Sguardi Altrove e Iulm unite a sostegno del lavoro di studenti del settore audiovisivo
Sguardi Altrove, l’appuntamento festivaliero milanese principalmente orientato alla valorizzazione della regia femminile, sembra aver ingranato anche questa 33esima edizione. La mattinata di mercoledì 11 marzo 2026 è stata dedicata a una sezione di sei cortometraggi, fuori concorso, frutto del lavoro della sede ospitante. Nella cornice dell’Università Iulm infatti sono stati presentati i lavori di studenti e studentesse del IulMovie Lab e del Laboratorio avanzato di regia cinematografia. Un’ottima occasione per incentivare e valorizzare il lavoro giovanile. Dare visibilità a chi si affaccia a una professione certamente non di semplice accessibilità.

Ecco la lista completa dei titoli proposti: God Will Not Be There di Feliciana Rosa e Stefano Spolti; Sulla stessa barca di Ginevra Solaroli; La volta buona di Silvia Delucchi; Hotel Solitude di Gloria Castelletti; Pleiadi di Elena Tonon; Lima di Giulia Bettaglio.
Tra questi spicca un titolo: Sulla stessa barca, di Ginevra Solaroli. L’unico documentario presente nella selezione, della durata di 30 minuti, si distingue per diverse ragioni. Racconta la realtà oncologica di alcune donne, che trovano nell’unione la forza di iniziare nuovamente a vivere.
La solitudine è spesso una condizione che aggrava le condizioni di una paziente. Non si parla di solitudine fisica, ma d’animo. Sentirsi incomprese di fronte a un dolore provoca smarrimento. Uno smarrimento unico, che solo un’esperienza di malattia può dare, e certamente in modo diverso a ogni persona. Però, ritrovarsi circondate da un gruppo di donne che hanno vissuto la stessa esperienza, può essere un modo per sentirsi al sicuro, comprese. Godere della propria compagnia, del sostegno reciproco.
Il cortometraggio racconta la realtà di C6 Siloku. Uno spazio di unione, di condivisione e rinascita per donne che, oltre la malattia, imparano a remare di nuovo al ritmo della vita. A bordo del Dragón Boat, un gruppo di donne, le Soul Dragón pagaiano sui navigli. Allenandosi allontanano i pensieri negativi, rafforzano lo spirito di squadra, di gruppo, e condividono gioia e umanità. Il C6 Siloku si occupa di portare sostegno non solo alle pazienti ma anche a caregiver e famiglie, creando una vera e propria comunità, dove alla base c’è il concetto di sorellanza.
Un prodotto che ricorda altri esempi nel panorama documentaristico italiano, inserito in una corrente di sensibilizzazione del pubblico. Ad esempio, il documentario Io Scrivo., disponibile su RaiPlay. Uno storytelling che sensibilizza sull’esperienza oncologica del carcinoma mammario, formando un gruppo di donne che partecipano a un workshop di scrittura. Un viaggio catartico che attraverso la scrittura e la lettura unisce e guarisce.

Sulla stessa barca racchiude tante tematiche care a quest’edizione del festival Sguardi Altrove. Emerge, tra le altre tematiche menzionate, anche la funzione curativa di corpo e spirito che può donare lo sport, così come l’importante del lavoro di squadra. Le donne protagoniste di questo cortometraggio appaiono raggianti, come fossero un solo corpo e una sola mente. L’unione e la forza trasmesse a tutto il pubblico hanno creato un’armonia tale da arricchire l’anima di positività. Sulla stessa barca racchiude un bel messaggio, che merita di essere diffuso.





