Chiude il Festival di Giffoni con l’intervista a Sergio Castellitto

The   Rossellinis”, questo il titolo dell‘atteso documentario sulla numerosa famiglia di Roberto Rossellini, il grande regista, maestro del neorealismo con film come “Roma città aperta”, che vedrà nel cast anche Isabella e Renzo Rossellini, diretti dal figlio di quest’ultimo Alessandro  e che  sarà presentato fra qualche giorno alla 77° Mostra del Cinema di Venezia,  ci da lo spunto in cronaca per ricordare proprio oggi la ricorrenza della scomparsa di Ingrid Bergman, l’ultima compagna di Roberto Rossellini. Ma a proposito di Festival coraggiosi, ieri sera a Giffoni  si è chiusa la cinquantesima edizione di una kermesse che il suo inventore e Direttore artistico, Claudio Gubitosi, ha voluto con tutte le sue forze realizzata, malgrado il coronavirus e con tutte le precauzioni del caso, portato avanti con successo davanti ad una platea di oltre seicento giovani giurati e più di tremila in diretta streaming. Tanti ospiti, tanti film, l’ultima star accolta dai piccoli cineasti è stato Sergio Castellitto  che ha ricevuto il premio speciale #Giffoni50, che ritorna a visitare il Festival a distanza di 11 anni,  proprio mentre sta girando “Natale in casa Cupiello”, un film per la tv diretto da Edoardo De Angelis che ovviamente si rifà alla famosa commedia di Eduardo De Filippo e sul quale l’attore romano ha mantenuto il massimo riserbo. Eccolo  al microfono di  Quarta Parete.

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

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