SHAKESPEARE PER ATTORI ANZIANI al Teatro De' Servi

Teatro De' Servi 

 

Dal 12 al 29 maggio 2022

 

La Bilancia Produzioni

presenta

SHAKESPEARE PER ATTORI ANZIANI

di Francesca Nunzi

regia di Claudio Insegno

con Francesca Nunzi e Marco Simeoli e con Daniele Derogatis

 

Dal 12 al 29 maggio al Teatro de’ Servi va in scena SHAKESPEARE PER ATTORI ANZIANI, una commedia a carattere parodistico fra il serio e il varietà, scritta da Francesca Nunzi e diretta daClaudio Insegno.

Risfogliando l’opera magnifica di William Shakespeare, mi sono immaginata due attori di varietà, ormai non più giovani e piuttosto disperati, alle prese con una messa in scena di alcune delle più celebri tragedie e commedie del grande autore. Essi infatti vogliono partecipare ad un festival Shakespeariano, ma non avendo soldi per mettere su una vera compagnia teatrale, decidono di fare tutto da soli. Così i nostri due buffi attori, marito e moglie nella vita, affronteranno spudoratamente tutti i famosissimi personaggi creati dalla nobile penna e finiranno col rendere la rappresentazione goffa, surreale, ma molto divertente. Una Giulietta che non si affaccia più dal balconcino perché si è trasferita al piano terra in quanto non può più fare le scale essendo vecchia e appesantita, un Romeo affaticato e mezzo rimbambito, un Amleto pigro e confuso, un Otello che non riesce più a rientrare in patria perché hanno bloccato la sua nave essendo lui uomo di colore, una bisbetica col diabete, un mercante di Venezia accompagnato dalla sua badante, i protagonisti della Tempesta in preda agli ormoni, Coriolano che soffre di colite… E così via, una serie di sketch divertenti e folli che, alla fine, però, costringeranno i due protagonisti a desistere dall’affrontare un’opera così intoccabile per tornare a fare il varietà.

 

Da Martedì a Sabato ore 20; Domenica ore 17:30

iglietti online (www.teatroservi.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito
All’interno vi aspetta un accogliente bar con drink e gustosi spuntini

In stagione: commedie, stand-up comedy, comic show accessibili ai sordi, concerti, incontri
Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza anti-Covid


LO SGARGABONZI Live – TRILOGIA al Teatro De' Servi

 

ALESSANDRO GORI

LO SGARGABONZI Live – TRILOGIA

 

3 SERATE CON SPETTACOLI UNICI

Martedì 3 Maggio

CONFESSIONI DI UNA COPPIA SCAMBISTA AL FIGLIO MORENTE

Mercoledì 4 Maggio

10 MONOLOGHI SULLA MORTE (Anteprima Nazionale)

Giovedì 5 Maggio

10 MONOLOGHI SULL’AMORE (Anteprima Nazionale)

Orario Spettacoli: ore 20:00

 

 

Torna a Roma dal 3 al 5 maggio al Teatro de Servi, Alessandro Gori con tre irriverenti spettacoli targati “Lo Sgargabonzi” di cui due in anteprima nazionale: “Confessioni di una Coppia Scambista al Figlio Morente”, “10 Monologhi sulla Morte” e “10 Monologhi sull’Amore”.

 Il multiforme performer toscano darà sfogo a tutta la sua creatività con un il suo stile unico e variegato. È difficile infatti incastrare  le sue abilità in una sola figura: attore ma anche scrittore, autore, giornalista per Linus e Rolling Stones, blogger. 

