di Giorgia Leuratti

 

 

Note basse come tonfi; sul palco nudo da ogni orpello l’uomo con la muta attraversa orizzontalmente la scena, procedendo su movimenti ampi, volutamente rallentati come intento a percorrere la superficie lunare.

Non siamo nello spazio, ma in una fase paradossale della nostra terra, cosi sembrano ricordarci Attilio Fontana ed Emiliano Reggente, autori e protagonisti di “Fase Show”, in scena al Teatro Lo Spazio di Roma a partire dal 15 Giugno 2020.

Articolandosi tra degenerazione parodica e incursioni musicali, lo spettacolo si propone come figurazione ironizzante di una pandemia portata ai suoi minimi termini: non uno ma due uomini animano la scena iniziale, entrambi protetti da grandi tute bianche, dialogano alternando colpi di spray e colpi di tosse, lanciandosi l’un l’altro oggetti immaginari.

Dapprima muto, il duo si avvia ad un roboante battibecco a tratti interagendo con il pubblico stesso, o con i musicisti (Franco Ventura, Roberto Rocchetti) siti nell’ala destra della sala.

La tua musica, la mia mimica, il tuo ludismo! un’atmosfera ilare pervade la sala, laddove la coppia- tra sketch mimati e duetti canori- riesce a coinvolgere attivamente il pubblico, nel giocoso intento di dissacrare la realtà attuale, privarla della sua odierna pesantezza sebbene iterando in alcuni tratti, battute sarcastiche, spesso ridondanti.

Tanto la citazione del teatro gestuale di Etienne Decroux, quanto il riferimento a Cappuccetto Rosso, ai Teletubbies, alla situazione politica attuale; divengono oggetto di uno spettacolo che,trasversalmente percorso dalla componente mimico-musicale, è però minacciato dall’accumulazione di elementi divergenti che appartengono alla sfera dell’attualità ma non sempre riescono a trovare delle connessioni.

D’altra parte e in compendio, rimane l’indiscussa capacità degli interpreti ad interrogarsi sulle dinamiche attuali, ad armarsi di un’autoironia, di una spontaneità in grado di stimolare la partecipazione di un pubblico in fermento, in quella che si annuncia essere la lenta ripresa dello spettacolo dal vivo.

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