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Il Teatro che batte al ritmo delle nostre vite

12 appuntamenti tra commedie esilaranti, grande varietà e nostalgia in musica. Il cartellone 2026-2027 di Teatro Roma è pronto a lasciarci a bocca aperta

Un ritratto vivo, popolare e senza fronzoli: la presentazione della stagione 2026/2027 al Teatro Roma è stata più di un semplice elenco di spettacoli. Lo scorso 23 settembre, già un’ora prima dell’inizio delle 21:00, l’ingresso della sala del quartiere Tuscolano era stracolmo. Tra abitudinari che si scambiavano saluti, volti nuovi e spettatori incuriositi, si respirava quel fermento tipico delle grandi occasioni. È la dimostrazione evidente di quanto questo teatro sia diventato un presidio culturale viscerale e amatissimo da tutto il territorio.

Marianna Morandi, Pino Quartullo,Marco Morandi, Pietro Longhi

A fare da padrone di casa, come da lunga tradizione, il direttore artistico Pietro Longhi. Invece di cedere alla formalità delle solite conferenze stampa, Longhi ha trasformato la serata – come da sua abitudine – in una vivace chiacchierata informale, punzecchiando registi e interpreti con battute e siparietti estemporanei. Sul palco si sono avvicendati tantissimi volti noti della scena italiana, contagiando i presenti con il loro entusiasmo e svelando in anteprima i dettagli di una stagione equilibrata, pensata per far ridere con intelligenza senza disdegnare la poesia, la musica d’autore e la riflessione.

Ad aprire le danze, dal 15 al 25 ottobre 2026, sarà Casalinghi Disperati per la regia di Nicola Pistoia. In scena un collaudato quartetto al maschile – Giancarlo Fares, Andrea Catarinozzi, Stefano Tomassini e Valerio Giombetti – alle prese con le faticose vicissitudini quotidiane di tre padri separati e perennemente in bolletta. Tra le intrusioni delle rispettive ex mogli e l’arrivo imprevisto di un bizzarro inquilino, l’appartamento diventerà una polveriera di equivoci esilaranti sul valore dell’amicizia e dei sentimenti.

Dal 5 al 15 novembre il testimone passerà ad Amore non eri prevista, testo scritto e diretto da Andrea Bizzarri, sul palco con Alida Sacoor e Giuseppe Abramo. La commedia gioca sugli imprevisti che ribaltano l’esistenza: l’incontro tra il timido Michele e la caotica DJ Sofia nasce da un numero di telefono sbagliato, dando vita a un divertentissimo confronto tra due personalità opposte costrette a superare le proprie paure per scoprire la bellezza del cambiamento.

In vista delle festività natalizie, dal 10 al 20 dicembre, si torna virtualmente tra i banchi di scuola con La storia d’Itaglia, diretto da Marco Simeoli. Valeria Monetti veste i panni di un’insegnante che coinvolge i padri dei suoi alunni – Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Simone Giacinti – come attori di una recita. Le caotiche prove dello spettacolo diventeranno il pretesto per ripercorrere con amara ironia la storia del nostro Paese e riflettere con leggerezza sul complesso ruolo genitoriale.

A traghettare il pubblico nel nuovo anno ci penserà la carica travolgente di Antonello Costa con Costa Follies, in scena il 31 dicembre per lo Speciale Capodanno. Diretto ed interpretato dallo stesso Costa con Annalisa Costa e il corpo di ballo della compagnia, lo show propone la ricetta del varietà d’autore: battute a raffica, personaggi storici, numeri di danza e musica dal vivo per festeggiare fino al brindisi di mezzanotte.

Il 2027 si aprirà nel segno dell’improvvisazione e del buonumore. Dal 7 al 10 gennaio torneranno Luciano Lembo e Alberto Laurenti con Tra il Dire e il Cantare, uno show dinamico tra satira di costume, musica e poesia. Dal 14 al 24 gennaio spazio a Benvenuti a Casa Morandi, diretto da Pino Quartullo: Marco e Marianna Morandi, affiancati da Roberto Fazioli, porteranno in scena la loro reale esperienza di figli d’arte, raccontando con grande autoironia ricordi di famiglia, brani storici e spassosi aneddoti su papà Gianni e mamma Laura.

