Teatro Olimpico di Vicenza: Al via il 75° ciclo di spettacoli classici.

di Martina Zorzin

Assassinio nella Cattedrale” inaugura l’apertura del 75° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza. Nei giorni scorsi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del primo spettacolo che apre ufficialmente la nuova rassegna intitolata “Domani nella battaglia pensa a me”. Un incontro ricco di presenze e di interventi per celebrare la grande stagione del teatro simbolo di Vicenza.  

Domani nella battaglia pensa a me” racchiude i temi presenti nella nuova rassegna del Teatro Olimpico: la battaglia, l’eroicità e la riflessione. Elementi sviluppati, celebrati in forme anche diverse da questo ciclo di otto spettacoli, cinque in prima nazionale, dal 22 settembre al 16 ottobre 2022.

L’esordio è affidato all’opera “Assassinio nella Cattedrale”, scritta da Thomas Stearns Eliot nel 1935, per la prima volta rappresentata a Vicenza dopo l’anteprima a Catania.

Questo spettacolo narra il dramma vissuto dall’arcivescovo di Canterbury, Thomas Beckett, ucciso da quattro cavalieri al soldo di re Enrico II.

Sul palcoscenico rivivrà una contrapposizione esistenziale, emotiva molto intensa: un personaggio segnato dal dubbio, da un dissidio interiore lacerante, posto davanti alla scelta e all’opposizione tra potere temporale e potere spirituale, tra coscienza e religiosità. Quest’eroe, come spesso sottolineato dal direttore artistico Giancarlo Marinelli, vive il doppio conflitto tra l’estremo sacrificio in nome di Dio e il potere, tra quella religiosità che annulla la personalità e la propria volontà. Un personaggio emblematico che vive su di sé e sopporta il peso dell’indecisione, della lotta, del dubbio esistenziale.

Due sono i protagonisti d’eccezione, interpreti dell’opera e presenti anche in conferenza. Moni Ovadia, tra i più grandi conoscitori e narratori della tradizione ebraica e del mondo yiddish, nella veste dell’eroe che canta, esprime la drammaticità e la desolazione della sua interiorità e della sua coscienza e Marianella Bargilli, il quarto tentatore (la coscienza dell’eroe) e corifea, già conosciuta all’Olimpico nel suo ruolo di Fedra nella passata stagione.

Moni Ovadia e Marianella Bergilli saranno accompagnati e circondati da uno scenario essenziale, scarno dominato dalla grandiosità dell’Olimpico e dalla forza di un coro, capace di trasmettere emozione e forza allo stesso tempo.

Il nostro allestimento, la nostra versione del dramma, mira a questa atemporalità, orientata a togliere la matrice specifica a questo conflitto, restituendola ad una dimensione più generalmente estesa. Mai come oggi, il capolavoro di Eliot rappresenta una testimonianza senza tempo sul rapporto fra opposti, nel cuore della civiltà occidentale: Potere Temporale e Potere Spirituale, Ragione e Fede, Individuo e Stato. Libertà e Costrizione”, le parole del regista Guglielmo Ferro ben descrivono il fulcro centrale de “Assassinio nella Cattedrale”, selezionato proprio per aprire la nuova edizione teatrale.

Questa scelta motiva anche il titolo dell’intera rassegna “Domani nella battaglia pensa a me”. L’appellativo racchiude due riferimenti: è uno dei versi del “Riccardo III” di William Shakespeare ed è anche il titolo di un romanzo, datato 1994, di Javier Marías, scrittore scomparso da poco.

Ogni spettacolo previsto, infatti, trasmette un messaggio: la figura dell’eroe può assumere connotati e caratteristiche diverse, è segnata da lotte, sofferenze, contrapposizioni, da quel desiderio viscerale di passare alla storia, di divenire immortale tramite le gesta, capaci di ispirare e di segnare il ricordo dei comuni mortali, in quel “domani pensa a me”.

Romeo e Giulietta”, “Prometeo”, “Filottete dimenticato” sono alcuni degli appuntamenti che hanno quest’obiettivo e che celebrano la battaglia personale e tragica di ogni loro protagonista. Eroi ed eroine che emozionano e parlano al pubblico attraverso il loro dramma.  

Il 75° Ciclo di Spettacoli Classici è un invito a respirare atmosfere e opere classiche, ma sempre ricche di riferimenti attuali, di emozioni dense e di riflessioni non scontate, profondamente umane e contemporanee. Grazie a queste importanti iniziative teatrali ritorna la bellezza e la passione che da sempre contraddistinguono i programmi e le stagioni dello storico monumento di Vicenza.

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