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Indette le audizioni per l’edizione italiana del musical Raffaella

Dopo il grande successo in Spagna, l’omaggio musicale alla Carrà arriverà in Italia l’anno prossimo con tour su Roma e Milano.

Arriva finalmente in Italia il musical sulla vita e la carriera di Raffaella Carrà, icona senza tempo dell’intrattenimento sul panorama italiano e internazionale. Lo spettacolo ripercorre il percorso umano e artistico di Raffaella, dagli esordi italiani fino al grande successo conquistato in Spagna. Attraverso alcuni dei suoi brani più celebri, lo show rende omaggio non solo all’artista, ma anche alla forza e al coraggio di una donna libera, rivoluzionaria, capace di lasciare un segno profondo nell’immaginario di intere generazioni. Il musical ha debuttato in Spagna nel 2023, e dopo due edizioni di grande successo, lo spettacolo avrà la sua edizione italiana nel 2027: debutterà a Roma il 10 febbraio, e arriverà a Milano a partire dall’1 aprile.

Raffaella Carrà con un altro elemento che l’ha resa rivoluzionaria nella televisione italiana: i look con la pancia scoperta

Durante la conferenza di presentazione del tour italiano, l’ideatrice Valeria Arzenton ha parlato di com’è nato il progetto. Italia, 2021: una pandemia che ha spento l’Italia e il resto del mondo, e che ha colpito in modo pesante i lavoratori spettacolo: era necessario quindi cercare di riportare i teatri in vita, e anche di infondere un po’ di gioia nelle persone in un periodo così tragico. Non c’era nome migliore di Raffaella Carrà per questo, da sempre turbinio di energia che accende l’anima di intere generazioni. Il progetto viene presentato per la prima volta a Sanremo nel 2022, per poi partire in Spagna. La decisione del debutto spagnolo ricade sia per il genere dello spettacolo, essendo Madrid la terza capitale europea dei musical, e per il nome di Raffaella, che in Spagna rappresenta un mito, tanto quanto in Italia. Dopo non poche difficoltà, lo show va in scena per la prima volta il 3 novembre 2023, e il resto è storia: una seconda edizione, con la regia di Luciano Cannito, e sette candidature, tra cui il premio alle migliori coreografie. 

La favola del musical Raffaella prosegue poi con le parole del regista, Luciano Cannito, che ha approfondito cosa vuole portare sul palco: il focus è sulla storia di vita della showgirl, dalle origini, all’arrivo a Roma per arrivare ai grandi successi, rivoluzionando la televisione italiana: dai suoi primi passi sul piccolo schermo, la Carrà ha portato un’immagine di un corpo che danza libero che ai tempi sembrava impensabile sui primi canali: Raffaella ha introdotto, all’interno di un linguaggio televisivo ancora rigido e codificato, un’immagine nuova di libertà: quella di poter essere pienamente sé stessi. Con la sua rivoluzione televisiva, Raffaella Carrà ha inciso anche sull’immaginario della danza: ha dato centralità al corpo in movimento, valorizzando la danza moderna in un contesto in cui il prestigio artistico sembrava riservato quasi esclusivamente alla danza classica. Ha così dimostrato che l’intrattenimento e lo spettacolo televisivo hanno la stessa dignità delle altre forme d’arte. 

Da questi concetti parte anche il lavoro coreografico di Fabrizio Prolli: la volontà è quella di non snaturare l’approccio originale legato all’immaginario di Raffaella Carrà, ma di restituirlo con uno sguardo contemporaneo. In questo musical, infatti, il corpo di ballo non ha una funzione decorativa o di semplice accompagnamento: la danza si pone sullo stesso piano del canto e della recitazione, diventando una componente narrativa fondamentale. Una scelta coerente con la figura stessa di Raffaella, performer completa prima ancora che il termine entrasse nell’uso comune, capace di fondere in un unico linguaggio corpo, voce e presenza scenica. La struttura dello spettacolo richiama quella del jukebox musical, in cui una storia originale viene costruita attraverso brani già esistenti. A rafforzare l’impatto scenico contribuisce la musica dal vivo, con la band a vista sul palco: un elemento che ha creato un contatto diretto con il pubblico, accolto con grande entusiasmo. 

In vista della nuova produzione italiana, sono aperte le audizioni per la selezione del cast, sia per il corpo di ballo che per i personaggi principali. L’audizione per l’ensemble sarà il 12 giugno e presso il Teatro Brancaccio, e per i ruoli il 16 giugno, presso lo Spazio Diamante. Il bando per l’audizione e tutte le informazioni sono disponibili sul sito raffaellailmusical.com. La produzione specifica che per il ruolo di Raffaella saranno selezionate due persone. 

Foto tratta dall’edizione spagnola del musical, crediti: Alejandro Palacios, Teatro Capitol Gran Vía, Madrid

Con il debutto italiano del musical, il 2027 promette di accendersi al ritmo di Raffaella Carrà: tra danza, canzoni e una vitalità scenica capace di parlare a pubblici diversi. In un panorama in cui il musical fatica ancora a occupare uno spazio stabile, il nome della Carrà può diventare un ponte prezioso tra memoria popolare e nuove prospettive produttive per lo spettacolo italiano. 

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Raffaella, il musical – Scritto e diretto da Luciano Cannito – Progetto artistico: Valeria Arzenton – Coreografie: Fabrizio Prolli – Direzione musicale: Angelo Racz – Scene: Italo Grassi – Costumi: Bruno Simeone – Luci: Alessandro Caso – Video: Edmondo Angelelli – Arrangiamenti musicali: Pino Perris e Dan Vidal Roloff – Direzione di produzione: Carlo Buttò – Assistente alla regia e coordinamento artistico: Laura Galigani – Ufficio stampa: Sisi Communication per Viola Produzioni; Zedlive per VA/Dreamcatcher – Produzione: Alessandro Longobardi per Viola Produzioni Centro di Produzione Teatrale; Valeria Arzenton per VA Srl – DreamCatcher S.L. – dal 10 febbraio 2027 al Teatro Brancaccio, Roma, e dall’1 aprile 2027  al Teatro Nazionale, Milano 

Biglietti disponibili per Roma: ulteriori informazioni sul sito del Teatro Brancaccio

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