La sua eccentricità lo ha portato anche ad essere ospite fisso di programmi tv come Battute e Una pezza di Lundini su Rai2.
Basta leggere queste particolari sinossi preparate da Alessandro Gori per rendersi conto che questi spettacoli possono trovare pochi somiglianze nel panorama comico italiano:


Confessioni di una Coppia Scambista al Figlio Morente (3 Maggio)

"Tragicamente divertente, amaro come una tavoletta di catrame finissimo, tassativamente non consolatorio: il nuovo spettacolo di Alessandro Gori non è più cronaca di un disastro in fieri, ma la constatazione amichevole dopo la bomba al plutonio. Sul filo di racconti inediti o appena tolti dall'involucro, tra tempeste di citochine e i consigli per la casa di Damiano David, insalate russe sepolte e virologi trasognati e amanti del prog, euroconvertitori bluastri e Sandra Mondaini, Gori ci nasconde le bussole e invita nella nebbia definitiva, dove i gelati della nostra infanzia vanno a morire e la conta delle monete rimaste restituisce un totale sempre diverso. Fustigare costumi, a pensarci bene, era solo l'ennesimo esercizio di stile: meglio sedersi a rilucidare il cerchio perfetto di un'esistenza pre- entropia, nel dubbio che già domani non rimanga che un anello di fumo. Scusate il finale un po' drammatico, oggi è una giornata così". (Cagliostro Soncini, Vanity Fair)

 

10 Monologhi sulla Morte (4 maggio)

“Uno spettacolo sul tema del destino ultimo dell'Uomo, per sdrammatizzare quello che ci fa paura, per riflettere di rimbalzo sulla bellezza della vita e del nostro quotidiano esistere, sempre con un occhio al buonumore e alla leggerezza, di fronte al mio pubblico che amo e che rappresenta ai miei occhi, più semplicemente e come gran parte degli uomini, soltanto l’involucro di carne 14¥777 poiché io sono Orgok, Principe del Piacere e del Dolore, Demonio delle Tentazioni, trascinatore del più saldo degli uomini nelle seduzioni dell’avidità, dell’ingordigia e della carnalità. Il mio pasto succulento è la vostra vanagloria, la brama di supremazia e l’ignavia. Io sono il Giostraio del Fato, l’Architetto dei Destini dell'Universo, tessitore di una tela di entropia e manipolazione scivolosa come la seta ma invisibile come l’acquiescenza. Io sono il Signore della Putrefazione, il Masticatore di Sudari, prospero silente nella lordura e nella malattia diffondendo infezione e pestilenza sulla Terra. Io sono il Dio del Sangue, lo Spiccateschi, bramo la morte e la battaglia, mi delizio nella furia, nella carneficina, nel furore e nei massacri. Buonasera.”

 

10 Monologhi sull’Amore (5 maggio)

“Uno spettacolo inedito, esclusivo e schiettamente tematico, nonché l'evento che chiude con un finale tonitruante la trilogia di date romane, laziali, italiane e tutte le trilogie del mondo pure quelle future, Padrino, Porky's e berlinese di Bowie comprese. Come novelli Alberoni, percorreremo i madidi gherigli di un sentimento minore per eccellenza dopo il cordoglio e il conforto: l'amore. Del resto l'amore non è altro che il dono più meraviglioso che Dio ci abbia fatto, a volte ci scervelliamo per raggiungere la felicità, senza accorgerci che essa è già accanto a noi, nei gesti più semplici e quotidiani, nel sorriso della tua compagna quando rientri stanco la sera, in un bambino che ti dona un fiore, nei tramonti madreperla di Sumatra con le barche e un lezioso colibrì che vola via o NEI VERTICI DELLA CONFARTIGIANATO NON NE POSSIAMO PIU’ BASTA APRIAMO GLI OCCHI E CERCHIAMO DI FARE QUALCOSA NOI PICCOLI MEDI LAVORATORI DEL TESSILE STIAMO MORENDO DI BUROCRAZIA SVEGLIATEVI GENTE.”

 

BIOGRAFIA:

Alessandro Gori, non somiglia a nessun’ altro, fuori da ogni stile e categoria, non ama mostrarsi in video e non chiedetegli il perché, si riconosce per il timbro inconfondibile della sua voce, per i suoi contenuti provocatori e il suo umorismo nero.

