di Ilaria Sambucci

 

 

Lunedì sera è stato riprodotto in diretta streaming “Salvatore Giuliano” il Musical di Dino Scuderi.

Quella che abbiamo visto è stata la seconda versione dell’opera, svoltasi all’Arena Miniace di Ortigia (Sircacusa) nel 2011 con la regia di Giampiero Cicciò, prodotto da Rosario Coppolino e Antonella Piccolo.

Una scelta ardua, mettere in scena un Musical su un personaggio così complesso come Salvatore Giuliano, vittima e carnefice in una storia segnata da eventi politici che hanno marcato le vicende della Sicilia del secondo dopoguerra. Una scelta allo stesso tempo vincente con la quale Dino Scuderi tiene a precisare che non si tratta di un’apologia, bensì di un’opera che utilizza la storia per mostrare un uomo che incarna tutte le contraddizioni e le speranze della Sicilia.

Si apre il sipario, al centro c’è Mariannina Giuliano che difende la memoria di suo fratello. Mariannina è interpretata dalla meravigliosa Barbara Cola, attrice capace di rapire il pubblico e di incutere timore con un solo sguardo già dal suo primo monologo. Segue la scena in cui Salvatore Giuliano, fermato a un posto di blocco e sorpreso a contrabbandare un sacco di frumento, nel tentativo di scappare tira fuori una pistola ed uccide un carabiniere.

Il protagonista nell’opera è interpretato dal poliedrico e talentuoso Giampiero Ingrassia, il quale è riuscito ottimamente a vestire i panni di un giovane ragazzo, dando al suo personaggio il giusto spessore tragico. Da questo momento Giuliano è costretto ad allontanarsi dalla sua famiglia e trova riparo sulle montagne. Intanto a Montelepre, si era già venuto a sapere tutto. Le forze armate irrompono in casa Giuliano per arrestare il bandito ma Mariannina nega la sua presenza, così arrestano il padre e lo portano in carcere. Giuliano avendo assistito all’arresto del padre, giura vendetta e organizza un piano per far evadere suo padre dalla caserma, trovandogli un riparo sicuro.

Uno dei momenti più emozionanti di tutto lo spettacolo è sicuramente il duetto che segue tra i fratelli Giuliano “Angelo mio”. Un brano intenso ed emozionante sia per testo sia per melodia che Giampiero Ingrassia e Barbara Cola hanno saputo arricchire ancor di più grazie alla loro voce ed interpretazione. In questo periodo di grande prova per tutta l’umanità riecheggia e diventa attuale il ritornello di questo brano: «Angelo mio, angelo mio, com’è cambiata la realtà in un attimo i sogni son volati via».

La realtà cambia e Giuliano forma una banda con la quale irrompe nella casa di una ricca contessa a Capodanno. Mentre procede la rapina Giuliano riconosce tra gli invitati il capomafia Don Calogero Vizzini e così insieme alla sua banda tolgono il disturbo.

Intanto Don Calogero, durante una riunione segreta dei partiti separatisti propone Giuliano come guida di un esercito volontario. A Giuliano gli viene offerto il grado simbolico di Colonnello. Lui accetta la proposta e da bandito diventa eroe del popolo. Sulle note di “Tornerà” Giuliano guida la speranza della gente per la lotta alla libertà. Le note e le parole di questa canzone arrivano dritte al cuore ed in questo periodo di forti limitazioni ci donano una grande speranza.

Ora tutto il popolo è pronto a schierarsi con l’esercito capitanato dal “colonnello” Giuliano. Si conclude il primo tempo con tutti i personaggi in scena che, cantando “Ora di Libertà” ognuno con la propria timbrica e potenza vocale, regalano a tutti gli spettatori un momento unico ed emozionante.

Giuliano ormai è diventato una celebrità intervistato dalla stampa e amato dalle donne. Tra queste, vi è una giornalista svedese Maria Cyliakus che da sola si è avventurata per incontrare il famigerato eroe del popolo. Maria Cyliakus è interpretata dalla brava Valentina Gullace che con la sua voce angelica ha emozionato tutti gli spettatori nel meraviglioso duetto con Giampiero Ingrassia su una musica da sogno. Giuliano si innamora della donna ma ben presto lei dovrà andare via.

I separatisti perdono le elezioni regionali e così da Re della Sicilia Giuliano torna ad essere un bandito. Don Calogero pensa che Giuliano possa servire e gli propone un incarico che gli consentirà poi di fuggire in America. Giuliano avendo perso ogni speranza, accetta.

Il 1° Maggio avviene la Stage di Portella della Ginestra, dove muoiono centinaia di innocenti.Giuliano si accorge di essere stato coinvolto in una strage politico-mafiosa e consapevole di essere stato usato grida “Rintra all’aria sparai”.Giuliano è in pericolo ed il giovane Michele che faceva parte della sua banda lo accusa per la strage e lo abbandona. Michele viene interpretato dal grande Luca Notari che in questa scena attraverso la sua immensa capacità interpretativa ci emoziona con il suo lamento carico di rabbia, disperazione e odio. Un momento davvero unico. Ormai Montelepre è assediata dai militari.

Mariannina sempre pronta a combattere per suo fratello, gli organizza una fuga e durante il loro breve incontro lo abbraccia per l’ultima volta. Qui inizia un brano che è poesia pura, struggente ed emozionante allo stesso tempo “Davanti ai passi tuoi” interpretato egregiamente da Barbara Cola.

Dopo accordi stato-mafia e la corruzione di alcuni personaggi, Giuliano viene raggiunto di notte dal suo fidato amico Pisciotta che a colpi di pistola lo uccide. Il cadavere viene portato nel cortile, le forze dell’ordine mitragliano il corpo di Salvatore Giuliano già morto, per far credere al mondo che l’uccisione fosse avvenuta per loro merito dopo uno scontro.

I testi di Pierpaolo Palladino, Franco Ingrillì, Dino Scuderi e le liriche aggiuntive di Stefano Curina hanno arricchito fortemente quest’opera così come l’interpretazione dei due protagonisti Giampiero Ingrassia e Barbara Cola che sono stati capaci di fare venire la pelle d’oca anche attraverso il piccolo schermo. Speriamo di poter ammirare presto quest’opera a Teatro per lasciarci trasportare ancora di più da questo Musical meraviglioso, con un cast artistico di altissimo livello.

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