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Sotto il cielo di Anomalie Festival, dai trampoli ai sogni “troppo stretti”

Chiome intrecciate, storie d’avventura e ordinaria follia quotidiana raccontate al Parco delle Canapiglie

Sabato 5 settembre, il Parco delle Canapiglie a Roma si è animato con un’esplosione di allegria. Fin dal pomeriggio, tantissime famiglie con bambini piccoli e grandi ha affollato lo spazio antistante il palco centrale, sconfiggendo la calura ancora estiva. L’occasione era speciale: assistere alla sedonda giornata di Anomalie Festival – che festeggia quest’anno la ventesima edizione. E il verdetto del pubblico è stato unanime: un grande successo, coronato da sorrisi entusiasti e applausi scroscianti per ogni artista.

Elisa Spanò

Ad aprire il pomeriggio performativo è stata l’energia di Alessandro Maderni e il suo divertentissimo Billy The Chicken Show. Chi lo aveva già applaudito il giorno precedente sapeva di andare sul sicuro. Maderni ha conquistato la platea con un mix irresistibile di comicità fisica, clownerie e acrobazie di strada, coinvolgendo attivamente gli spettatori e trasformando persino uno di loro e il mitico pollo di gomma Billy nei co-protagonisti di un finale esilarante.

Poco distante, all’ombra delle fronde, Elisa Spanò attendeva i visitatori svettando sui suoi trampoli. Nei panni dell’intrepida protagonista de La Capitanessa de Romolan, la Spanò ha saputo rapire l’immaginazione dei più piccoli conducendoli in un fantastico viaggio d’avventura, premiata alla fine da lunghissimi applausi per la sua straordinaria bravura nel tenere desta l’attenzione di tutti.

Tornando al palco principale, l’atmosfera si è fatta più intima e suggestiva con Doppie Punte, portato in scena dal Duo Bau. La performance poggia su un’idea visiva interessante: le due artiste si esibiscono legate l’una all’altra per la coda dei capelli. Un espediente fisico fortissimo per indagare le dinamiche di una relazione simbiotica. Dal punto di vista acrobatico e plastico, le figure di contorsionismo sono molto ben eseguite, dando il senso della plasticità, dell’unione fisica in simbiosi dei corpi.  

Tuttavia, una considerazione va fatta con sincero spirito costruttivo: lo show perde un briciolo di mordente in alcuni passaggi della narrazione, tanto che la distrazione di qualche bambino in platea ha fatto da cartina tornasole. Inoltre, l’assenza di microfoni ha penalizzato gli spettatori seduti nelle ultime file, che non hanno potuto apprezzato i passaggi narrativi dello spettacolo.  Lo show ritrova tutta la sua carica ed il suo pathos quando compaiono le forbici, lasciando al pubblico il compito di decidere se tagliare o meno quel legame. Un’idea eccellente che, con una drammaturgia più fluida e piccoli accorgimenti tecnici per l’audio, ha tutte le potenzialità per crescere ancora e brillare come merita.

Il gran finale ha poi visto l’energia travolgente di The Big Bang, lo spettacolo corale del Circo Bottoni. Sei bizzarri personaggi, costretti a convivere in un appartamento minuscolo e su un divano decisamente troppo stretto, lottano contro la noia quotidiana per realizzare i propri desideri. L’opera si è rivelata una splendida occasione corale in cui tutte le differenti discipline e abilità circensi degli artisti coinvolti hanno avuto il giusto spazio per esprimersi al meglio.

Circo Bottoni

Tuttavia, se da un lato lo spettacolo è correttamente calibrato nei tempi e nella precisione dei numeri, questa narrazione così surreale, tutta giocata sul paradosso, rischia a tratti di spiazzare chi non ha mai provato sulla propria pelle – magari negli anni della giovinezza – la caotica avventura di condividere spazi ridotti all’osso con altre persone. Resta comunque una parabola dolciamara di grande impatto, che ci ricorda come, a volte, i sogni siano semplicemente troppo grandi per questo pianeta.

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Anomalie Festival 20° – con Alessandro Maderni, Elisa Spanò, Duo Bau, Collettivo Circo Bottoni, Rassegna Anomalie Festival Ventesima Edizione, in copertina , compagnia Duo Bau, Parco della Canapiglie, 5 settembre 2026

Foto ©Grazia Menna

(all rights reserved – normativa sul Diritto d’ Autore Legge 22 aprile 1941. n.633)

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