di Tonino Pinto *

 

IN ITALIA ARRIVÒ PER LA PRIMA VOLTA NEL 1954, SCRITTURATO DAL GRANDE PRODUTTORE DINO DE LAURENTIIS PER GIRARE IL COLOSSAL ULISSE, LA PRIMA MEGA PRODUZIONE CHE DINO DE LAURENTIIS REALIZZÒ IN PARTE NEI NUOVI STUDI CINEMATOGRAFICI SULLA PONTINA. SE N’È ANDATO A 103 ANNI KIRK DOUGLAS, L’ULTIMO GATTOPARDO DI HOLLYWOOD. LA SUA È STATA LA GENERAZIONE DI FORMIDABILI ATTORI CHE HANNO FATTO DIVENTARE GRANDE HOLLYWOOD E SOPRATTUTTO RICCHI PRODUTTORI… GARY COOPER, JOHN WAYNE, MARLON BRANDO, CARY GRANT, JAMES STEWART, GREGORY PECK, PAUL NEWMAN, GLENN FORD, WILLIAM HOLDEN… UN SECOLO DI CINEMA CON REGISTI COME KUBRICK, MINNELLI E BILLY WILDER, CON QUELL’ASSO NELLA MANICA CHE SCRUTAVA GIÀ ALLORA CON LUCIDO CINISMO IL MONDO DELL’INFORMAZIONE.

KIRK DOUGLAS È STATO UN VERO LEONE DELLO SCHERMO: FORZA FISICA, FORZA MORALE, ADORATO DAL PUBBLICO DEI 5 CONTINENTI… NELLA SUA VITA PRIVATA È STATO SEMPRE LONTANO DAL CONSUMISMO DEL GOSSIP, FATTA ECCEZIONE PER L’AMICO ITALIANO DINO DE LAURENTIIS CHE SI ERA TRASFERITO DEFINITIVAMENTE AD HOLLYWOOD, COME TONY RENIS CHE CUCINAVA PER LUI I CLASSICI SPAGHETTI E SUONAVA AL PIANOFORTE LE SUE CANZONI PREFERITE. “MIO PADRE KIRK” HA DETTO IL FIGLIO MICHAEL DOUGLAS “È STATO UN EROE NEL MITO DI UN CINEMA CHE È DIVENTATO STORIA!”

“HOLLYWOOD È IN LUTTO” HANNO TITOLATO I GIORNALI DI MEZZO MONDO E DOMENICA LA 92ESIMA EDIZIONE DEGLI OSCAR LO RICORDA CON UNO SPECIALE A LUI DEDICATO. UN OMAGGIO ALL’ULTIMO GIGANTE DELLO SCHERMO CHE HA CONTRIBUITO E NON POCO ALLA STORIA STESSA DEL CINEMA AMERICANO.

TRE VOLTE NOMINATION AGLI OSCAR E NEL 1996 L’OSCAR ALLA CARRIERA, SALUTATO DA UNA STANDING OVATION DI TUTTI I GRANDI PROTAGONISTI DEL CINEMA CONTEMPORANEO: QUELLA SERA ALL’ATTUALE DOLBY THEATRE C’ERO ANCH’IO, COME INVIATO DEL TG3 DELLA RAI, FU DAVVERO EMOZIONANTE!

SCRIVENDO DI LUI, IL CRITICO DEL CORRIERE DELLA SERA PAOLO MEREGHETTI HA DETTO: “NON SO SE ESISTE UN ALTRO ATTORE AD HOLLYWOOD CHE ABBIA SAPUTO INCARNARE LA RABBIA DEL SUCCESSO MEGLIO DI KIRK DOUGLAS, CON QUEL SUO SORRISO STRAFOTTENTE, CON QUEGLI OCCHI CHE TRAPASSAVANO L’ANIMA E CHE GUARDAVANO GIÀ ALLA PROSSIMA MOSSA, COME NELLO STORICO WESTERN SFIDA ALL’O.K. CORRAL. FIGLIO DI UN VENDITORE DI STRACCI NELL’AMERICA DEI PRIMI DEL NOVECENTO, UN’INFANZIA VISSUTA NELLA SQUALLIDA PERIFERIA DI UN PICCOLO CENTRO A 50 KM DA NEW YORK. FIGLIO DI IMMIGRATI EBREI BIELORUSSI, KIRK ESORDÌ NEL CINEMA NEL 1946… CI RESTANO I SUOI FILM… LE CATENE DELLA COLPA, L’ASSO NELLA MANICA, LETTERE A 3 MOGLI, IL GRANDE CAMPIONE, PIETÀ PER I GIUSTI, IL BRUTTO E LA BELLA… FINO A QUEL CAPOLAVORO DEL 1957 CHE FU ORIZZONTI DI GLORIADI STANLEY KUBRICK, IN CUI DISEGNAVA NITIDAMENTE LA FIGURA DI UN UFFICIALE DELL’ESERCITO AMERICANO CHE SI OPPONE ALLE FOLLIE DEGLI STATI MAGGIORI DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE IN FRANCIA. AVVINCENTE COME ULISSE, LO SPARTACUSGIRATO NEL 1960 DIRETTO DA KUBRICK. FRA I SUOI TANTI FILM, RICORDIAMO DUE TIPI INCORREGGIBILI, GIRATO NEL 1986, AL FIANCO DI BURT LANCASTER.

NEL COMMENTARE LA SUA SCOMPARSA, UN IMPORTANTE MAGAZINE AMERICANO HA SCRITTO: “IL FIGLIO DI VENDITORE DI STRACCI” CITANDO IL LIBRO DI UN LIBRO CHE RACCONTA LA SUA AUTOBIOGRAFIA “HA GIRATO TANTI FILM, ANCORCHÉ ATTORE, È STATO ANCHE REGISTA, PRODUTTORE E SCRITTORE DI DUE ROMANZI. UN ATTORE ECCELLENTE, MAI SOPRAFFATTO DA DIVISMO.”

A NOI, CARO KIRK, CHE AMIAMO IL CINEMA, RESTANO I TUOI FILM.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

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