Nasce e abita nelle campagne della Val di Chiana, ha studiato Psicologia a Firenze, laureandosi con una tesi sulla internet addiction, appassionato di giochi da tavolo, in particolare quelli di Reiner Knizia e di fumetti, “soprattutto bonelliani” (“Lo Sgargabonzi” è il nome di una delle carte del Mercante in Fiera disegnate da Jacovitti). Gioca con nomi, marche, prodotti, personaggi che sono entrati a forza nel nostro immaginario, attraverso i media e li centrifuga insieme creando gag, storie, e sketch dai contorni astratti. A suscitare il riso è spesso la totale mancanza di empatia, tutto intriso di uno humor surreale, a tratti estremo.

 

« IL MIGLIORE SCRITTORE COMICO ITALIANO »

COME LO DEFINISCE CLAUDIO GIUNTA SUINTERNAZIONALE, IN SCENA CON IL SUO NUOVO SPETTACOLO

Acquisto biglietti: https://linktr.ee/Lo_Sgargabonzi_Roma


AMORE SONO UN PO' INCINTA al Teatro De' Servi

Teatro De' Servi - Roma

 

Dal 14 aprile al 1 maggio 

 

La Bilancia Produzioni in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi

 

Presenta

AMORE SONO UN PO' INCINTA

una commedia di Marco Cavallaro

con Marco Cavallaro, Sara Valerio, Guido Goitre e con Antonio Conte

 

Dopo i successi di “That’s Amore” e “Se ti sposo mi rovino”, torna al Teatro de’ Servi, dal 14 aprile al 1 maggio, la penna di Marco Cavallaro con AMORE SONO UN PO’ INCINTA,  una nuova commedia ricca di risate e piena momenti di pura emoziona.

Il calo delle nascite genera paura nella società̀, ma mettere al mondo oggi un figlio preoccupa ancora di più̀. Che mondo e che futuro lasciamo ai nostri figli? Un figlio può̀ salvare un amore? E soprattutto quanto costa fare un figlio? Mettere al mondo un bambino comporta grandi responsabilità̀ sociali, civili ed economiche. Quando poi arriva in una coppia improbabile che non aveva nessuna intenzione di avere un figlio, per non compromettere il senso di libertà e intaccare quello della responsabilità̀, ecco che la frittata è fatta.

Una commedia che ci fa ridere delle nostre paure ad affrontare l’ignoto e di come la storia più̀ vecchia del mondo sia la favola più bella da raccontare...quella di dare un futuro alla vita.

Roberta e Maurizio sono due giovani “non” più giovani che vivono la propria vita tra la realizzazione personale e la ricerca costante di una “condivisione”.

Non si conoscono, ma il destino ha per loro in serbo qualcosa di unico, imprevedibile e pieno di notti insonni. 

 

Da Martedì a Sabato ore 20; Domenica ore 17:30

Biglietti online (www.teatroservi.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito
All’interno vi aspetta un accogliente bar con drink e gustosi spuntini

In stagione: commedie, stand-up comedy, comic show accessibili ai sordi, concerti, incontri
Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza anti-Covid

 


LIMBO al Teatro De' Servi

Teatro De' Servi

 

Dal 5 al 10 aprile

Da Martedì a Sabato ore 20; Domenica ore 17:30

 

LIMBO

Di e con

FRANCESCO DE CARLO

 

Dal 5 al 10 aprile la stand-up comedy torna nel centro di Roma, al Teatro de’ Servi con LIMBO, il nuovo show di e con Francesco De Carlo.

Francesco De Carlo porta in scena un viaggio in un tempo sospeso tra nostalgia e speranza, voglia di restare ed esigenza di partire, le chimere del mondo dello spettacolo e il bullismo dei coatti di quartiere.

Dopo quasi un anno e mezzo di lontananza dalle scene, torna sul palco con un monologo di stand up comedy completamente inedito, nel quale il comico romano più internazionale d’Italia racconta aneddoti e punti di vista col suo stile unico. Nuovo spettacolo, rigorosamente in Italiano (o quasi).

