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“Volevo solo fare il DJ”

“Mixed by Erry”: il sogno pirata di tre fratelli

I Jackson 5 e la loro I want you back introducono un bimbo incantato di fronte ad una radio. Le note scorrono, e Forcella ci dà il benvenuto. Tre fratelli (in realtà quattro, racconta il vero Enrico Frattasio) che da un negozio di dischi corrono a casa. Scorrono i titoli di testa: mani ancora troppo piccole vengono già messe a disposizione del capofamiglia. È la quotidianità di tre bambini costretti a crescere in fretta in una Napoli del 1976. Non ci sono malizie o pretese, Peppe, Angelo ed Enrico si sostengono e rimangono uniti. I fratelli Frattasio vivono di espedienti, e dalla passione di uno di loro la storia comincia a prender forma: Enrico sogna di fare il DJ. Grazie al suo talento, “mixa” le prime compilation su cassetta dando vita a qualcosa che nessuno dei tre fratelli si sarebbe mai aspettato. 

Luigi D’Oriano, Giuseppe Arena ed Emanuele Palumbo

Sydney Sibilia a marzo 2023 ha portato sul grande schermo (e ora anche su Rai Play) un racconto nostalgico e reale, denso di divertimento e passione, raccontando una delle vicende più incredibili della musica italiana. Luigi D’Oriano, Giuseppe Arena ed Emanuele Palumbo danno vita ai fratelli Frattasio con un’alchimia spontanea e credibile, capace di rendere autentico il legame familiare che attraversa tutto il film.

Il ritmo sembra inseguire quello delle musicassette che Enrico registra: il montaggio è rapido, dinamico, quasi travolgente. La fotografia restituisce una Napoli lontana dagli stereotipi, fatta di colori caldi e di un’energia contagiosa. Anche nei momenti più drammatici, il film conserva il tono della commedia, senza rinunciare alla tensione narrativa. La colonna sonora accompagna perfettamente il racconto. Di continuo, la leggerezza della musica si infrange contro la realtà cruda dei quartieri napoletani. La mafia, i soldi, i debiti, gli accordi, le bombe, le stragi. E intanto scorrono i Duran Duran, Frankie Goes To Hollywood, Domenico Modugno, Kim Wilde… E vediamo evolversi le vite di questi tre fratelli tra sogni, speranze e pirateria, che all’epoca non era ancora qualcosa di concreto e reale. Non vi erano leggi, non vi era un regime sanzionatorio.

Vincitore di ben tre Nastri d’Argento (miglior commedia, miglior scenografia e miglior casting director), la forza di Mixed by Erry risiede nello sguardo di Sydney Sibilia. Il regista non cerca di assolvere i fratelli Frattasio né di condannarli, ma racconta una realtà in cui il confine tra necessità e illegalità appare incredibilmente sottile. Ed è proprio questa sospensione del giudizio a rendere il racconto così efficace: lo spettatore comprende le ragioni dei protagonisti senza essere mai invitato a dimenticare le conseguenze delle loro azioni. In una Napoli che vive di espedienti, la pirateria non nasce come gesto criminale, ma come desiderio di condividere la musica con chi, altrimenti, non avrebbe mai potuto permettersela. 

Lo stesso Enrico Frattasio in un’intervista rilasciata per Vanity Fair dice: «Ci sono state denunce che sono piovute dalle case discografiche, processi, la prigione e gli arresti domiciliari. Nessuno se lo aspettava: quando facevamo le musicassette non esisteva ancora la legge contro la pirateria e noi siamo stati i primi arrestati in Europa per questo reato. Quando passava la polizia e faceva i blitz per la droga a Forcella, magari mi vedevano pure che stavo registrando, mettevano la testa dentro e dicevano “Ah, vabbuò, è Erry, un bravo ragazzo, lasciamolo stare!”. In un quartiere come Forcella, fare cassette piratate era la cosa più legale che potesse esistere, non pensavamo certo di fare una cosa così grave».

Nonostante tutti i problemi con la legge però, sono tante le persone che hanno ringraziato i fratelli Frattasio: «Grazie a voi ho conosciuto la musica». C’è da provare ad immergersi in quel mondo, in un Sud Italia che aveva quartieri completamente tagliati fuori anche dalle cose più semplici. Con soli 5000 lire (esattamente 2,58 euro) chiunque poteva riuscire ad ascoltare ogni nota proveniente da ovunque nel mondo.

A distanza di quarant’anni, la storia dei fratelli Frattasio assume un significato ancora più curioso. In un presente dominato dalle piattaforme streaming, in cui milioni di canzoni sono disponibili con un semplice abbonamento, è quasi difficile immaginare un’epoca in cui la musica fosse un privilegio. Mixed by Erry racconta proprio quel passaggio storico, ricordando come dietro un fenomeno illegale si nascondesse anche un desiderio collettivo di accessibilità.

Luigi D’Oriano

È questo il vero merito del film di Sydney Sibilia: trasformare una vicenda di cronaca in un racconto popolare che parla di famiglia, ambizione e cultura, lasciando allo spettatore il compito di interrogarsi sul confine tra ciò che è giusto e ciò che nasce dalla necessità. Perché, in fondo, tutto nasce da quel bambino davanti alla radio. E prima ancora della pirateria e del successo, Mixed by Erry racconta il desiderio universale di ascoltare musica e di trovare, attraverso di essa, il proprio posto nel mondo. 

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Mixed by Erry. Italiano, napoletano – Regia: Sydney Sibilia. Soggetto: Sydney Sibilia, Armando Festa, Simona Frasca. Sceneggiatura: Sydney Sibilia, Armando Festa. Produttore: Sydney Sibilia, Matteo Rovere. Casa di produzione: Groenlandia. Distribuzione in italiano: 01 Distribution Fotografia: Valerio Azzali. Montaggio: Gianni Vezzosi. Musiche: Michele Braga. Scenografia: Tonino Zera. Costumi: Valentina Taviani. Cast: Luigi D’Oriano, Giuseppe Arena, Emanuele Palumbo, Francesco Di Leva, Cristiana Dell’Anna, Adriano Pantaleo, Chiara Celotto, Greta Esposito, Dario Manera, Fabrizio Gifuni, Renato De Rienzo – Paese di produzione: Italia – Anno: 2023. Durata: 110 min. Genere: commedia, musicale, biografico.

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