di Sara Marrone

 

“Giulietta e Romeo”, Balletto di Roma: l’innovativa rivisitazione del classico di Fabrizio Monteverde

 

Continua il tour nei Teatri di Roma 2018/2019 della Compagnia del Balletto di Roma con “Giulietta e Romeo”, l’allestimento del 2017 in scena al Teatro Vittoria che si è concluso lo scorso 14 aprile.. La coreografia di Fabrizio Monteverde segue fedelmente il testo di Shakespeare e la partitura musicale di Sergej Prokof’ev, ma opera un importante cambiamento nell’ambientazione: non siamo infatti nella Verona del ‘500, ma nel Sud Italia del secondo dopoguerra. Monteverde scava nel classico shakespeariano per ridurlo all’essenziale, portando sul palco tutta la rabbia e il cinismo frutto dell’ostilità tra le due famiglie Montecchi e Capuleti, portatrice di morte e violenza.

La giovane Capuleti è l’indiscussa protagonista. Azzurra Schena incarna una Giulietta grintosa e leggerissima, ribelle a una femminilità imposta. Nei suoi movimenti, nelle espressioni del suo viso, leggiamo tutta la vitalità e l’entusiasmo dell’adolescente unito alla determinazione della donna a rompere con una tradizione disumana, e liberarsi da un matrimonio combinato per amare senza limiti il suo Romeo. Curiosa e originale è la scelta di far scendere Giulietta dal balcone, anziché far salire Romeo. Suggestivi e carichi d’emozione i due duetti di Romeo (Paolo Barbonaglia) e Giulietta, che dispiegano sulla scena i movimenti dell’amore, dell’attrazione e del dolce spavento dell’innamoramento, per una coreografia incantevole.

La scenografia, che predilige i colori scuri, quasi a premonizzare la tragedia imminente, è estremamente interessante, ci sorprende: lo spazio in sé si muove e comunica, e i danzatori vi giocano con creatività. Muri oscuri si aprono e si richiudono lasciando dapprima trapelare spiragli di luce – in quei pochi, significativi momenti di speranza della tragedia shakesperiana – per poi richiudersi nell’ombra.

Ipnotiche e dalla presenza solenne le due madri-matriarche: madre Montecchi è interpretata da Monika Lepisto, qui su una sedia a rotelle, che però non le impedisce di alzarsi e danzare per difendere il nome della propria famiglia; madre Capuleti è incarnata da un’affascinante Roberta De Simone, che sulla scena non passa mai inosservata.

Monteverde rivisita originalmente il classico shakesperiano, confermando ancora una volta l’abilità della Compagnia del Balletto di Roma di saper sperimentare senza rinunciare alla tradizione del balletto, di innovare la tradizione senza stravolgerla del tutto.

Il prossimo appuntamento del Tour nei Teatri di Roma sarà al Teatro Quirino dove, dal 30 aprile al 5 maggio andrà in scena ”Otello”, la cui coreografia è scritta ancora una volta da Fabrizio Monteverde.

 

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