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“Il dolce suono mi colpì”: una stagione tra grandi classici e slancio contemporaneo

Presentato il programma della stagione 2026/2027 del Teatro dell’Opera di Roma.

Sul finire dell’attuale stagione del Teatro dell’Opera di Roma, è arrivato il programma della stagione 2026/2027. Il titolo della nuova stagione, tratto dal testo di Lucia di Lammermoor di Cammarano, “Il dolce suono mi colpì”, è stato scelto come emblema della tradizione dal suono dolce e familiare, che si affianca senza contrasto allo slancio verso il contemporaneo, soprattutto per quanto riguarda i balletti, verso il quale il Teatro dell’Opera di Roma vuole proiettarsi. A presentare le nuove scene del Teatro Costanzi – e non solo – sono intervenuti il sovrintendente Francesco Giambrone, il sindaco di Roma e presidente del Consiglio di indirizzo Roberto Gualtieri, il direttore musicale Michele Mariotti, il direttore artistico Alessandro Galoppini e la direttrice del corpo di ballo Eleonora Abbagnato

Il nuovo cartellone sarà inaugurato dalla nuova produzione di The Rake’s Progress di Stravinskij il 27 novembre 2026, con la direzione musicale di Mariotti, che debutta con l’opera di un autore che mancava all’Opera di Roma dal 1968. La regia dell’opera che intitola la stagione, Lucia di Lammermoor, è affidata al debutto al costanzi di Karole Armitage, coreografa e ballerina statunitense d’avanguardia nota per avere unito il balletto classico con la cultura urbana; nota come la “punk ballerina” oggi affianca l’attività coreografica a quella di regista. Tra gli undici titoli operistici in programma troviamo nuovamente all’Opera di Roma il regista australiano Barrie Kosky che, dopo aver curato la regia del Flauto Magico e di Salome, torna al Costanzi con Una Lady Macbeth nel distretto di Mzensk di Šostakovič, titolo che vediamo sul cartellone dell’Opera di Roma, con le voci di Olesya Golovneva e Dmitry Ulyanov, entrambi al debutto al Costanzi.

La stagione operistica si chiuderà il 10 ottobre 2027 in una cornice d’eccezione: non il Costanzi, bensì il Teatro Valle, lo storico teatro romano che riaprirà i battenti questo autunno dopo un lungo periodo di chiusura. Proprio qui andrà in scena un nuovo allestimento della Cenerentola di Rossini, con la regia di Mario Martone, realizzato in collaborazione con l’Abu Dhabi Festival. La scelta del Valle non è casuale: è tra queste mura che l’opera venne rappresentata per la prima volta in assoluto nel 1817, e portarla nuovamente su questo palcoscenico significa restituire idealmente il capolavoro rossiniano al suo teatro d’origine. A dare voce ai personaggi sarà un cast di primissimo livello, composto da alcune delle voci rossiniane più autorevoli della scena odierna: Paolo Bordogna, Pietro Spagnoli, Luca Tittoto, Marzia Marzo e Jessica Ricci.

La stagione ballettistica, presentata da Eleonora Abbagnato, si struttura impegnandosi prima di tutto verso gli artisti che compongono il corpo di ballo e la scuola di danza, che è prossima al suo centenario. Dopo la tournée francese, della Giselle nella versione di Carla Fracci, la prossima stagione riproporrà l’opera Germania, con l’obbiettivo di omaggiare la grande ballerina esportando la sua arte in giro per il mondo. Nella programmazione romana, dicembre sarà dedicato al Lago dei cigni, con grandi ospiti internazionali, tra cui Paul Marque, Étoile dell’Opéra national de Paris. La stagione ballettistica prosegue con una sfida: la Terza Sinfonia di Mahler coreografata da Neumeier, tra i lavori più impegnativi del Novecento; dal 31 marzo il programma si spinge ulteriormente verso la contemporaneità con una serata composta da tre lavori firmati da Nicolas Blanc, Wayne McGregor e Alexander Ekman, per poi tornare tra i grandi classici del repertorio con il Don Chisciotte di Minkus, che torna all’Opera di Roma con la coreografia di Laurent Hilaire, ispirata alla produzione creata da Baryshnikov per l’American Ballet Theatre; i ruoli di Kitri e Basilio saranno alternati da Marianela Nuñez e Patricio Revé nelle recite del 4 e 6 giugno, e Madeleine Woo e Daniil Simkin in quelle dell’8 e 10 giugno. Il balletto poi proseguirà con Raymonda ad ottobre e si concluderà con un trittico contemporaneo di Rafael Bonachela, Sharon Eyal e Diego Tortelli

La nuova stagione si comporrà anche di due opere in concerto, Il Castello del principe Barbablù e il Barbiere di Siviglia di tre spettacoli al Teatro Nazionale, tra cui una prima assoluta di Nicola Sani con Code: Unknown, e di altri eventi e progetti speciali, tra cui il già fortunatissimo progetto di opera nelle piazze OperaCamion. Il dolce suono, insomma, non smette di risuonare — e sa ancora sorprenderci.

Il sovrintendente Francesco Giambrone

Dal 1 ottobre 2026 sarà possibile rinnovare gli abbonamenti, mentre le nuove sottoscrizioni “Gran Teatro All Inclusive” e “Gran Teatro” saranno disponibili dal 1 al 31 luglio 2026 e dal 1 al 26 settembre 2026. I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita a partire dall’8 ottobre. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito del Teatro dell’Opera di Roma.

foto ©Fabrizio Sansoni

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