 

Biglietti online (www.teatroservi.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito

All’interno vi aspetta un accogliente bar con drink e gustosi spuntini

 

In stagione: commedie, stand-up comedy, comic show accessibili ai sordi, concerti, incontri

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COWORKING al Teatro De' Servi di Roma

Teatro De' Servi -  ROMA

 

Dal 17 marzo al 3 aprile 2022

 

Estro Teatro

presenta

COWORKING

una commedia di Roberto Marafante

con Stefano P. Detassis, Andrea Deanesi, Giuliano Comin, Roberta Azzarone

 

Debutta in prima assoluta dal 17 marzo al 3 aprile al Teatro de’ Servi, COWORKING, la nuova brillante commedia diretta da Roberto Marafante, incentrata sulla precarietà della vita.

Il coworking è il luogo di lavoro condiviso simbolo di questa condizione: basta affittare una scrivania. È qui che Gianni tenta di realizzare i suoi sogni: diventare uno scrittore e conquistare l’affascinante Rebecca. Gli inseparabili amici Carlo e Nicola, provati dalla vita e dal lavoro, lo vanno spesso a trovare e tra battute esilaranti, situazioni comiche e surreali, sperano in un evento imprevisto che cambi la loro condizione. Ma proprio i tre, aiutati da Rebecca, provocheranno l’imprevisto che aspettano: un piano “criminale” per impedire che l’amato rifugio, il coworking, diventi uno squallido supermercato. Sarà un finale inaspettato a cambiare la “triste precarietà”… in una “gioiosa incertezza”. Si sorride e si riflette sui nostri tempi, la nostra società, le nostre relazioni.

 

 Da Martedì a Sabato ore 20; Domenica ore 17:30

 

Biglietti online (www.teatroservi.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito

🍹 All’interno vi aspetta un accogliente bar con drink e gustosi spuntini

In stagione: commedie, stand-up comedy, comic show accessibili ai sordi, concerti, incontri

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TERAPIA DI GRUPPO al Teatro De' Servi

Teatro de’ Servi- Roma

 

Dall’11 al 13 marzo

a Venerdì a Sabato ore 20; Domenica ore 17:30

 

TERAPIA DI GRUPPO

di e con Chiara Becchimanzi

la nuova stand up comedy femminile italiana per ridere sulla psiche umana dopo due anni di pandemia

Continuano gli appuntamenti con la stand up al femminile al Teatro de’ Servi dall’11 al 13 marzo, con il nuovo tour della pluripremiata stand up comedian, attrice, attivista e autrice Chiara Becchimanzi e il suo Terapia di Gruppo: un’occasione dissacrante, divertente e imperdibile per conoscere da vicino la nuova leva comica femminile italiana, già protagonista di Battute? su RAI DUE, di Comedy Central e dello Zelig Lab, per ridere sulla psiche umana dopo due anni di pandemia.

Chiara Becchimanzi, è un unicum nella scena italiana: nei suoi vent’anni di carriera sul palco, è riuscita a coniugare tutte le anime dello spettacolo dal vivo a 360 gradi, facendo incontrare il teatro di prosa e colto con il teatro urbano, arrivando all’ironia dello stand up comedy senza dimenticare l’impegno sociale e la missione di sensibilizzazione nel toccare tematiche mai banali, sempre con intelligenza e attenzione.

Da questo percorso, artistico e umano, nasce Terapia di Gruppo uno spettacolo che, con particolare attualità, porta in scena l’umanità e gli spettatori stessi, ognuno con il proprio “fardello” psicologico, per un gioco teatrale che non smentisce la raffinatezza dell’approccio dell’attrice e autrice, già premiata dall’Ordine degli Psicologi per il suo Principesse e Sfumature.

