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“Pane ar Pane”: solidarietà concreta nel segno della musica

Una rivisitazione romana dei cult musicali uniti per la comunità di Sant’Egidio

Pane ar Pane — Artisti per Sant’Egidio non è stato soltanto un concerto, ma un’azione concreta di solidarietà. Ideato da Elio Germano insieme alla Comunità di Sant’Egidio, l’evento ha messo in scena ciò che spesso resta scritto nei buoni propositi: meno retorica, più necessità. Nella cornice romana dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” si sono esibiti moltissimi ospiti. Paola Cortellesi, Margherita Vicario, Noemi, Danno e molti altri hanno colorato la serata insieme, naturalmente, a Elio Germano con gli Ardecore.

Elio Germano

Il concerto ha messo al centro un obiettivo: usare l’arte come strumento concreto per rispondere a bisogni veri. Senza retorica, bisognava fare in modo che una serata di spettacolo potesse tradursi in aiuto tangibile per chi vive situazioni di fragilità. E l’obiettivo è sicuramente stato raggiunto con successo.

Il titolo stesso, Pane ar Pane, racchiude il senso più autentico dell’iniziativa. L’espressione richiama il parlare chiaro, l’immediatezza, il chiamare le cose con il loro nome. Allo stesso tempo però suggerisce anche qualcosa di ancora più essenziale. Il pane diventa simbolo di ciò che serve davvero. Di ciò che va condiviso, di ciò che non può e non deve essere negato a nessuno. In questo senso, il concerto ha scelto di parlare in modo diretto, schietto e necessario.

Sul palcoscenico i brani erano grandi classici internazionali, tra pop e rock, ma con una differenza rispetto a come li ricordava. Le canzoni sono state infatti tradotte e riadattate in romanesco, restituendo ai testi un’ironia nuova, più terrena e vicina a chi ascolta. La scelta linguistica, curata da Germano e riarrangiata dagli Ardecore, funziona. Un’immediatezza popolare che permette di rendere il contenuto di canzoni già conosciute ancor più familiare.

Durante la serata si sono esibiti artisti e artiste molto diversi tra loro, accomunati dallo stesso spirito di partecipazione. Accanto a Elio Germano sono saliti sul palco anche Brunori Sas, Giancane, Willie Peyote, Coez e altri ospiti che hanno arricchito il programma della serata. Tutti e tutte hanno aderito gratuitamente all’iniziativa, scegliendo di mettere il proprio lavoro, la propria voce e la propria presenza al servizio di un progetto collettivo.

Tutto il ricavato è stato devoluto ai progetti della Comunità di Sant’Egidio. Si parla di mense, accoglienza per persone senza dimora, percorsi di sostegno alle famiglie in difficoltà e corridoi umanitari che permettono ai più vulnerabili di trovare protezione. Un impegno concreto, sostenuto dalle tante professionalità che hanno operato gratuitamente. L’iniziativa è stata realizzata anche grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e con il supporto della Fondazione Musica per Roma, che consente di destinare integralmente il ricavato netto alla Comunità di Sant’Egidio. L’illustrazione del progetto è realizzata da Daniele Pampanelli per Archi’s Comunicazione, messa a disposizione per il progetto.

La serata ha dimostrato come la cultura debba essere il punto di partenza, lo strumento attraverso cui ripartire per costruire una maggior partecipazione civile. Il pubblico, numeroso e caloroso, ha accompagnato ogni brano con applausi lunghi e partecipi e, resistendo anche sotto a un romantico temporale estivo, ha trasformato lo spettacolo in un godibilissimo momento di comunità. “Pane ar Pane” ha raccontato così una verità semplice ma potente: abbiamo bisogno di gesti collettivi concreti, di condivisione, ma non quella non social, quella che abita lo spazio della realtà.

panearpane

L’operazione ha avuto un ulteriore valore creativo. Il repertorio della serata è confluito in un disco, uscito la sera stessa, che raccoglie reinterpretazioni e contributi vocali di varie personalità, da Elio e le Storie Tese a Lillo e Corrado Guzzanti.

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