La band americana ci sorprende con un film sulla composizione e stile di vita del punk rock
Ci saremmo mai aspettati un ritorno di fiamma verso i Green Day? E di rivederli al cinema? Nemmeno.
Non poteva rimanere inascoltato l’appello al cinema del film Nimrods, un road movie su un piccolo gruppo di adolescenti alle prese con i loro sogni di diventare delle rockstar e di aprire il concerto di capodanno dei Green Day a Los Angeles.

Mason Thames e Kylr Coffman
Tommy, Fred e Chad suonano musica punk in uno scantinato e sono convinti che le loro vite stiano per cambiare dopo che hanno consegnato il demo di un loro brano musicale ai principi del loro genere preferito, i Green Day in persona.
Ma non tutto va come sperato: quella che sembra una concreta possibilità, una telefonata del batterista del magico trio, Tré Cool, si rivela in realtà uno scherzo di cattivo gusto orchestrato dal fratello di Tommy. Lo spettatore conosce questa verità fin dall’inizio, mentre i tre giovani musicisti ne rimangono ignari ancora a lungo. Convinti che l’occasione sia autentica, i tre amici non esitano a mettersi in viaggio: prima a bordo dell’auto rubata al fratello, poi affidandosi a mezzi sempre più singolari, raggiungono l’agognata Los Angeles. Un viaggio che li porta a confrontarsi con il prezzo dei propri sogni e dei propri desideri, e con quanto lontano si possa arrivare per realizzarli, anche a rischio di mettere alla prova e spezzare un’amicizia.
La colonna sonora è tutta firmata dai Green Day: da Basket Case, Waiting, Longview, Wake me up when September Ends fino a Good Riddance (Time of Your Life) accompagnano i pensieri, gli stati d’animo e le peripezie dei tre adolescenti alle prese con un percorso di crescita impegnativo e le loro aspirazioni. La musica unisce sempre e tutti oltre a sanare ferite profonde come quelle evidenziate dai due fratelli Tommy e Wayne dove il riavvicinamento è inevitabile. La componente musicale dunque fortifica ogni legame e raccoglie i cocci di un’esistenza complicata, ma che non smette di guardare un orizzonte sperduto tra le nuvole.
Nimrods (titolo del quinto album dei Green Day pubblicato nel 1997, di cui fa parte la celebre Good Riddance). Il filo narrativo sembra un film nel film: i tre ragazzi altri non sono che una forma d’ispirazione della vita dei tre componenti dei Green Day, un chiaro omaggio con aforismi e momenti evidenti che hanno reso clamorosa la loro carriera musicale (diverte la citazione, presente nel film, del celebre concerto di Woodstock del 1994, finito letteralmente con una fitta gara di lancio del fango).

I Green Day
Difficile non lasciarsi trascinare dalla voglia di cantare a squarciagola i brani che si riconoscono, come se ci si trovasse davvero a un loro concerto, da American Idiot a Know Your Enemy. L’energia sprigionata e la precisione dell’esecuzione restituiscono tutta la forza dei Green Day, realmente presenti in alcune scene, tra cui quella del concerto a Los Angeles, e ne confermano ancora una volta il ruolo di protagonisti indiscussi della scena punk contemporanea.
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Nimrods: A Green Day Comedy – Sceneggiatura e regia: Lee Kirk – Soggetto: Green Day e Lee Kirk – con Mason Thames, Kylr Coffman, Ryan Foust, Jenna Fischer, Mckenna Grace, Angela Kinsey, Fred Armisen, Bobby Lee, Sean Gunn, Billie Joe Armostrong, Mike Dirnt, Tré Cool – Music: Alec Puro – Produzione: Legion M – Live Nation Studios – Nelle sale dall’11 al 18 agosto 2026





