di Mario Claudio Cesario

 

Il Brancaccio apre il sipario non solo ad un musical, ma ad una vera e propria esperienza  multisensoriale unica.

Reduce dal grande successo del musicalLa piccola bottega degli orrori”, il Teatro Brancaccio di Roma apre il sipario ad un altro spettacolo musicale: “La divina commedia”, opera del 1300 capolavoro del sommo poeta Dante Alighieri, portato sul palcoscenico da Antonello Angiolillo. Sulle tavole lignee si mette in scena il poema allegorico del percorso umano, dei peccati e delle erranti peregrinazioni terrene in un viaggio tra Inferno e Purgatorio fino alla conquista del Paradiso, dunque alla redenzione e alla rinascita nello spirito. Si assiste ad una alchemica fusione tra  il cinema e il teatro. Il teatro sembra catturare le immagini proiettate da questo fascio di luce che appare coerente con l’ambientazione dello spettacolo. Lo studente che alberga in ogni spettatore vede magicamente concretizzare davanti a sé quel difficile testo di letteratura diviso in Canti.

Attraverso questa rappresentazione musicale la Commedia attrae proprio come Caronte fa con le anime da traghettare, terrorizza, come le urla atroci dei dannati, indispone, come la macabra scelta fatta dal Conte Ugolino e sbalordisce quando i personaggi rompono nella scena finale la “quarta parete” e in una corale sfilata celestiale si fondono alla platea. E poi ancora: eccitamenti, turbamenti, giudizi, amori, un poutpuorri di emozioni che inducono ogni singola persona in teatro ad immedesimarsi nell’animo del poeta fiorentino.

Suggestive sono le musiche del presbitero compositore Marco Frisina, autore di tutta l’opera musicale de la Comedia, che parte dalla sonorità delle note rock per rappresentare l’Inferno, passa attraverso le struggenti melodie per il Purgatorio fino ad arrivare alle arie sinfoniche accompagnate da un’esplosione di colori e luci per entrare in Paradiso. Calda ed altrettanto vibrante la voce fuori campo di Giancarlo Giannini, che porta il risultato dello spettacolo ad un alto livello maestoso degno di ciò che va a rappresentare in scena.

Il musical evidenzia e rende fruibile quelle trame dantesche che sono croce e delizia di giovani studenti, facendo rivivere ciò che hanno letto nello scritto del sommo poeta, dando importanza alle parole e parafrasando i tortuosi impedimenti che l’uomo incontra durante la propria esistenza. Il regista Andrea Ortis, che interpreta Virgilio, ha sicuramente affrontato insidiosi “gironi infernali” per realizzare con il suo team ed i suoi tecnici, questo spettacolo in cui la scenografia esplode di bellezza negli occhi di chi guarda, con movimenti di pedane per le scene oniriche, giochi di luci che sembrano essere gli sguardi di spettatori invisibili, attori affamati che divorano la scena.

Elementi tutti che rendono fedele il genere “opera musical” e lo cristallizzano nel panorama degli spettacoli da non perdere.

 

Il cast:

Antonello Angiolillo

Andrea Ortis

Myriam Somma

Noemi Smorra

Angelo Minoli

Antonio Sorrentino

Mariacarmen Iafigliola

Antonio Melissa

 

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