Inaugurata la 33esima edizione di Sguardi Altrove con la conferenza stampa del 24 febbraio
Sguardi Altrove Film Festival 2026 prende il via con la conferenza stampa, il 24 febbraio, a Palazzo Marino, sede centrale del comune di Milano. A dirigere il SAFF fin dalle origini è Patrizia Rappazzo, sempre aiutata dai un team di giovanissime. Avviato negli anni ’90, si configura come il più longevo e sicuramente uno dei rari Festival che punta alla valorizzazione e alla diffusione di opere cinematografiche a regia femminile.
Patrizia Rappazzo presenta quest’anno un programma strettamente connesso e pensato per lo sfondo sociale milanese e, come sempre, pieno di tematiche e spunti innovativi e riflessivi al fianco di una serie di nomi che hanno contribuito alla realizzazione di quest’edizione. Con diversi concorsi al suo interno, Sguardi Altrove esalta la divulgazione e l’impegno verso tematiche sociali attuali e, inutile dirlo, di grande rilevanza.
Nel passaggio di testimone tra le olimpiadi e le paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 si inserisce SAFF 2026. Non a caso, lo sguardo si è posato proprio su questo aspetto, rendendo lo sport e l’inclusione temi centrali di questa edizione del festival. Nel complesso, verrà proiettata una selezione di 79 titoli, seguendo come fil rouge il tema “reti visibili e invisibili”. Come recitano le categorie del concorso, e come sempre avviene in questo appuntamento annuale ormai percepito come istituzionalizzato, gli sguardi sono anche nuovi e sconfinati, ospitando anteprime varie e internazionali.
Sarà presente anche una nuovissima sezione, Sguardi Expanded, realizzata in collaborazione con il comune di Pavia, riservata all’indagine attorno all’Intelligenza Artificiale, alla realtà virtuale e a tutte le filmmaker che operano in questo ambito.
Sguardi Altrove si rivolge anche e soprattutto alle persone giovani, sostenendo, incentivando e valorizzando la loro presenza e il loro lavoro. Verranno proiettati quindici lavori di autori e autrici provenienti dalle migliori accademie di cinematografia. Si prevede un “Premio Pubblico Giovane”, composto da una selezionata giuria di studentesse. E proprio in questa ottica, di scommessa e fiducia verso il futuro, è stata scelta Letizia Toni, presente telematicamente alla conferenza, come madrina della 33esima edizione. L’attrice è stata premiata con il Nastro d’Argento come “miglior rivelazione 2024” per l’interpretazione di Gianna Nannini nel biopic Sei nell’anima di Cinzia TH Torrini.
«Anteprime internazionali, lezioni di cinema con un focus sui mestieri che strizzano l’occhio alla formazione e all’industry. Reti che incrociano la memoria del passato, con il recupero di archivi storici, riletti dai linguaggi dei new media. E poi incontri con autrici e autori. E tanto entusiasmo per la kermesse 2026 che segna un traguardo di collaborazioni con istituzioni pubbliche e private. Un’edizione pensata ancora una volta per il pubblico che potrà scegliere e costruire il suo programma personale». Queste le parole di Patrizia Rappazzo che inaugurano un’edizione sicuramente ricca e sorprendente. Non ci resta che iniziare!
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Comitato scientifico: Patrizia Rappazzo, Giorgio Gosetti, Cristiana Paternò, Maria Grazia Fanchi, Mara Logaldo, Elisabetta Brunella. Comitato artistico: Patrizia Rappazzo, Sabina Berra, Paola Casella, Barbara Tarricone, Isabella Fava, Silvia Muntoni, Michela Saltara. In collaborazione con: Cattolica del Sacro Cuore, Università IULM, Università di Pavia, Accademia09, Anteo SpazioCinema, Fondazione Prada, Centro Sperimentale di Cinematografia, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, MYmovies ONE. Sponsor: BPER. Media Partner: Rai Cultura, Cinefacts, Noi Donne, Sentieri Selvaggi.





