di Mario Claudio Cesario

 

Semplicità e risate assicurate rendono LOL un successo totale. Prime Video offre al pubblico sei puntate di buonumore.

 

Primo Aprile è il giorno in cui si ricorda una tradizione mondiale consistente nella realizzazione di scherzi di varia natura, con lo scopo di prendere in giro le vittime di tali scherzi. Ed è esattamente in questo giorno dell’anno che su Prime Video l’irriverente Mara Maionchi e il coloratissimo Fedezconducono un game show basato sul format giapponese (un’idea italiana mai?) Documental: LOL – chi ride è fuori.

 Lo scopo del gioco è quello di rinchiudere dieci comici in una casa per sei

Interminabili, e irriverenti, ore consecutive. L’obiettivo di ogni concorrente è quello di far ridere, con qualsiasi mezzo e modo, gli avversari e… chi ride, è fuori!”.

Apparentemente potrebbe sembrare niente di eclatante, forse per qualche nome presente nel cast il non far ridere non comporta molto impegno, ma quando tra i nomi spuntano Elio, Pintus, Frank Matano, Ciro e Fru dei The Jackal’s, Caterina Guzzanti, Katia Follesa e Lillo, trattenere le risate diventa una dura prova!

I conduttori, in pieno stile Grande Fratello di George Orwell, tengono costantemente sotto controllo ogni comico a distanza di regia: ogni ghigno o smorfia è penalizzato con una ammonizione e successivamente, con il ripetersi dell’azione, con una espulsione.

Inizialmente lo spettatore veste i panni dell’undicesimo concorrente, ma quando si rende conto che in realtà è seduto davanti al televisore di casa, dà libero sfogo a quella risata naturale che coinvolge inevitabilmente anche i giudici, intenti durante lo show a proporre sfide e scherzi ai concorrenti.

Queste sei ore, suddivise in sei puntate, diventano un incubo per i comici. Uno dalla risata facile e coinvolgente come Frank Matano nulla può dinnanzi alla raffinatezza comica di Elio, che fa il suo ingresso in scena vestito da Monnalisa. Difficile resistere, scostando lo sguardo, alle naturali espressioni comiche di Lillo! Apprezzabile è anche il talento dell’improvvisazione pura di quei comici che siamo abituati a vedere in sketch da copione. Il pubblico degli anni ’90 rivive indimenticabili momenti comici quando Caterina Guzzanti veste i panni di quei personaggi che tanto hanno fatto  ridere nei programmi della domenica.

Insomma, tutti o quasi tutti fanno divertire il telespettatore, compresi i giudici con le loro stesse risate e reazioni alle situazioni che si creano dentro la loro sala. Nella “control room” di LOL infatti vengono ospitati i comici eliminati dalla gara, ricreando un contesto festoso tra amici che tanto manca in questo periodo ma che quasi sembra essere di buon auspicio.

LOL – chi ride è fuori può sicuramente esser definito un esperimento riuscito alla perfezione; un mixvincente tra reality e improvvisazione che diventa spettacolo. Certamente questo format potrebbe essere un input per tutti gli altri, di altre piattaforme: LOL ha dimostrato che da un’idea semplice si può raggiungere un risultato inaspettatamente innovativo, brillante e di grande successo.

 

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