Terapia di Gruppo è un esilarante flusso di coscienza che esplora le idiosincrasie e gli stereotipi a cui purtroppo siamo fin troppo avvezzi, fra ironia al femminile e stand up comedy, ma anche attivismo e impegno sociale. Lo spettacolo mescola sapientemente i numerosi talenti e le professionalità di Chiara, in un gioco con il pubblico che – mimando la classica terapia di gruppo – si affida alla regola del tutto è possibile. Gli spettatori sono infatti sempre coinvolti in prima persona, determinando la direzione che prenderà il discorso.

Sarà così più semplice ridere della nostra salute psicologica, un tema carissimo all’artista, proprio in un momento in cui il benessere psicologico è al centro del dibattito pubblico, fra strascichi della pandemia e bonus psicologo. Così, mentre i più ottimisti intravedono la fine di questa crisi, Chiara Becchimanzi ha trovato un modo per ridere insieme con intelligenza e sarcasmo sulla psicologia umana, attraverso uno spettacolo che improvvisa, gioca con il pubblico e con i luoghi comuni offrendo ogni volta uno spaccato umano profondo.

 

Reduce dal format social Sanremo per Caso con Eleazaro Rossi, Chiara Becchimanzi «soffre l’ansia della categorizzazione», come dimostrato dai suoi show e dalle sue attività. La comedy – a cui si è avvicinata nel 2019 dopo un percorso formativo e impegni a teatro - è infatti un veicolo per l’impegno sociale, e non è un caso che Chiara abbia vinto il Premio Comedy al Roma Fringe Festival e sia autrice del libro A ciascuna il suo (2019, Aracne Editore) con cui sostiene e si fa portavoce anche di una maggiore consapevolezza sessuale di genere. Dal romanzo – presentato al Salone di Torino nel 2021 – Chiara ha poi realizzato un podcast comico, condotto insieme a Giorgia Conteduca, che in pochi mesi ha raggiunto ottimi risultati in termini quantitativi, interattivi e di gradimento, sino all’inserimento nel Festival Nazionale del Podcasting, avvenuto sia nel 2020 che nel 2021.

 

Chiara Becchimanzi. Attivista, attrice, autrice, performer, comedian, scrittrice, imprenditrice culturale, speaker radiofonica, traslochi sgomberi l’arrotino e l’ombrellaio. Orgogliosamente e gioiosamente precaria. Inventa storie da quando ricorda, e se fa ridere è (quasi) sempre suo malgrado. Scrive, dirige e interpreta, nel 2016, “Principesse e Sfumature”, spettacolo teatrale che vince il Premio Comedy al Roma Fringe Festival, la Coppa Solinas al Roma Comic Off, il Premio Giovani al Festival “La Giovane Scena delle donne”, viene inserito tra le 10 Eccellenze del Lazio 2018. Si avvicina alla stand up comedy nel 2019, entrando nel cast di Comedy Central con un monologo da milioni di views, e partecipando anche alle edizioni 2020 e 2021 di “Stand Up Comedy”, oltre che a “Comedians Solve the World Problems” (2019), “Zelig C-Lab” (2020) e “Stand Up Comedy Rehab” (2021). Nel 2019 entra a far parte del cast di “Battute?” (Rai 2) e pubblica il suo primo romanzo, "A ciascuna il suo", un erotico comico illustrato da Ilaria Palleschi da cui nasce un podcast condotto insieme a Giorgia Conteduca, che presenterà al Salone del Libro di Torino e poi - in versione podcast - al Festival Nazionale del Podcasting.

Nel 2020 entra a far parte della squadra di speaker di Dimensione Suono Roma, scrivendo e conducendo insieme a Fabrizio D’Alessio “La Ritirata dei Gladiatori'', programma comico quotidiano, ed è co-autrice dello spettacolo “Il Peggio di Cinzia Leone”.

