustrini, i vistosi copricapo rendono ancora più magico e inebriante tutto lo spettacolo. La cifra che caratterizza Cafè Chantant, e che lo rende unico nel suo genere, è soprattutto l’effetto sorpresa: non si sa mai cosa accadrà, quale altra canzone verrà cantata, quale altro effetto speciale sarà portato sulla scena. Si è parlato di uno spettacolo che coinvolge tutti i sensi: la vista e l’udito restano abbagliati dalle performance della compagnia; il tatto viene sollecitato dagli artisti stessi che coinvolgono gli spettatori in trascinanti momenti di ballo; l’olfatto viene inebriato dal dolciastro profumo generato dalle macchine per la nebbia e in ultimo il gusto, soddisfatto dall’offerta, durante l’intervallo, di un bicchiere di bollicine.
Menzione d’onore all’orchestra, assoluta protagonista dell’intero evento; non va solo lodata la maestria nell’esecuzione dei brani ma anche la simpatia dei componenti, veri e propri compartecipanti della messa in scena.

Come ha dichiarato Lara Sansone «il nostro teatro diventerà ancora una volta il luogo dove tutto è possibile»: Cafè Chantant è la rappresentazione totale di questa possibilità, un mosaico in cui atmosfere d’altri tempi si uniscono a impianti scenici che ricordano le “follie” di Broadway, dando corpo a un unicum rutilante e perfetto che, se non esistesse, bisognerebbe inventarlo!
_____________________
Cafè Chantant My World di e con Lara Sansone – Con: Lucio Pierri, Massimo Peluso, Mario Aterrano, Toni Guido, Mario Andrisani, Antonio Marino e l’orchestra e il balletto del cafè chantant – Scene: Michele Gigi – Musiche: Ettore Gaeta – Costumi: Luisa Gorgi Marchese e Mariano Ranno – Coreografie: Alessandro di Napoli – Luci: Luigi della Monica – Trucco e parrucco: Ciro Florio – Accessori: Carmine Russo – Produzione: Tradizione e turismo centro di produzione teatrale Teatro Sannazaro – Organizzazione: Salvatore Vanorio – Teatro Sannazzaro di Napoli dal 18 dicembre 2025 al 22 febbraio 2026
Fotografie ©Lorenzo Cabib





