Iscriviti alla NewsLetter
Cerca

La verità è veramente sempre la cosa migliore da dire? 

“Te l’avrei detto”, una commedia che ironizza su quanto il contesto sociale ci spinga a creare una versione falsa di noi stessi, anche con le persone più strette.

Una serata di amara leggerezza quella di chi ha assistito a quella del Cometa Off di mercoledì 22 aprile, con la seconda edizione della commedia Te L’Avrei Detto di Luca Giacomozzi, presentata da Futura Spettacoli, che sarà in scena fino a domenica 26 aprile. Uno spettacolo che diverte e turba allo stesso momento, riflettendo con ironia su quanto dire la verità sia sempre l’opzione migliore, e su quanto il mondo in torno a noi ci costringe a celarla. 

Danny Francucci e Margherita De Silva

È Capodanno nella nuova casa di Sabrina (Francesca Pausilli) e Leandro (Francesco Trifilio), che invitano i propri amici Anna (Margherita De Silva), Edoardo ( Danny Francucci), Augusto (Claudio Scaramuzzino) e  Alex ( Davide Albano), per condividere con loro la gioia di questo nuovo traguardo, unito anche al nuovo lavoro di Leandro, che promette una carriera in ascesa. La vicenda si svolge nell’apoteosi dello stereotipo di una qualsiasi casa italiana nella notte della vigilia del nuovo anno: patatine e pizzette, il discorso di Mattarella, e il tempo scandito dalla voce di Amadeus. La serata sembra svolgersi nella maniera più normale possibile, compresi i dissapori tra i personaggi che iniziano già prima che gli amici si riuniscono, ma sono piccoli scontri quotidiani, alimentati da quelle che sembrano essere delle piccole, e quotidiane, bugie. Solo inoltrandosi nella verità, mista a gioco, si scopre che queste bugie non sono poi così piccole, ma veri e propri scheletri oscuri che sorreggono la stabilità di un apparentemente perfetto gruppo di amici.

Le domande che lascia Te L’Avrei Detto alla sua conclusione sono diverse: che prezzo ha la verità? È davvero così sbagliato mentire, quando non farlo porta alla distruzione delle nostre relazioni con gli altri? Ma soprattutto, perché si cela la verità anche ai nostri cari, coi quali ci sentiamo liberi di sfogarci e raccontare tutto, ma non fino in fondo?  Sono domande taglienti, scomode, perché vanno a toccare qualcosa di universale e allo stesso tempo pericolosamente vicino ad ognuno di noi. Una società votata alla competizione, che ci chiede costantemente di essere forti, prestanti e perfetti, non va d’accordo con la natura umana, che è imperfetta, a volte fragile, diversa da individuo a individuo. Il contesto in cui viviamo ci spinge a creare una versione di noi stessi piena di piccole ma tante bugie pur di rispettarle questi standard, che ci faccia sentire apprezzati, amati, con la perversa soddisfazione di sentirsi appagati nel momento in cui siamo invidiati da chi ci circonda, a discapito di essere veramente noi stessi. E nel momento in cui il nostro alter ego crolla, crolliamo anche noi. È una società della performance questa, e noi performiamo, quotidianamente. 

Questa commedia ironizza su questo enorme tema in maniera fresca e brillante, riportando accuratamente la quotidianità anche nel linguaggio usato dai personaggi. Alterna leggerezza e amarezza in un flusso non troppo continuo, bloccando la vicenda per qualche secondo nei momenti in cui i nodi vengono al pettine, trasportando per un attimo la situazione in una dimensione altra da quelle reale, per poi incastrare i problemi emersi tra una canzone dei Ricchi e Poveri e un bicchiere di vino. Il tema della verità è quasi un archetipo tra quelli trattati nella storia del teatro, e Te l’Avrei Detto non è l’unica a trattarne in un contesto e in una modalità così specifica e vicina a chi la sta guardando, ma questo è un sintomo di un’urgenza emotiva condivisa di soffiare sul castello di carte nel quale siamo intrappolati. 

Te L’Avrei Detto convince proprio per questo equilibrio tra intrattenimento e inquietudine: usa i codici della commedia brillante per intercettare una fragilità profondamente contemporanea. Si esce dal teatro con il sorriso ancora acceso, ma con qualche certezza in meno. Ed è forse questo il segno più evidente di uno spettacolo riuscito.

________________________________

Te L’Avrei Detto – Drammaturgia e regia: Luca Giacomozzi – compagnia: Futura Spettacoli – Con: Francesco Trifilio, Davide Albano, Danny Francucci, Margherita de Silva, Francesca Pausini, Claudio Scaramuzzino – Scenografie: Michele Funghi – Costumi: Valentina Pastorello – Assistente: Barbara Minetti – Tecnico: Carlo Borini – Dal 22 al 26 aprile al teatro Cometa Off, Roma

error: Contenuto protetto per copyright [Content is protected !!]