“Cocktail per tre”: intervista con il regista Marco Belocchi

Ancora qualche giorno per assistere allo spettacolo Cocktail per tre di Santiago Moncada, fino a domenica 22 gennaio al Teatro Golden di Roma, con Maurizio Martufello, Miriam Mesturino, Luca Negroni, per la regia di Marco Belocchi con traduzione di Pino Tierno e la produzione di Genta Rosselli e DianAct; musiche originali di Fabio Bianchini, grafica e costumi di Maria Letizia Avato, aiuto regia Valentina Maselli, luci e fonica Giorgio Rossi.
Come ci racconta il regista Belocchi, durante l’intervista, si tratta di spettacolo brillante e molto divertente che offre il focus su alcune dinamiche di coppia, con un linguaggio molto attuale basandosi sui concetti di amore, fedeltà e tradimento, riuscendo a mescolare con grande forza ed abilità, i movimenti dei personaggi. Il risultato, una commedia godibilissima, per tutte le età, ironica e profondamente intelligente.
Non vogliamo svelarvi troppo della trama: si tratta di una commedia intelligente, sagace e divertente, sulla coppia, sulle problematiche quotidiane, attuali, crisi di mezza età, separazioni, situazioni paradossali, sui sentimenti complicati – e come ci racconta il regista – “sulla manipolazione degli stessi”: sentimenti complessi come quelli da esprimere nella società attuale. Siamo nell’era del web e dei social, facile la manipolazione ed il controllo, il giocare con i sentimenti, la superficialità; la società “liquida” è costantemente in agguato e rischiamo di trovarci sempre più davanti all’amore effimero, al non-amore, a rapporti “usa e getta”.

La quarantenne Cristina è un’attrice di successo, con una vita privata piuttosto problematica e complessa.
C’è poi Gianni, dal quale è separata da anni, un uomo sulla sessantina ancora giovanile, ma soprattutto donnaiolo scanzonato, simpatico, dal quale ha avuto una figlia. Cristina intrattiene da qualche tempo una relazione clandestina con Vittorio, personaggio politico al Parlamento Europeo, sposato.
Mentre il deputato europeo è all’estero per lavoro, Cristina riceve la visita del suo ex-marito, quando per qualche motivo e dinamica, in qualche modo, finisce a letto con lui.

Abbiamo raggiunto ed intervistato Marco Belocchi, regista della commedia:

Come nasce lo spettacolo, qual è l’idea narrativa?

L’idea di mettere in scena questo testo nasce molti anni fa. Mi capitava di leggere molta drammaturgia proveniente dalla Spagna, avevo già messo in scena altri autori spagnoli e l’impatto con COCKTAIL PER TRE (titolo originale CAPRICHOS) è stato subito fulminante. La trama, apparentemente così ovvia, un triangolo amoroso, si rivela invece una variazione originale e inaspettata. Inoltre dava modo agli attori di approfondire le psicologie dei personaggi, in un impasto agrodolce poco usuale.

Una commedia divertente e intelligente sull’amore, sulla coppia. Si parla di dinamiche di coppia e su concetti sempre attualissimi: è uno spettacolo sui sentimenti e sul gioco d’amore?

Sicuramente sui sentimenti, ma anche sulla manipolazione degli stessi. Senza svelare nulla, i due uomini, l’ex marito e l’attuale amante, sembrano contendersi la donna senza esclusione di colpi, ma in realtà la trama rivelerà delle ambiguità inaspettate che fanno certamente riflettere su alcune dinamiche amorose. Come dire: non sempre ciò che appare è vero, in amore si bara, si manipola per trarre il massimo vantaggio e non rinunciare a nulla.

L’attenzione è alle dinamiche di coppia, in modo divertente e surreale: cosa tiene in piedi una coppia oggi, nell’era del web e dei social?

Questa è la domanda più difficile. Probabilmente ciò che l’ha sempre tenuta in piedi: oltre l’amore, la stima, il rispetto reciproco, il ritrovarsi sempre, anche in ambienti difficili e ostili. In una parola i valori che stiamo un po’ perdendo e che il mondo social sta lentamente distruggendo. Non è un discorso passatista, è drammaticamente realista. Se non riusciremo a domare il mondo virtuale (cosa assai difficile, in verità) temo che in futuro la coppia verrà sempre più sostituita dall’incontro breve ed effimero, magari appagante nell’immediato, ma alla lunga quanto mai squallido e senza prospettive.

Tornare a teatro è stato importante, l’abbraccio con il pubblico è impagabile

Certo tornare a teatro è fondamentale, anche se devo dire io mi sono fermato pochissimo, anche nel 2021 ho fatti diversi spettacoli. La cosa importante è che torni il pubblico, che si riprenda la consuetudine di muoversi da casa, socializzare, vedere eventi dal vivo. I teatri hanno sofferto moltissimo, alcuni hanno chiuso, gli abbonamenti sono scesi drammaticamente e ci vorrà comunque tempo per tornare ai livelli di qualche anno fa. Ma noi siamo qui e andiamo avanti!

Dal 2 al 5 febbraio Marco Belocchi tornerà in teatro ancora con una sua regia al Teatro Tor di Nona con Donne in amore, tre monologhi per tre attrici, diversi per temperie e stile. Sul palcoscenico Maria Teresa Pintus, Valentina Maselli e Tania Lettieri.

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