Iscriviti alla NewsLetter
Cerca

A qualcuno piace a teatro: ritmo, ironia e grande spettacolo sul palcoscenico

Il film di Billy Wilder si fa spettacolo teatrale al Greco di Roma fino al 22 febbraio

Dal cinema al teatro senza perdere di una virgola. Si potrebbe riassumere così la rappresentazione teatrale di A qualcuno piace caldo, in scena fino al 22 Febbraio al Teatro Greco, settima tappa di una tournée destinata ad attraversare tutta Italia per i prossimi due mesi.

Lo spettacolo di Mario Moretti, portato in teatro grazie alla regia di Geppy Gleijeses, riprende con magistrale accuratezza il film capolavoro di Billy Wilder, tagliando solo là dove è necessario non riempire il palco di comparse. Tra i pochi cambiamenti i nomi dei due protagonisti – da Joe e Jerry a Tony (Gianluca Ferrato) e Joe (Giulio Corso) – e la modifica dell’accento del finto “Miliardario”, a cui è stata data una cadenza da borghesia imprenditoriale milanese che può risultare più accattivante per il pubblico nostrano. 

Con una scenografia ridotta quasi esclusivamente alle immagini proiettate sullo schermo, necessarie a recuperare un’idea delle ambientazioni originarie, lo spettacolo segue il copione della pellicola del 1959 senza però risultare un “già visto”. 

Se la storia la conosciamo tutti, e alcuni dei suoi passaggi più famosi anche, vederla in teatro riesce a dare quel quid pluris della rappresentazione dal vivo. Poco importa che sia passato quasi un secolo dai fatti narrati, la regia ci fa dimenticare il nuovo millennio e non tenta nessun ammodernamento non necessario

Proprio questa aderenza all’originale premia l’interpretazione di Euridice Axen nel ruolo di Zucchero, ai suoi tempi Marylin Monroe. Non solo la gestualità e la tecnica già consolidata dell’attrice, a stupire in questo caso è l’utilizzo della voce. La somiglianza con la doppiatrice Rosetta Calavetta, che ai suoi tempi fu la voce di Zucchero, è evidente. Stessi toni incantati, quasi da personaggio delle fiabe caduta per caso nel mondo reale, a metà tra la sognatrice e la bambina mai cresciuta.

Accanto a lei Ferrato Corso, che segnano con sapienza il passaggio dai protagonisti maschili alle loro controparti femminili. Se non lo sapessimo, forse, anche noi crederemmo alla versione di Daphne e Josephine, ai loro anni in conservatorio e alla loro vite mai vissute. Tripla prova, poi, per Corso, con la finzione nella finzione necessaria per far innamorare Zucchero, che dà vita a questo Junior forse addirittura più impacciato di quello cinematografico.

 E, a proposito della sera d’amore, ottima scelta registica il passaggio a passo di danza di Daphne col suo milionario (Francesco Laruffa, leggermente troppo tiepido rispetto al personaggio cinematografico) per interrompere qua e là, sottolineando la concomitanza dei due momenti. 

Sulla scia della pellicola anche Maria Rosaria CarliTeo Guarini Stefania Barca (Susy, Poliakoff e Dolores), con particolare attenzione al ricostruire il rapporto di severità-lassismo che contraddistingue Susy e l’uomo.

Da vero film gangster sono state invece le interpretazioni di Salvatore Esposito, un Ghette da far paura, e il suo nemico giurato, Antonio Taullara nei panni del detective Mulligan. Con un cast ristretto, gli “amici dell’opera italiana” non sono che ombre di pixel, il confronto tra i due si fa ancora più pregnante, segnando veri e propri stacchi tra i momenti comici e quelli più seriosi. 

E a proposito di comicità non si può tralasciare Davide Montalbano, che con le sue poche battute ha ricostruito il giovanissimo facchino dell’hotel attratto da Daphne, colorandolo anche più dell’originale. Riorganizzato per il teatro ma attento a non tradirsi, questo A qualcuno piace caldo secondo Mario Moretti Geppy Gleijeses ha tenuto insieme cinema e teatro. Non ha tolto né aggiunto al film, riuscendo a valorizzare la recitazione dell’ottimo cast e a portare in scena uno spettacolo piacevole anche per gli appassionati di cinema.  Una prova riuscita di quell’arte, bella ma delicata, che è la trasposizione.

____________________

A qualcuno piace caldo
di Mario Moretti Liberamente ispirato al film omonimo di Billy Wilder – Regia Geppy Gleijeses – Assistente alla regia Roberta Lucca – con Euricide Axen, Maria Rosaria Carli, Stefania Barca, Salvatore Esposito, Antonio Tallura, Francesco Laruffa, Teo Guarini, Davide Montalbano, Michele Demaria – Costumi Chiara Donato – Scene Roberto Crea – Musiche Matteo D’Amico – Direzione tecnica e light designer Francesco Grieco – Produzione Dear Friends – Teatro Greco di Roma fino al 22 febbraio 2026

error: Contenuto protetto per copyright [Content is protected !!]