di Tonino Pinto *

 

Il Leone d’oro cerca casa al Lido di Venezia fra poche ore, alle 19, nella sala Grande del palazzo del Cinema, diretta su Rai Movie, si terrà la cerimonia conclusiva con l’attribuzione dei Leoni d’oro e d’argento e le Coppe Volpi, ai migliori film, attori e registi in concorso alla 77° mostra cinematografica che conclude quindi il suo percorso seguito dagli inviati dei media di tutto il mondo, riportando alla ribalta internazionale la stessa industria del cinema in epoca Covid 19. Una scommessa voluta e vinta dal Direttore artistico e Presidente della Biennale, Alberto Barbera e Roberto Cicutto che hanno avuto la forza e il coraggio di aprire al cinema senza rinvii o cancellazioni come è stato per il Festival di Cannes, una vetrina che dal 2 al 12 di questo mese ha proposto film in concorso ufficiale e nelle sezioni collaterali,  incontri con attori e attrici protagonisti e soprattutto quel maxi mondo industriale e produttivo che dopo il fermo tecnico dovuto all’epidemia, aveva più che mai bisogno di ritrovarsi con la forza e speranza di un nuovo futuro di lavoro. Tutto questo è stato possibile grazie alla perfetta prevenzione che ha garantito la riapertura delle sale e la fruizione degli spazi del Festival che si concluderà con successo stasera.

Una Mostra che potrebbe finalmente incoronare un film diretto da una donna? A giudicare dai tanti film visti nel corso della selezione ufficiale e nelle sezioni parallele, la presenza femminile di questa 77° Mostra ci fa sperare di sì. La giuria internazionale d’altronde è presieduta da Cate Blanchett un’importante attrice, già premiata con l’Oscar e fra i film italiani in corsa per il Leone d’oro che, “speriamo sia femmina”!

Si sono distinti quelli di Susanna Nicchiarelli ed Emma Dante. Tra gli altri film al femminile c’è il bellissimo e commovente “Nomadland” di Chloé Zhao interpretato dal premo oscar Frances McDorman, accolto ieri sera da un tornado di applausi, gettonatissimi anche il docufilm di Gianfranco Rosi, “Notturno, “ “Miss Marx”, “e  Quo Vadis Aida” di Jasmila Žbanic, ma è solo fare uno stupido elenco di titoli e previsioni, stasera sapremo chi ha conquistato lo scettro come miglior film e regia e gli  attori che si potranno fregiare dell’ambita Colpa Volpi per l’interpretazione. Un Festival che ha omaggiato tanti artisti della musica con film e documentari, l’ultimo ieri sera dedicato a Paolo Conte. Il film scelto per la chiusura, come per l’apertura è italiano si tratta di “ Lasciami andare” di Stefano Mordini con Valeria Golino e Stefano Accorsi sin da ieri a Venezia, sono loro i protagonisti di un thriller proprio al Lido di Venezia.

Ci sono delle case a Venezia, dove il sole passando attraverso delle fessure, trattiene le immagini di ciò che incontra e lo riflette sui muri”. “Lasciami andare”, è la storia di un uomo che ritrova la voglia di vivere con una nuova compagna che sta per dargli un figlio,  che potrebbe fargli dimenticare la perdita del primo avuto da una precedente relazione, ma quelle fessure che nascondono come dicevamo e riflettono immagini e suoni, terranno Marco il protagonista di questo film, ancora combattuto fra il passato e un futuro ancora da scrivere.

Madrina della chiusura così come lo è stato per l’apertura, al nostro microfono la bravissima Anna Foglietta.

 

 

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

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