Una casa, teatro di complicati affari di famiglia, radici e sentimenti.
Sentimental Value è un film del 2025 diretto da Joachim Trier. Pluricandidata agli Oscar, la pellicola è adesso in tutte le sale cinematografiche italiane. I punti focali dell’opera sono una casa e la storia di una famiglia, che si intrecciano con la sceneggiatura di un film in procinto di essere girato.

Nora, attrice teatrale, e Agnes, sua sorella minore, si trovano di fronte al padre dopo diversi anni di lontananza. Si tratta di Gustav Borg (un’interpretazione di Stellan Skarsgård che gli ha assicurato la candidatura all’Oscar) un affermato regista, inattivo da qualche tempo. Egli vorrebbe segnare il grande ritorno con il suo film più intimo. Il racconto del suicidio di sua madre attraverso una dedica a sua figlia maggiore, a cui destina la parte.
Nora rifiuta. Le ferite dell’abbandono le causano troppo dolore. Un dolore da cui non è mai realmente guarita. Solo Agnes azzarda qualche timido tentativo di mediazione, lei che appare più magnanima nei confronti dell’uomo perché giovò dell’affetto e della presenza di sua sorella maggiore, a compensare l’assenza del padre. La parte viene così affidata a un’attrice hollywoodiana, Rachel Kemp (Elle Fanning, candidata come migliore attrice non protagonista).
Come sottotesto della sceneggiatura si sedimenta una rabbia latente, mai realmente esplosa. Che mantiene l’asticella dell’intensità sempre attiva. Esattamente come l’emotività che guida il pubblico durante tutto il film. Non arriva mai un momento di reale esplosione di quel groviglio di sentimenti che lega l’intera famiglia. Ma si rimane sempre vigili, per tutti i 133 minuti della pellicola. E oltre.
Il valore sentimentale che risveglia il film è, riassumendo, un sinonimo di vita, che non può esimersi dal toccare, anche solo per un aspetto, la realtà di tutte le persone. Qualcosa di ancestralmente riconoscibile.
La fotografia è evocativa, limpida. Altrettanto vale per la qualità del montaggio, fondamentale animatore di pathos, e non a caso ennesima candidata agli Oscar. Attraverso frequenti e prolungati momenti di buio, il film sembra permettere di sfogliare pagine di vita, aggiungendo intensità ad ogni capitolo.
Si unisce poi un modo freddo, statico, di restituire i frammenti della casa. Quest’ultima viene ritratta esattamente per ciò che significa. Un luogo che ha ospitato intere generazioni trattenendone, e a volte rivelandone, i loro segreti. Che con i suoi cambi di arredamento e l’avanzare delle crepe su quei soffitti alti e gelidi, marcava in modo indelebile il passare del tempo. E infine teatro di storie che, come per magia, possono riprendere vita sul grande schermo, grazie al cinema.
E, in Sentimental Value, si esprime tanto, tanto cinema. E la sua meraviglia.

Sentimental Value non è un film dall’intreccio ricco di grandi picchi emotivi. Si tratta di un film lento, quasi contemplativo. I sentimenti, impregnati in ogni frame, rendono lo svolgimento tanto costante da sembrare quasi piatto, consueta critica che un pubblico abituato a Hollywood recrimina al cinema scandinavo. E che questo stesso cinema invece protegge, facendone una firma distintiva. Un paradigma, che viene ribaltato dalla figura di Rachel, la quale, vincolata dai limiti di appartenenza, ne comprende e ne apprezza i valori. La magia della settima arte, insieme alla realtà e all’intensità della verità raccontata permette a questo film di abitarti dentro per giorni e giorni successivi alla visione. Un nodo allo stomaco. Una carezza al cuore.
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Sentimental Value – Regia Joachim Trier – Sceneggiatura: Eskil Vogt e Joachim Trier – Con: Renate Reinsve, Stellan John Skarsgård, Inga Ibsdotter Lilleaas, Elle Fanning, Anders Danielsen Lie, Jesper Christensen, Lena Endre, Cory Michael Smith, Catherine Cohen, Andreas Stoltenberg Granerud, Øyvind Hesjedal Loven, Lars Väringer – Scenografia: Jorgen Stangebye Larsen – Musiche: Hania Rani – Costumi: Ellen Ystehede – Montaggio: Olivier Bugge Coutté – Fotografia: Kasper Tuxen – Produzione: Mer Film, Eye Eye Pictures, MK2, Lumen, Zentropa, BBC Films – Nei cinema dal 22 gennaio 2026





