Tra santità, visioni, sciamanesimo, un approccio affascinate quanto corroborato da lunga esperienza alla cosiddetta “malattia mentale”
Non sono molte le voci che si inseriscono, nel panorama attuale di anormale quanto forzata normalizzazione, nella scia di uno sguardo “altro” rispetto alla cosiddetta “malattia mentale”. Ronald Laing, mezzo secolo fa circa, Foucault con lui, hanno regalato già molto a questo ambito di esplorazione, che oggi raccoglie personaggi unici, brillanti e capaci di regalare al dolore senso e dignità, perché non esenti dall’accettare il proprio, liberi, per quanto possibile, dalla gabbia dei ruoli di potere, indipendenti da quel potere stesso che vorrebbe ridurre il cosiddetto “paziente psichiatrico” a pollo di allevamento da imbottire di sostanze chimiche -che in alcuni casi hanno anche la loro valenza positiva, se supportate da uno sguardo che umanizza e non svuota perché svuotato anch’esso.
Tra i pochi coraggiosi c’è Piero Cipriano, con la sua pratica clinica di trincea e non solo, con la sua abilità di narratore eccentrico e sensibile, c’è Giorgia Sitta, con la sua profonda indagine sulla Divina Commedia, eretta a metafora del processo di individuazione junghiano, che rende agibile a chiunque una lettura del disagio, anche ordinario, in chiave evolutiva, alchemica, ci sono gli studi etnopsichiatrici di Georges Devereux. E poi c’è Claudio Maddaloni, che nel suo opus magnum Psichiatria transpersonale (edizioni Spaziointeriore) assembla le tante tessere delle scie luminose che lo precedono e lo circondano, restituendo, pubblicato da Spazio Interiore, un compendio imponente, che la sua lunga esperienza sul campo conferma e valorizza.
La tesi di fondo ha a che fare con il processo iniziatico che il disturbo psicotico (ma non esclusivamente) potrebbe rappresentare, il canale a cielo aperto che sfugge alle logiche del mondo, disturbato disturbandole, la descrizione del malessere come principio di risveglio, l’anima che si disfa bruscamente delle sue sovrastrutture. Ci sono espliciti, ovvi, rimandi a Jung, in questo approfondito manifesto-appello a una psichiatria transpersonale, riferimenti all’energia Kundalini, a Dante, a William James, Krishnamurti, il DSM-5, la Shiva, Shakti, l’astrologia, San Giovanni della Croce, Pierre Janet, la psicologia cognitivo comportamentale, Bentov, i chakra, tante le fonti, le comparazioni, le ispirazioni, le suggestioni, le critiche più o meno velate, le citazioni pure che vi si ritrovano, utili più forse ai tecnici del campo, agli intrepidi cercatori d’oro nella formazione a tema.
Ed è forse proprio nel caldo invito a una formazione ampia, generosa, colta, sensibile fino alla sensitività che il lettore può ritrovare il suo maggiore centro d’interesse, nella ricerca di un terapeuta che, per primo, si apra a un processo di purificazione dal sovrastare egoico, dotato di una motivazione che trascende e supera la semplice buona volontà personale, che sa prendersi cura degli altri per amore, non per evitare la propria morte identitaria, le proprie umane resistenze, gente che, avendo attraversato, anche molteplici morti e rinascite, sa accompagnare il paziente nelle proprie, dove “l’angoscia è la gioia vestita di nero, piombo da trasformare in oro” per divenire “maestri di sé e dell’energia”.
La divina commedia come viaggio del Sé superiore, attraverso una visione non dualistica della coscienza, che attraverso la disgregazione e il dolore di certi inevitabili passaggi, si ricompone in una forma superiore, luminosa. Ci capita spesso, anche nel quotidiano, anche se stentiamo a riconoscere il processo dentro i deliri ritenuti accettabili da un sociale sempre più disabituato al contatto con l’essenziale, ottenebrati dalla fretta, dall’ansia di prestazione, dalla banalità comunicativa tout court che ci circonda e fa annegare senza accorgersene.
Manuale di poesia e tecnica, lettura non per tutti, i cui contenuti andrebbero divulgati, in forma semplice, almeno studiando Dante, se non fin dalle scuole primarie, quando si comincia a utilizzare, per offendere, la parola “pazzo”.