 

IL TEATRO IN PILLOLE

 

Biglietti online (www.teatroservi.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito
 All’interno vi aspetta un accogliente bar con drink e gustosi spuntini

 

In stagione: commedie, stand-up comedy, comic show accessibili ai sordi, concerti, incontri
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BRAVA (per essere un pugile) al Teatro de' Servi

Teatro De Servi

 

Dall’8 al 10 Marzo

 Da Martedì a Giovedì ore 20

 

BRAVA (per essere un pugile)

Di Laura Formenti e Giuseppe Della Misericordia

Con Laura Formenti

 

Partiamo dal finale. Di solito è il pubblico che a fine spettacolo ti dice brava. Questo spettacolo invece comincia dalla coda: se bravo impari a dirtelo tu, da solo, se quello è il punto di partenza cosa c’è alla fine? Alla fine c’è l’inizio: c’è la vita in un paese di 5074  abitanti, la paura di vedere le proprie ginocchia invecchiare, il sesto senso femminile: il senso di colpa, l’avvincente scoperta del sesso sui libri di scienze... Insomma sveglie all'alba, colpi bassi, scale interminabili e un sacco di cazzotti in faccia…. ma almeno con la consapevolezza che sei brava (per essere un pugile)

In scena Laura Formenti Stand up comedian, attrice, autrice e performer. Arriva finalista a Italia's Got Talent con un pezzo diventato popolarissimo sul web "Se fossi un uomo". Ha partecipato in televisione ai programmi  Natural Born Comedians, Stand up comedy e Copernico su Comedy Central (Sky) , Colorado su Italia 1 e Domenica 5. Si esibisce come stand up comedian in tutta Italia con i suoi one woman show e nel è 2021 stata chiamata da Serena Dandini a far parte dello spettacolo “Vieni Avanti Cretina”. Come attrice appare in televisione a CCN 3 e in Alex e Co. ma da sempre recita in produzioni di prosa e performance visive

 

Biglietti online (www.teatroservi.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito

 All’interno vi aspetta un accogliente bar con drink e gustosi spuntini

In stagione: commedie, stand-up comedy, comic show accessibili ai sordi, concerti, incontri

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Gregory

Parola di Gregory. Una storia di famiglia al Teatro de’ Servi

 di Sofia Chiappini

 

In scena al Teatro de’ ServiGregory: una storia di famiglia” di Veronica Liberale per la regia di Nicola Pistoia.

Quella di Gregory è una storia che si propone di essere raccontata senza pietismo di sorta. Un intento apparentemente impossibile — e, nondimeno, riuscito — se si pensa che al centro di questa storia stanno le vicende di una famiglia, successivamente alla diagnosi del disturbo dello spettro autistico, che colpisce il piccolo Francesco (detto Gregory, in onore di Gregory Peck).
Nel vivace e sereno trambusto di questa famiglia che abita nel centro di Roma — quello verace e popolare, di cui ormai da tempo la città sta perdendo le tracce — la notizia inaspettata si accompagna alla difficoltà di comprendere cosa riservi il futuro.

La parola ‘normalità’ è dunque messa tra parentesi, in stallo, in favore della ricerca di nuove soluzioni di vita, più congeniali a quello che è il clima domestico così trasformato all’alba del nuovo millennio.

La storia di Francesco-Gregory è raccontata da Veronica Liberale, che oltre a interpretare la zia Fiorella, firma il testo, con la regia di Nicola Pistoia. Quest’ultimo costruisce una partitura scenica congeniale al testo, in cui a livello spaziale sono rese, mediante l’inserimento di una pedana a più livelli, le difficoltà della convivenza. La regia di Pistoia va incontro, inoltre, all’esigenze tipiche di una drammaturgia di stampo contemporaneo, che non prevede più le canoniche ‘entrate’ e ‘uscite’, in cui lo spazio scenico rimane condiviso seppure opportunamente distinto (nonostante appaia lecita l’ipotesi, che tale partitura fisica avrebbe potuto essere articolata in maniera ulteriore).