Grande attesa per il ritorno di Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, autentici beniamini del pubblico del Teatro Roma. Dal 28 gennaio al 7 febbraio, guidati dalla sapiente regia di Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata, i due proporranno Circo Paradiso. La storia esplora le vicende di due ex trapezisti ormai anziani che si ritrovano dopo trent’anni per ritirare un premio alla carriera, ricomponendo la trama del loro amore tra nostalgici flashback, musica dal vivo e momenti di intensa commozione.

Dal 11 al 14 febbraio si sorriderà con Marco Capretti e Beba Albanesi in I Migliori Giorni della Nostra Vita, testo scritto con Valter Delle Donne che accosta con arguzia le vicissitudini dell’uomo comune ai grandi snodi della storia, accompagnato dalle canzoni dal vivo della Albanesi.

Dal 25 febbraio al 14 marzo ritroverà il suo palcoscenico Antonello Costa con 40 A.C. – quarant’anni e sentirli tutti. Affiancato da Annalisa Costa, Gianpiero Perone e il corpo di ballo, lo showman festeggerà i quattro decenni di carriera con un imponente varietà che fonde storici cavalli di battaglia, trasformismo e trovate comiche inedite.

La primavera proseguirà dal 1° all’11 aprile con Se, commedia diretta da Luca Giacomozzi con Claudia Ferri e Daniele Fabbri sulle insicurezze che impediscono di fidarsi degli altri. Dal 15 al 25 aprile Enzo Casertano e Alessandra Merico, con il M° Sergio Colicchio, proporranno Ex In Progress, spietata e divertente analisi delle conseguenze surreali della fine di un rapporto di coppia.

A chiudere in bellezza il cartellone, dal 6 al 16 maggio, sarà Il Numero Perfetto, diretto da Luca Giacomozzi con Attilio Fontana, Clizia Fornasier ed Emiliano Reggente: una favola moderna che si trasforma in un poetico amarcord musicale ambientato nell’Italia degli anni Cinquanta.

A margine di una presentazione filata via liscia tra battute e applausi, c’è stato un momento di sincera amarezza che non si può ignorare. Pietro Longhi ha preso la parola per fare un annuncio doloroso al pubblico presente, agli addetti ai lavori, alla stampa: quest’anno la sua storica compagnia – attiva fin dal 1979 – non salirà sul palco. Il motivo sta nei mancati contributi statali, e Longhi non le ha mandate a dire, denunciando senza troppi giri di parole una distribuzione dei fondi pubblici non guidata dal valore dei progetti.

Superata la nota dolente, il discorso è tornato sulla scuola di teatro di via Umbertide, raccontata dal direttore Andrea Bizzarri insieme a Giuseppe Abramo. Con più di duecento iscritti in oltre otto anni di attività, la scuola è ormai il vero cuore pulsante del quartiere Tuscolano: una palestra di vita per i ragazzi ma anche un prezioso punto di ritrovo e di stimolo per i più grandi. A confermare il Teatro Roma come polo aggregativo a tutto tondo ci saranno anche quest’anno i corsi di Canto e di Yoga.

Attilio Fontana, Emiliano Reggente

Un’ultima nota di merito va alla struttura stessa del cartellone. Longhi ha scelto chiaramente la qualità anziché rincorrere i numeri e la quantità degli spettacoli, lasciando respiro tra una produzione e l’altra e garantendo a quasi tutti i titoli in cartellone, una permanenza tra i cinque e i dieci giorni. Dire no al teatro “mordi e fuggi” è una decisione controcorrente che fa bene a tutti: dà dignità al lavoro degli attori e permette al pubblico di godersi lo spettacolo senza la solita frenesia. La serata si è poi chiusa tra i calorosi applausi di una sala piena in ogni ordine di posto, a dimostrazione di come questa realtà continui a essere un punto di riferimento fondamentale per la comunità.

Per seguire la stagione del Teatro Roma: https://www.ilteatroroma.it/index.html

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Teatro Roma – Presentazione stagione teatrale 2026/2027, in copertina Pietro Longhi, Roma 23 settembre 2026

Foto ©Grazia Menna

(all rights reserved – normativa sul Diritto d’ Autore Legge 22 aprile 1941. n.633)

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