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Bridgerton 4: le sorti del Whistledown e grosse novità

Due nuove protagoniste scalzano (quasi) la storia d’amore di questa stagione

Bridgerton 4, con l’uscita di quattro puntate a fine gennaio e quattro a fine febbraio, ha tenuto il pubblico, pieno di attesa e aspettative, incollato a Netflix. Il rischio di deluderlo sembra proprio non appartenere a questa serie tv. Al contrario, Bridgerton è stata in grado, con questa quarta stagione, di mettere in crisi il pubblico su quale sia la migliore, ribaltando il solito andamento delle serie tv lunghe.

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Non una grande pubblicità questa volta, per l’uscita della quarta stagione di Bridgerton. Il pubblico è rimasto sorpreso, abituato a dover aspettare anni tra un appuntamento e l’altro. Da quando uscì il trailer, però, si anticipò questa stagione come una favola cenerentoliana. E se si può affermare ciò anche dopo la visione, è altrettanto doveroso ammettere che, questa volta, sono altri due aspetti quelli a sorprendere più della coppia della stagione. 

La storia d’amore che vede coinvolto il secondogenito più ambito, Benedict, è travagliata ed entusiasmante, in pieno stile Bridgerton. Questa autrice si sentirebbe in grado di affermare che abbia superato l’attesissima coppia Colin-Penelope della stagione precedente. Rimasto sempre un po’ nell’ombra, con apparizioni fugaci agli eventi mondani da lui disprezzati, Benedict ha ora modo di far emergere tutta la dolcezza, gentilezza e generosità che lo contraddistingue. Tormentato come l’artista che sogna di essere, ha modo di vivere un amore sorprendente, ma perfettamente congruo al suo personaggio.

La quarta stagione si occupa di restituire di una porzione di realtà ottocentesca finora ignorata. La servitù diventa la vera protagonista, uscendo dall’ombra in cui i vestiti eleganti e il “buon sangue” dell’alta società l’avevano relegata. Un’improvvisa rivolta della servitù colpisce fortemente la nobiltà. Scambi di personale spezzano rapporti tra famiglie e infangano il loro buon nome. Chi per anni fu sottopagato e maltrattato, bistrattando il rapporto di fiducia e familiarità, ha ora, finalmente, l’occasione di vendicarsi. 

E se la regina afferma con decisione di non trovare motivo per il quale debba interessarsi ad affari della servitù, ignara persino di avere un numero spropositato di persone al suo servizio. Da quel momento in poi, risulta chiaro a tutta l’alta società quanto quella porzione di realtà da loro finora ignorata sia fondamentale per la loro stessa sopravvivenza. 

In queste puntate si esaurisce un parallelismo cruciale tra la servitù e Lady Whistledown. Non solo perché molte delle notizie che Penelope poteva scrivere arrivavano direttamente dalla lingua lunghissima della loro domestica, Varley. Il punto focale è che la condizione di invisibilità che permise a Penelope di diventare Whistledown è la stessa (anzi inferiore) che vivono i domestici e le domestiche. Così quest’ultimi risultano, di fatto, le persone più informate. Non è un caso che, per permettere ad Hyacinth di partecipare al ballo della nuova Lady Penwood, la piccola Bridgerton venga vestita proprio da domestica.

Sempre in questa prospettiva, appare chiaro come Penelope Bridgerton non possa più vestire i panni di Lady Whistledown. Il suo giornale, da pagine di libertà scandalistica temuti persino dalla regina, si trasforma in un volantino a servizio del potere. Non solo Penelope, uscita dall’ombra, non riesce più a ritagliarsi le informazioni da scrivere. Chiunque abbia un vero segreto si tiene alla larga da lei. Se qualcuno vuole avvicinarla invece, è perché ha intenzione di mandare un determinato messaggio alla società. In ogni caso, che sia suggerire o impedire la creazione di notizie, nulla è rimasto lontanamente simile a prima. Così, la situazione permetterebbe l’insediamento di una nuova Lady Whistledown, ma chi potrebbe essere questa volta? 

Bridgerton 4 è forse la stagione più ricca di tematiche, di novità, di nuove e interessanti prospettive. Una meravigliosa e originale storia d’amore accompagna la narrazione attraverso l’esplorazione di una rinnovata maturità dei personaggi. Qualche sporadico ritorno non è altro che una scintilla attraverso un cuore fedele sempre più ristretto del cast.

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Bridgerton 4 – con: Luke Thompson, Yerin Ha, Ruth Gemmell, Adjoa Andoh, Golda Rosheuvel, Nicola Coughlan, Luke Newton, Claudia Jessie, Hannah Dodd e Florence Hunt – Prodotta da Shondaland

Danza
Noemi Vaneffi

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