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Anomalie 2026, il circo saluta il pubblico e guarda al futuro

Tra giocoleria, acrobazie, LEGO e tango, al Parco delle Canapiglie si chiude il festival

E così, nel pomeriggio dello scorso 13 settembre, il Parco della Canapiglie ha salutato tutti gli artisti che hanno animato Anomalie Festival 2026. Per il commiato, il parco si è riempito di famiglie con bambini e di tanti ragazzi, che hanno abitato i suoi diversi spazi tra i laboratori di piccolo circo e gli spettacoli in cartellone per la giornata conclusiva. Un pomeriggio di divertimento puro, capace di coinvolgere grandi e piccini.

Melanie Suarez

Il palco centrale è stato il fulcro degli appuntamenti pomeridiani e serali. Ad aprire le performance circensi è stata Melanie Suarez con Melaza, spettacolo in cui ha messo in mostra la sua abilità nella giocoleria, trasformandosi anche in una “mangiafuoco”, e nell’equilibrismo sul monociclo. Suarez ha saputo coinvolgere il pubblico a più livelli: i bambini sono diventati parte dello spettacolo, mentre gli spettatori sono stati chiamati a trasformarsi in pirati e a prendere parte a una fantastica avventura. Una partecipazione che ha conquistato il pubblico, come hanno dimostrato gli applausi calorosi e scroscianti alla fine della performance.

Dopo una breve pausa, è arrivato Totem Tango, lo spettacolo del duo Matteo Pallotto e Irene Comandini, del Teatro Bislacco. Tra acrobatica a due, giocoleria ed equilibrismo, i due clown adulti tornano bambini attraverso un oggetto che appartiene alla memoria collettiva di tutti noi: i LEGO.

I mattoncini diventano così un terreno di gioco, ma anche uno spazio fragile e sospeso, dove costruire, distruggere e, soprattutto, incontrarsi. Tra equilibri precari, salti, piroette, scherzi e momenti di complicità, il gioco si trasforma in un viaggio nella memoria. Una voce fuori campo richiama ricordi d’infanzia, di risate e litigi, di quel tempo in cui giocare significava anche imparare a stare insieme agli altri.

Con leggerezza e ironia, i due clown attraversano passato e presente, trasformando il ricordo di un gioco condiviso in una nuova scoperta di sé e dell’altro. È uno spettacolo che parla di infanzia e memoria, ma soprattutto della possibilità di ritrovare, anche da adulti, quella parte di noi ancora capace di giocare, meravigliarsi e costruire insieme. E il passaggio finale, un tango che sigilla il nuovo amore sbocciato, chiude con delicatezza questo percorso.

L’ultimo appuntamento, questa volta fuori dal palco, è stato affidato al gruppo di lavoro di Anomalie, che con grande entusiasmo ha annunciato al pubblico il nuovo progetto Erasmus:  CSI – Circo Sociale Inclusivo realizzato da KollatinoUnderground ETS insieme a @tusikcirc di Barcellona.

Il progetto nasce come percorso di formazione per chi vuole utilizzare le discipline circensi come strumento di inclusione e trasformazione sociale. È aperto a 12 persone maggiorenni, senza bisogno di esperienza pregressa, e vedrà i partecipanti impegnati tra quest’anno e il prossimo. Il lavoro non si fermerà quindi con la fine del festival: le produzioni circensi realizzate nell’ambito del progetto saranno infatti presentate ad Anomalie 2027.

Teatro Bislacco : Irene Comandini, Matteo Pallotto

Un modo per chiudere questa edizione guardando già al futuro, portando con sé quella stessa idea di circo che ha attraversato il festival: un luogo dove giocare, incontrarsi e, insieme, costruire qualcosa di nuovo.

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Anomalie Festival 20° – con Melanie Suarez, Teatro Bislacco (Irene Contadini, Matteo Pallotto), in copertina Teatro Bislacco, Parco della Canapiglie, 13 settembre 2026

Foto ©Grazia Menna

(all rights reserved – normativa sul Diritto d’ Autore Legge 22 aprile 1941. n.633)

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