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Dalla cenere alla rinascita: la stagione del Teatro Sannazaro si sdoppia

Un percorso di resilienza e cultura tra la solennità della Mostra d’Oltremare e il fascino verace del TINy

Il 17 febbraio del 2026 una ferita profonda ha colpito il cuore pulsante della tradizione teatrale napoletana. Un incendio improvviso e devastante ha avvolto lo storico Teatro Sannazaro di via Chiaia, la celebre “bomboniera” che per tre generazioni ha rappresentato la casa artistica della famiglia di Luisa Conte. Eppure, l’anima di un teatro non risiede soltanto nelle sue mura storiche, ma vive prepotentemente nei suoi artisti e nel suo pubblico.

L’ingresso del Mediterraneo

A pochi mesi da quella tragica fatalità, la direzione guidata con passione da Lara Sansone e dal direttore generale Sasà Vanorio risponde con un monumentale slancio di resilienza. La stagione teatrale 2026/2027 non solo è salva, ma raddoppia i propri sforzi evolvendosi su due diversi e prestigiosi palcoscenici della città. Il cartellone presenta infatti ben 33 spettacoli totali e un numero altissimo di artisti, sostenuto da un’importante sinergia istituzionale con il Comune di Napoli, la Regione Campania e il Ministero della Cultura.

Il primo grande palcoscenico a raccogliere l’eredità del cartellone principale è il Teatro Mediterraneo, situato all’interno del complesso della Mostra d’Oltremare a Fuorigrotta. Progettato nel 1940, semidistrutto dai bombardamenti bellici e restituito interamente alla città dopo una mirabile ricostruzione nel 1952, il Mediterraneo è storicamente il grande “polmone” dei grandi eventi napoletani. Con una maestosa sala da oltre 800 posti e una struttura architettonica monumentale arricchita da marmi e affreschi di pregio, questa sala si configura come lo spazio ideale per garantire la continuità dei grandi allestimenti e tutelare l’occupazione delle maestranze.

Per agevolare il pubblico storico di via Chiaia, la direzione ha inoltre previsto un apposito servizio di transfer navetta, trasformando il decentramento logistico in un’opportunità di inclusione e accessibilità. Su questo imponente palcoscenico si alterneranno i nomi più altisonanti del teatro di tradizione e contemporaneo:

  • Cafè Chantant – My World (dal 16 al 18 ottobre e dal 18 dicembre al 17 gennaio 2027) – di e con Lara Sansone, con Lucio Pierri, Massimo Peluso, Mario Aterrano, Tony Guido, l’Orchestra e il Balletto del Cafè Chantant.
  • Qualcosa è andato storto (dal 22 ottobre) – scritto e diretto da Carlo Buccirosso, con Elvira Zingone, Peppe Miale, Fiorella Zullo, Stefania Aluzzi, Matteo Tugnoli, Fabrizio Miano e Tilde De Spirito.
  • Buonasera a tutti (dal 6 novembre) – di e con Peppe Barra.
  • Lettera a Eduardo (15 dicembre – Evento Speciale) – con Massimiliano Gallo. Un appuntamento straordinario il cui incasso della serata sarà interamente devoluto al comitato raccolta fondi per la ricostruzione del Teatro Sannazaro.
  • Finché giudice non ci separi (dal 3 al 6 dicembre e dal 5 al 7 marzo 2027) – di Augusto Fornari (che cura anche la regia), Antonio Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli, con Biagio Izzo, Adriano Falivene, Carla Ferraro, Roberto Giordano, Adele Vitale.
  • Sorelle d’Italia (dal 22 gennaio 2027) – scritto e diretto da Stefano Amatucci, con Luisa Amatucci, Antonella Prisco, Miriam Candurro, Gina Amarante, Peppe Romano.
  • Masaniello (dal 20 marzo) – con la regia di Lara Sansone, che vedrà sul palco Sergio Assisi, Leopoldo Mastelloni, Lara Sansone e altri 20 artisti.

Accanto alla solennità monumentale del Teatro Mediterraneo, la stagione 2026/2027 trova la sua seconda e altrettanto fondamentale dimora nel TINy Sannazaro, situato in Vico del Fico al Purgatorio 38, nel cuore antico e pulsante di Napoli. Questo spazio magico, raccolto e denso di atmosfera, rappresenta il contrappeso intimo e viscerale al grande palco di Fuorigrotta. Il TINy diviene così il custode della prosa più densa, delle riletture dei classici e della drammaturgia contemporanea più fiera, in un cartellone denso di proposte.

Il cartellone del TINy si suddivide in prestigiose sezioni, a partire dai grandi appuntamenti con interpreti straordinari della scena nazionale come Leopoldo Mastelloni (con lo spettacolo Solo – Ieri, oggi e dopodomani, da Patroni Griffi, Viviani, Brecht), Graziano Piazza (Lisbona negli occhi di Fernando Pessoa), e Luisa Amatucci (Rosa ‘e Maggio). Non mancano le produzioni firmate da Lara Sansone come Suite Serao e l’omaggio alla tradizione con Underground Café (spettacolo di Lara Sansone) e Nummere! La tombola con Gino Curcione, in scena dal 25 dicembre.

Un focus speciale sarà dedicato alla rassegna “Prime di Settimana / U35”, uno spazio interamente riservato ai giovani talenti e alle nuove formazioni per dare voce a testi audaci e contemporanei. Tra i titoli in cartellone spiccano Confessioni di Domenico Palmiero, Giusti? da Albert Camus, Open Space di e con Greta Gallo, Goleadoras – Le ragazze che anticiparono Maradona, Sommersi scritto e diretto da Mario Gelardi, e Rec di Michele Brasilio. Nella sezione “Prime di Settimana” troviamo inoltre D.O.C.G. In Vino Veritas, Risotto – Un racconto gastronomico di e con Luciano Travaglino, Miss Mother e Anagnorisis.

Sempre al TINy troveranno ospitalità progetti dall’alto valore civile, artistico e sociale, come Sarajevo della compagnia Nuovo Teatro Sanità (regia di Mario Gelardi), Io, Don Chisciotte, Arecibo (un progetto di Fucina Zero), Costellazioni di Nick Payne, ed il progetto Lei.A. di e con Nadia Carlomagno. In scena al TINy anche Antonella Stefanucci (con lo spettacolo L’artista incompresa), Antonella Prisco e Peppe Romano in La tisana della buonanotte, Ingrid Sansone con La verità di Luisa Sanfelice di Roberto Russo e l’irresistibile Benedetto Casillo protagonista di Fiori di Palco.

L’intimo spazio del Tiny Sannazaro

L’operazione culturale messa in atto dalla direzione del Sannazaro dimostra che il teatro non si spegne con le fiamme. Lo sdoppiamento sui due palcoscenici del Teatro Mediterraneo e del TINy configura una mappa straordinaria di resistenza culturale, capace di unire idealmente il centro antico con l’area occidentale in un solo grande abbraccio all’insegna dell’arte, in attesa che la storica “bomboniera” possa finalmente riaprire i suoi battenti.

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