Nelle elucubrazioni spesso sconclusionate e paradossali del personaggio di Fiorella, che mette in scena le vicende di una studentessa irrimediabilmente fuori corso, troviamo un appiglio per comprendere la natura più profonda di “Gregory: una storia di famiglia”. Nel marasma caotico che anima una casa affollata, come quella di Luciana (Stefania Polentini) e Adriano (Armando Puccio), le interminabili telefonate di Fiorella con il suo tenace spasimante spaziano con ironia tra gli argomenti filosofici più in voga. E lo spettatore è indotto così a domandarsi che cosa sia, in fondo, questa ‘ontologia’ intorno a cui i due pseudo-intellettuali si affannano tanto. In fondo, lo studio dell’essere è, per sua stessa natura, anche lo studio di ciò che non è o di ciò che potrebbe essere e, invece, poi non è.

Detto in parole povere, chi si occupa di ontologia è oggi qualcuno che si interroga sul concetto di possibilità, di come quest’ultima non trovi più molto spazio nelle nostre esistenze, perché messa a tacere dall’ideale tecnologico di una vita spinta ferocemente verso il progresso.

In un’epoca in cui il relativismo ha preso tanto spaventosamente piede, la paura della malattia e del contagio anche solo possibile prendono, come è ovvio, il sopravvento. Pertanto, l’esperimento familiare messo in scena da “Gregory” assume un senso ulteriore, perché rappresenta, attraverso la comicità, un tentativo efficace di ribellione nei confronti di quella paura. Ammettere la difficoltà e il proprio spaesamento diventano le misure più efficaci per prevenire la discriminazioni sociali che possono colpire un figlio, che si riconosce come ‘diverso’. Queste sono, in fondo, le strategie messe i campo da genitori e nonni, che, nonostante le difficoltà, raccontano ognuno a loro modo, tra confessioni intime e momenti goliardici, timori e speranze.

Aspetto rilevante, tuttavia, del disturbo dello spettro autistico da cui Francesco-Gregory è affetto riguarda un ritardo nel linguaggio.

Questo rappresenta un primo campanello d’allarme che, oltre a costituire uno snodo fondamentale (non senza risvolti comici) della narrazione scenica, getta una luce sull’importante risvolto sociale contenuto nel testo. La parola di Gregory (interpretato splendidamente da Francesco de Rosa, che ci omaggia anche di un accompagnamento musicale non ingombrate e davvero efficace) è quel monito al sano esercizio del dubbio, che non scadendo nel pensiero del ‘complotto’, diventa strumento più efficace per l’ascolto dell’altro.

Gregory: una storia di famiglia - dal 17 febbraio al 6 marzo in scena al Teatro de' Servi

  • di Veronica Liberale
  • regia di Nicola Pistoia
  • con Francesco De Rosa, Veronica Liberale, Francesca Pausilli, Stefania Polentini, Armando Puccio, Francesco Stella
  • La Bilancia Produzioni presenta

NEL TEMPO E FUORI DAL TEMPO L’ANIMA DEI SECOLI D’ORO al Teatro de Servi

Teatro de’ Servi

 

lunedì 28 febbraio alle ore 18.30

 

NEL TEMPO E FUORI DAL TEMPO L’ANIMA DEI SECOLI D’ORO

La leggenda dell’oro bianco. Quando l’Europa scoprì la porcellana

a cura di di Roberto Valeriani

 

L’iniziativa promossa dal Teatro de’ Servi in collaborazione con La Cometa dell’Arte prosegue lunedì 28 febbraio alle ore 18.30 con un appuntamento dedicato all’arte della porcellana che ha caratterizzato l’Europa nel ‘700.

La porcellana fu una delle materie più ambite dai grandi della terra, per secoli. Quando il segreto della sua composizione venne, quasi per caso, svelato all’Occidente nacquero un mondo nuovo, abitudini nuove, suppellettili che costavano quasi quanto quelle fabbricate in oro ma in un certo senso erano ancor più rare e ambite. Attraversò il ‘700 come una lunga sinfonia il cui primo movimento sembra composto da Bach e l’ultimo da Mozart.

