di Tonino Pinto *

 

Le storie vere premiano” lo ha detto in una lunga intervista, Raul Bova, l’attore romano ospite d’onore della 18° edizione del Festival de La Commédie  ideato e diretto dal vulcanico Ezio Greggio, direttore di un rassegna cinematografica che chiuderà i battenti sabato 5 giugno, lanciata dal mai dimenticato Mario Monicelli,  che illumina da diciotto anni Montecarlo, una prestigiosa vetrina internazionale, soprattutto per i giovani artisti, dedicata alla commedia, espressione della società, della nostra cultura e delle nostre tradizioni

Reduce dal successo della fiction televisiva Buongiorno mamma, Raul Bova, 49 anni, fisico da atleta, un volto che all’inizio del suo successo la stampa americana indicava come il nuovo Mastroianni conquistando anche Madonna e una carriera ricca di film di grande successo, nella serie interpreta il ruolo di un padre di quattro figlie che sceglie di assistere la moglie in coma, una serie ispirata alla cronaca quella di Angela e di suo marito, Nazzareno Moroni. Buongiorno mamma dopo l’Emmy International Award conquistato lo scorso anno come migliore attore, corona, dopo la serie Netflix, La Regina del Sud  un momento particolarmente felice della carriera di Raul Bova. ”Dicevano che mi ero messo a fare le telenovelas; la prima a felicitarsi con me è stata Laura Pausini che mi ha telefonato urlando”, così nell’intervista il bel Raul, commentando con la compagna, l’attrice Rocio Muñoz Morales, un momento importante della sua vita di uomo e di artista che ha donato al cinema italiano film dal successo popolare ed ora dopo Montecarlo e a seguire Cannes, Venezia, Giffoni e Roma, ritrova anche la spettacolarità’ con film e star.  L’attore romano ritrova anche un futuro nel grande cinema debuttando anche come regista e protagonista del film L’ultima gara,  con una storia dedicata al nuoto di cui è stato prima del cinema protagonista. La storia di quattro campioni interpretati sullo schermo oltre che dallo stesso Raul anche da campioni veri come Filippo Magnini, Massimiliano Rosolino e Manuel Bortuzzo, l’atleta rimasto paralizzato alle gambe dopo una sparatoria a Roma, colpito per errore da due balordi, campioni di nuoto che si incontrano in un momento difficile della propria vita, decidendo di fare il record del mondo nella staffetta quattro per quattro.

Non male per un ex nuotatore rapito dal cinema con film come “Immaturi di Paolo Genovese, Piccolo grande amore, Palermo Milano solo andata, I cavalieri che fecero l’impresa, La lupa, La finestra di fronte di Ozpetek,  Avenging Angelo con Silvester Stallone, Alien vs Predator” e “”The company” al fianco di Michael Keaton, Jonny Depp e Angelina Jolie, sono solo alcuni titoli che lo hanno visto protagonista. Con Raul Bova presidente di giuria, il Festival di Montecarlo si svolge nella prestigiosa Grimaldi Forum del Principato e si avvale dell’alto patronato di Sua Altezza Serenessima il Principe  Albert ll di Monaco e dell’Ambasciata d’Italia. L’obiettivo è la promozione e la diffusione dei diversi generi comici presentati attraverso la proiezione di film, incontri con esperti di comicità, masterclass e seminari. Nel ricco programma film e documentari dedicati alla famiglia, all’amore e alla musica provenienti da tutto il mondo, ci sono ben tre film in concorso  diretti da donne, unico film italiano fuori concorso Benvenuti in casa Esposito di Gianluca Ansanelli, divertente commedia interpretata da Antonia Truppo, Francesco Di Leva e Giovanni Esposito. Film d’apertura Family Swap, diretto dal francese Jean Patrik Benes.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

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