All’Isola delle Chiatte di Genova Igor Chierici in uno spettacolo capace di divertire, emozionare e lasciare una riflessione sull’uomo e sulle sue debolezze.
C’è qualcosa di magico nel lasciarsi alle spalle il Porto Antico di Genova e ritrovarsi, quasi senza accorgersene, dentro il bosco incantato di Shakespeare. È quello che accade con Nel sogno di una notte di mezza estate, spettacolo di Igor Chierici inserito nella decima edizione del Sea Stories Festival, dove l’Isola delle Chiatte diventa molto più di un semplice luogo. Il movimento della chiatta sulle onde del mare accompagna il pubblico in un viaggio che sembra condurlo dalla realtà alla fantasia, mentre quel portale fatto di rami intrecciati segna il confine tra due mondi.
Basta attraversarlo per entrare in un universo popolato di fate, folletti, amori, incantesimi ed equivoci, in cui il tempo e la realtà sembrano assumere per qualche ora nuove regole. A guidare questo viaggio è Puck, presenza ironica e imprevedibile, ma anche osservatore privilegiato delle vicende umane. Ed è proprio attraverso il suo sguardo che la leggerezza della favola lascia spazio a una riflessione più profonda sulla natura dell’uomo e sulla sua incessante ricerca del potere. Nel momento in cui la sete di potere prende il sopravvento su tutto, l’essere umano mostra le sue fragilità, fino a lasciarsi accecare dalla necessità di conquistarlo e difenderlo, perdendo di vista ciò che realmente conta. L’opera di fine Cinquecento di Shakespeare dimostra ancora una volta tutta la sua straordinaria attualità. Dietro la magia del bosco e le creature fantastiche si nascondono infatti sentimenti e dinamiche che appartengono ancora al nostro presente: ambizione, gelosia, desiderio di possesso, manipolazione e bisogno di affermarsi sugli altri.
Cambiano le epoche, cambiano i contesti, ma l’uomo continua a confrontarsi con le stesse fragilità. Shakespeare riesce così, attraverso il linguaggio della fantasia, a metterci davanti a uno specchio nel quale è impossibile non riconoscere qualcosa di noi. Il pubblico, seduto sui cuscini a terra o sulle panchine della chiatta, viene coinvolto direttamente in questo mondo sospeso tra realtà e immaginazione e può apprezzare la bravura degli interpreti nel rendere omaggio al Bardo dell’ Avon. Il ritmo della messinscena, emozioni e risate contribuiscono a creare un’atmosfera calda e coinvolgente, in cui la distanza tra palcoscenico e spettatori sembra quasi annullarsi.
Quella di Chierici non è quindi soltanto una rilettura del capolavoro shakespeariano, ma un’esperienza che invita il pubblico a lasciarsi trasportare dalla fantasia e, allo stesso tempo, a guardare con occhi diversi la realtà da cui è partito. È forse questa la forza del teatro: riuscire a portarci lontano senza bisogno di andare da nessuna parte, trasformando uno spazio reale in un luogo dell’immaginazione. Quando il viaggio finisce, resta la sensazione di aver attraversato davvero quel portale e di aver trascorso qualche ora in un altro mondo, sospesi tra il rumore del mare e la magia del teatro. Perché a volte basta davvero poco per dimenticare la realtà: un bosco, una storia, qualche personaggio e il mare che continua a muoversi sotto di noi.
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Nel sogno di una notte di mezza estate – Igor Chierici – Sea Stories Festival – Isola delle Chiatte Porto Antico di Genova – dal 22 al 26 agosto 2026





