Ezio suona ancora dal paradiso!

 

di Maria Ester Campese

 

 

A soli 48 anni ci lascia Ezio Bosso, torinese, grandissimo della musica, compositore e straordinario direttore d’orchestra italiano, ha imparato a leggere lo spartito ancor prima delle lettere, e già a 4 anni suonava.

Un lunghissimo e prestigiosissimo curriculum il suo, il cui debutto come solista avvenne in Francia a soli 16 anni, per poi proseguire gli studi all’Accademia di Vienna. Da lì in poi un susseguirsi di concerti e incarichi, tanti e anche di prestigio, tra cui la direzione della Fenice a Venezia. È Ezio Bosso il Direttore Principale e Direttore Artistico della Stradivari Festival Chamber Orchestra, Sony Classical International Artist dal 2016 fino al febbraio del 2018, è stato nominato Steinway Artist.

Ancora è Testimone e Ambasciatore internazionale dell’Associazione Mozart14, dal 2017 eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi del Maestro Claudio Abbado, diretta con dedizione dalla figlia Alessandra. Moltissime le occasioni in cui ha portato la musica in luoghi quali ospedali o carceri, attraverso l’Associazione Mozart 14 di Bologna.

Ezio Bosso inoltre è stato il testimone ufficiale della Festa Europea Della Musica per il 2018 ed è stato Direttore stabile residente della Fondazione del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, ma certo non si concludono qui le innumerevoli esperienze di questo straordinario uomo ed artista. Ha firmato anche la colonna sonora di “Io non ho paura”, di Gabriele Salvatores. 

È stata una persona assolutamente illuminata che conviveva ormai da quasi 10 anni con una malattia neuro degenerativa. Nel 2011 ha dovuto affrontare un delicato intervento al cervello per una neoplasia. A seguito dell’intervento è stato colpito da una malattia autoimmune con cui ha lottato fino alla fine. Pianista, direttore d’orchestra, compositore e musicista, un combattere che nonostante la sua malattia non si è mai arreso, portando in giro per l’Italia e nel mondo la sua musica regalandola anche. Molte infatti le prove d’orchestra a cui dava accesso gratuito a tutti, durante le quali spiegava la musica con amore, molte anche le iniziative a scopo benefico cui l’artista si è dedicato in favore ad esempio della riapertura di Teatri per farli rivivere ripristinandoli, donando parte degli incassi dei concerti. 

Ezio Bosso nonostante il dolore nel suonare e dirigere, costretto oramai da tempo su una carrozzella, attraverso l’amata musica riusciva a trasformarsi e donare emozioni indelebili, un uomo sereno che con la sua generosità e la sua arte ha commosso tutti.  

 

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