L’apertura della rassegna di cinema con un tocco anticonvenzionale
Lo aveva sperimentato ultimamente Alessandro Baricco con la sua Tempesta Silenziosa in un giorno di metà di giugno, dando appuntamento a tutto il popolo romano al tramonto chiedendogli di connettersi con lui e leggendo tutti insieme, ma in un religioso silenzio e in contemplazione, Le Notti Bianche di Fëdor Dostoevskij, romanzo riadattato per l’occasione.
Qui l’intento è molto simile e raccoglie l’esigenza collettiva, ovvero il piacere di stare insieme condividendo, pur in forma silenziosa e riservata, un momento magico e privato, come vedere un film. La modalità de Il Cinema in Ascolto è diverso dalle altre rassegne e mostra subito il suo marchio di fabbrica: la visione dei film avviene con delle cuffie wireless, proprio da mantenere quel senso di raccoglimento della serata, ma senza dimenticare la presenza e il contatto con altri spettatori.
Il Cinema in Ascolto si fa promotore non so solo di rassegna di film, ma diventa un vero e proprio polo culturale posto nel Municipio VIII, nel Parco del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin a Roma e proporrà una serie di film dal 4 al 17 luglio 2026. Non ci sono molte scusanti per non parteciparvi: l’accesso è totalmente gratuito, con una grande possibilità di parcheggio. All’entrata si viene subito raccolti da un piccolo bar che offre rinfresco e ristoro per gli avventuranti della serata e con la consegna immediata delle cuffie, ottenute grazie alla collaborazione con l’ente Evenbrite.
La rassegna abbraccia tutte le tipologie di film, senza tralasciare niente e nessuno, intraprendendo un vero e proprio viaggio sensoriale e culturale nei film più o meno conosciuti del panorama cinematografico. Sono in tutto sei le aree tematiche proposte quest’anno: Confini e Identità, Conflitti e Trasformazioni, Percorsi e Scelte, Memoria e Racconti, Viaggi ed Avventura, Musica e Ritmo. Da Blues Brothers a E-Bola, da Semplice Cliente a Ritorno a futuro, la rassegna spazia ampliamente, toccanto le pellicole indipendenti italiane e internazionali e i grandi film cult del cinema, dedicando persino una piccola parentesi anche alla categoria dei cortometraggi, emisfero poco frequentato e molto sperimentato dai cineasti italiani. Non facendosi mancare niente, durante la rassegna si avrà la possibilità di incontrare registi e interpreti dei film proposti così da dare agli spettatori la possibilità di fare incontri ravvicinati con le personalità della grande famiglia della Settima Arte.
A fare tutti gli onori di casa sono gli organizzatori della manifestazione We Break Production, l’Associazione Marte 2010 e Associak, tra cui Silvia Mazzotta dell’Associazione Marte 2010 che ha introdotto la rassegna e tutte le sue particolarità, lasciando spazio al Direttore Artistico e regista Gianni Aureli e Luca Monti, quest’ultimo presidente dell’Associazione Marte 2010, che hanno aggiunto ulteriori dettagli e soddisfazioni personali sulla riuscita della seconda edizione della rassegna. Assente alla serata il Direttore Tecnico Cristiano Ananìa, ma presidierà lungo tutta la rassegna.
Il film che apre ufficialmente le danze è il film La città proibita di Gabriele Mainetti, dove quest’ultimo sarà presente alla serata dei corti italiani di oggi, 6 luglio.
Si rimane sempre sorpresi di fronte alla sperimentazione del regista romano nel suo tentativo di fondere elementi della cultura cinese(qui si parla quasi in lingua cinese nel modo più puro possibile e i personaggi, perlopiù asiatici, mostrano la loro l’abilità e destrezza nell’antica arte guerriera del Kung Fu e di tutto il materiale al suo seguito) e di inserirlo in un contesto romano. Dimentichiamoci per un momento che sia un film italiano con interpreti italiani di tutto rispetto come Marco Giallini, Sabrina Ferilli, Luca Zingaretti e il giovane Enrico Borello: l’ambientazione è tutt’altro che romana, poiché ha tutti gli elementi e ingredienti per esser un film action internazionale, con effetti speciali, luci e ambientazioni di film di produzione firmati Hollywood. Gli interpreti stranieri sono di grande impatto emotivo e molto carismatici nella loro interpretazione (si rimane incantati dalla bellezza e dalla profondità dell’attrice Yaxi Liu, protagonista indiscussa del film).
Mainetti in questo film, connubio di perfetta sintesi e crasi tra due culture come quella giapponese e italiana, dimostra ancora una volta quanto sia possibile portare il cinema ad altre forme di innovazione, come un alchimista che gioca con i metalli nel loro processo di trasmutazione.
Per chiunque abbia visto questo film o sia appassionato del cinema mainettiano, stasera avrà l’occasione di rivolgere al regista in persona domande o curiosità sui suoi film. L’occhio di bue oggi è rivolto su Gabriele Mainetti che è pronto ad accogliere tutti gli spettatori di stasera.
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Il Cinema in Ascolto – La manifestazione è realizzata da We Break Production, in collaborazione con Marte 2010 e Associak, con il patrocinato di Zètema Progetto Cultura – Direzione Artistica Gianni Aureli- Direzione Tecnica Cristiano Ananìa – sono presenti Luca Monti e Silvia Mazzotta dell’Associazione Marte 2010 – dal 4 al 17 luglio Parco del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin
L’ingresso a tutte le serate è gratuito con prenotazione delle cuffie fino a esaurimento disponibilità.





