di Tonino Pinto*

 

 

Giffoni si fa in quattro in tempo di coronavirus, in un momento in cui grandi kermesse cinematografiche come Cannes sono state costrette a rinviare sine die  i loro programmi, seguendo  la conferma che il Festival di Venezia avrà regolarmente vita in settembre, Giffoni,  il Festival più’ giovane del mondo, da cinquant’anni dedicato ai giovani e al cinema dei giovani, ha annunciato per bocca del suo direttore ed inventore Claudio Gubitosi si farà e la rassegna si  dividerà in quattro sezioni. Non più quindi nella seconda decade di luglio, che l’anno scorso ha registrato una giuria record di oltre seimila giurati dai tre ai diciannove anni divisi per sezione, ma quattro segmenti che  si terranno a Giffoni, nell’avveniristica cittadella del cinema a partire dal 18 al 22 agosto per i giovani giurati dai 16 ai 18 anni per un totale di 305 giurati ospiti dell’accogliente località alle falde del monte Licinici a una ventina di km da Salerno e 1300 in collegamento  tutti i giorni, con visione di film, dibattiti, incontri e master class. La seconda parte del Festival si terrà dal 25 al 29 agosto, 305 saranno i giurati ospiti di Giffoni e 1100 quelli collegati virtualmente tramite la rete.

La terza parte del Festival si terrà fra settembre e novembre, quella dei giovanissimi subito dopo Natale in un clima assolutamente inedito che avrà luogo dal 26 al 30 dicembre. Un Festival ha detto Gubitosi, che continua a guardare al futuro e alle vetrine internazionali che lo seguiranno in copia da Tokyo a Toronto fino a Doha in Qatar, ma anche in Albania, Argentina, Brasile e perfino a Hollywood. La cinquantesima edizione vedrà in qualità di ospiti  Sergio Castellitto, Raul Bova e la giovane promessa Valentina Bellè salita alla ribalta del grande schermo grazie a registi come i fratelli Taviani e Cristina Comencini, mentre le star internazionali affideranno la loro presenza a collegamenti online, e poi musicisti, scenografi, registi, scienziati. Sarà inaugurata oltre alle otto sale che seguiranno le disposizioni sanitarie di legge, una grande arena capace di cinquemila posti ed un modernissimo museo del cinema, 34 inoltre i gli hub visivi d’ascolto aperti in tutta Italia e 17 dall’estero per consentire ai giovani giurati  di visionare e votare i film in concorso, in streaming dalla loro città,

Fra qualche giorno il Festival comunicherà l’elenco dei film in anteprima, mentre sono già’ confermate le due vetrine omaggio al cinema di Federico Fellini e Alberto Sordi nel centenario dalla nascita. Sordi che era di casa a  Giffoni fu anche presidente di giuria. Tanti i ragazzi provenienti dalla Campania, dalla Sardegna dalla Calabria e si rinnova in questa cinquantesima edizione la cooperazione con vari istituti come l’ospedale Santobono di Napoli e Il Bambin Gesù di Roma; confermata  inoltre la presenza di Maraya Gabriel commissario europeo alle cultura, istruzione e gioventù. Il direttore Claudio Gubitosi nel ringraziare il Presidente della Regione Campana Vincenzo De Luca, il sindaco di Giffoni Antonio Giuliani e il Presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Opportunity Piero Rinaldi, ha citato l’indimenticabile Francois Truffaut che ospite della prima edizione nel lontano 1971, disse che il Giffoni Film Festival si confermava e a maggior ragione continua a confermarsi oggi più che mai matrice della sua stessa natura evolutiva nel maxi mondo giovanile,  attraverso la lettura,  la cultura, le tradizioni e il futuribile del cinema.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

Condividi su: