di Tonino Pinto *

Alla Mostra del Cinema di Venezia, oggi primo ed unico film Italiano selezionato nella sezione della critica, si tratta dell’attesissimo “Non Odiare” opera prima del regista Mauro Mancini il film coprodotto da Rai cinema e’ interpretato da Alessandro Gassman e Sara Serraiocco e si ispira ad un fatto di cronaca realmente accaduto nel 2010 a Paddenburg in Germania, dove Simone Segre medico chirurgo ebreo del locale policlinico, si rifiutò di prestare soccorso urgente ad un uomo sul cui torace era tatuata la svastica nazista, quell’uomo morì dissanguato e qui comincia il film che fotografa il terribile  senso di colpa del chirurgo che cambierà’ la sua vita spesa poi per aiutare la figlia di quell’uomo, contrastato in questo dall’odio del fratello maggiore, nazista come il padre. Odi, rimorsi e vendetta. ”Adesso più’ che mai “ci ha detto nell’intervista proposta per Quarta Parete, Alessandro Gassman: ”la paura, genera mostri“. Il concorso ufficiale propone fra gli altri “Il mondo che verrà’” diretto dalla regista e sceneggiatrice norvegese Mona Fastvold e prodotto dall’attore Casey Affleck per una storia in costume ambientata alla fine dell’Ottocento nello Stato di New York. L’amicizia e l’amore di due donne in un habitat fatto di fattorie e coloni che vivono con i rispettivi mariti e che si innamorano l’una dell’altra. Ma i riflettori del Festival si accendono anche sul regista cult Luca Guadagnino, già candidato all’Oscar. Guadagnino presenta un documentario dal titolo “Fiori, Fiori, Fiori” girato durante la quarantena in Sicilia con una piccola troupe armato soltanto di uno smartphone, Guadagnino ritorna nella sua terra che ha abbandonato per vivere a New York, alla ricerca del suo tempo perduto fotografato al tempo del covid19”, obbligato come tutti all’inerzia. “Ho voluto rivedere i luoghi della mia gioventù, i vecchi amici rimasti, un pensiero al passato per dare finalmente un senso più profondo al mio presente”. Per la gioia dei fotografi non sono mancate le dive colte (tutte a vedere la regata storica e il gala del premio Campiello) e meno colte ma con tanta voglia di farsi ammirare, su tutte la bella greca Adèle Exarchopoulos e la cantante Emma Marrone e come da intervista con lui, successo stratosferico per il sassofonista principe anche sullo schermo con un bel documentario, James Senese.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

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