Roberto Valeriani, architetto, uno dei più importanti storici di arti decorative in Italia e non solo. Tra le sue numerose pubblicazione l’ultima è dedicata a Palazzo Torlonia in Via Bocca di Leone, Roma.

 

Costo singolo biglietto 16,00 euro Costo 2 biglietti a scelta 28,00 euro Costo rimanenti 4 incontri 50,00 euro

 

Per informazioni:

Teatro de’ Servi, Via del Mortaro 22 (angolo Via del Tritone) Roma, telefono 06.6795130.


GREGORY: UNA STORIA DI FAMIGLIA al Teatro de Servi

Teatro de’ Servi- Roma

 

Dal 17  febbraio al 6 marzo

Da Martedì a Sabato ore 20; Domenica ore 17:30

 

La Bilancia Produzioni

presenta

GREGORY: UNA STORIA DI FAMIGLIA

di Veronica Liberale

regia di Nicola Pistoia

con Francesco De Rosa, Veronica Liberale, Francesca Pausilli, Stefania Polentini, Armando Puccio, Francesco Stella

 

 

Debutta al Teatro de’ Servi dal 17 febbraio al 6 marzo, GREGORY: UNA STORIA DI FAMIGLIA, una commedia umana che tratteggia con toni leggeri e senza pietismo una sindrome difficile vissuta in famiglia, scritta da Veronica Liberale e diretta da Nicola Pistoia.

Roma, 1999 - La vita della famiglia Puracchio viene felicemente sconvolta dall’arrivo di un bambino: la fidanzata di Adriano, figlio di Maurizio, proprietario di una ferramenta, è incinta. Il lieto evento viene accolto con entusiasmo da tutti i suoi componenti, compresa nonna Luciana e zia Fiorella. Nella vecchia casa familiare, all’interno di un quartiere popolare, che è un po’ come un paese, l’intera famiglia trascorre la propria vita fatta di tensioni sopite, sogni accantonati, paure nascoste, in nome di un’ esistenza normale e dignitosa.

Il piccolo Francesco, figlio di Adriano e Tamara, nato all’inizio del nuovo secolo, viene salutato come il bambino del futuro, colui al quale ciascun membro della famiglia cercherà di trasmettere qualcosa: Nonno Maurizio la sua ferramenta, Papà Adriano la sua passione per il calcio, zia Fiorella la sua visione del modo, Nonna Luciana i suoi ricordi di gioventù (legati a un vecchio poster di Gregory Peck che incombe sulla scena) e soprattutto i sogni più belli di mamma Tamara. Le aspettative sembrano infrangersi con la scoperta graduale che il nuovo arrivato sembra comportarsi in modo strano, quasi incomprensibile e poi con la consapevolezza della sua diversità. Di fronte a un evento così destabilizzante il castello di carte costruito dalla famiglia negli anni è costretto a cadere, ciascuno è chiamata a mettersi in discussione, a morire dentro per poi rinascere più forte e migliore di prima.
“Gregory: storia di una famiglia” è uno spettacolo che, sullo sfondo di una società che sta cambiando il suo modo di comunicare, con l’avvento di internet e dei social, ci accompagna con toni leggeri, rifuggendo da qualsiasi forma di pietismo, nelle fasi della scoperta di un figlio diverso, autistico con le sue caratteristiche e il suo modo tutto speciale di relazionarsi.
Una commedia umana che da la sua visione e il suo piccolo contributo nella descrizione di una sindrome difficile da comprendere e da descrivere. Una storia che cambia e travolge la vita dei protagonisti, le cui vicende, raccontate sempre con sorriso e ironia, ci portano a riflettere su una società molto spesso non inclusiva e sull’inconsistenza e la vacuità, che si cela dietro il concetto di normalità.