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“Le interviste impossibili”: dentro il libro di Tonino Pinto, il cinema come racconto impossibile

Al Cinema 4Fontane una presentazione fuori copione tra aneddoti e divagazioni, la presentazione si trasforma in un viaggio nel grande cinema

In una luminosa giornata dal sapore quasi estivo, nella mattinata del 19 scorso, una delle sale del Cinema 4Fontane di Roma – sorprendentemente affollata per una matinée domenicale, popolata tanto da addetti ai lavori quanto da estimatori di lungo corso e da qualche curioso – ha fatto da cornice alla “scoppiettante” presentazione del volume Le interviste impossibili, scritto da Tonino Pinto per le Edizioni Sabinae (2026), con la prefazione di Marco Spagnoli.

Le Interviste Impossibili – Marco Spagnoli, Tonino Pinto, Piera Detassis

A fare gli onori di casa è stata Piera Detassis, presidente dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, che ha voluto accanto a sé, per accompagnare questo incontro, lo stesso Tonino Pinto, l’editore Marco Spagnoli e Simone Casavecchia. Un parterre che lasciava già intuire il tono vivace e tutt’altro che ingessato dell’appuntamento.

Per comprendere appieno ciò a cui il pubblico avrebbe assistito, è utile richiamare un passaggio della prefazione firmata da Spagnoli: «[…] C’è solo una cosa davvero impossibile per quello che riguarda Tonino Pinto: lo stargli dietro. Vulcanico, insofferente, appassionato, godereccio, pronto alla colluttazione se necessario per difendere qualcosa o qualcuno, essere suo amico è un privilegio perché ti permette di ascoltare un uomo che ha incontrato tanti, conosciuto tutti, amato poche persone […] e che ha attraversato […] un secolo di grande cinema italiano ed internazionale».

E infatti così è stato. A poco sono valsi i tentativi iniziali di Detassis di incanalare il dialogo entro i binari più ordinati di una classica presentazione: il racconto ha presto preso una direzione autonoma, trasformandosi in un flusso inarrestabile di ricordi, aneddoti e improvvise deviazioni narrative. Il libro, nelle intenzioni, raccoglie le “interviste impossibili” di Pinto a divi del cinema, della musica e a grandi icone del mondo artistico; nella pratica, è diventato il pretesto per una performance orale che ha restituito tutta la vitalità e l’irregolarità del suo autore.

Il volume nasce dalle pagine di unmagazine on line dove queste interviste hanno preso forma nel tempo, fino a consolidarsi in un progetto editoriale che attraversa quasi quarant’anni di carriera. Un arco temporale che si traduce in incontri – reali, immaginati o rielaborati – con figure leggendarie: da Marilyn Monroe, simbolo immortale del mito hollywoodiano e delle sue fragilità, ad Alida Valli, diva europea di eleganza e mistero; da Sergio Leone, architetto visionario del western all’italiana, a Billy Wilder, maestro di ironia e disincanto nel cinema americano.

Durante l’incontro, però, il libro è rimasto quasi sullo sfondo, mentre Pinto – storico inviato Rai nei festival cinematografici di tutto il mondo – ha dato vita a una narrazione vorticosa, costellata di episodi vissuti accanto a protagonisti assoluti dello spettacolo e della cultura. Solo per citarne alcuni Franco Zeffirelli che emerge nei suoi racconti come figura monumentale e insieme capricciosa; Eduardo De Filippo come presenza austera, carica di un’umanità stratificata.

Ne è scaturito un racconto densissimo, in cui la memoria personale si intreccia continuamente con la storia del cinema e dello spettacolo, senza mai indulgere alla nostalgia sterile. Pinto non rievoca: reinventa, rilancia, teatralizza. La sua è un’affabulazione che sfugge alla linearità e che trova proprio nella digressione la sua forza più autentica.

Il pubblico ha seguito con partecipazione crescente, lasciandosi trascinare da questo flusso imprevedibile: risate spontanee hanno accompagnato gli episodi più gustosi, mentre un’attenzione quasi sospesa ha segnato i momenti più intimi o inattesi. Per quasi un’ora, la sala si è trasformata in uno spazio condiviso di memoria e immaginazione, dove il “dietro le quinte” si è rivelato, ancora una volta, più affascinante della scena stessa.

Le Interviste Impossibili – Tonino Pinto

Più che una semplice presentazione, dunque, quella del 19 è stata una vera e propria esperienza narrativa dal vivo. E forse è proprio qui che risiede il senso più profondo di Le interviste impossibili: non tanto nel tentativo di fissare su carta incontri straordinari, quanto nella volontà di restituire il piacere del racconto, nella sua forma più libera, imprevedibile e, appunto, felicemente impossibile. Adesso non resta che lasciarsi accompagnare dalle 21 interviste impossibili raccolte nel volume, per fissare nel cuore e nella memoria l’eco di quella mattinata e ritrovare, tra le pagine, la voce inconfondibile dell’affabulatore Tonino Pinto.

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Le Interviste Impossibili- presentazione del libro scritto da Tonino Pinto, con Piera Detassi, Tonino Pinto, Marco Spagnoli, Simone Casavecchia, edito da Edizioni Sabinae, Cinema 4 Fontane di Roma 19 aprile 2026

Foto ©Grazia Menna

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