di Tonino Pinto*

 

 

“Bentornato Cinema”, così i giornali francesi dopo l’evento Covid che ha sconvolto l’industria cinematografica mondiale, hanno salutato la 74° edizione ritrovata del Festival del cinema in Costa Azzurra, Cannes ha riacceso le luci del suo festival che apre i battenti oggi, con un parterre prestigioso sulla famosa montée de Marche del Palais des Festivals.

La giuria internazionale è presieduta per la prima volta da un regista premio Oscar Spike Lee, presente anche sul manifesto ufficiale del festival; un invito che aveva accettato lo scorso anno e si era ripromesso di onorare nel 2021. Un messaggio forte del Festival che onora così un cineasta militante, che diventa così il primo regista nero ad occupare questo prestigioso incarico, giuria che  ha accolto il cast al completo del primo film in competizione ufficiale Annette di Leos Carax, protagonisti Adam Driver e Marion Cotillard, per la decima volta al festival e seconda solo a Catherine Deneuve seguita da Brigitte Bardot, primo dei sette film francesi in gara per la Palma d’oro, storia in musica di una grande cantante degli anni venti.

Cinque anni dopo Elle, torna Paul Verhoeven con Benedetta, la storia vera di una suora mistica e lesbica nella Francia del XVII secolo, interpretata da Virginie Efira, dove sesso, religione e violenza sono il centro del suo cinema. L’Italia in concorso è rappresentata da un solo film, Tre piani che Nanni Moretti già vincitore a Cannes con la Stanza del figlio, ha tratto dal romanzo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo.

Il film è interpretato da Margherita Buy, Adriano Giannini, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher e Anna Bonaiuto per raccontare quello che succede in una palazzina borghese di tre piani spostando l’azione da Tel Aviv a Roma. ”Il film di Moretti”, ha detto il direttore del Festival Thierry Frémont:è essenziale per il cinema contemporaneo e una pietra miliare nel suo lavoro. È classico ma audace e politico come sempre, ciò lo rende appassionante. 

Ma l’Italia in questo festival è presente con ben quattro film di giovani autori nelle sezioni parallele al concorso, inoltre festeggerà il nostro Marco Bellocchio con un premio alla carriera e la presentazione del suo docufilm Marx può attendere.

Dopo Jane Fonda, Jean-Paul Belmondo e Agnès Varda, tocca a Jodie Foster ricevere la Palma d’oro d’onore al 74esimo Festival di Cannes.

L’ attrice, regista e produttrice americana si è sempre distinta per le sue brillanti scelte artistiche e il suo forte impegno civile

Da Panic Room a Sotto accusa, che le valse il primo Oscar della sua carriera , passando per Il silenzio degli innocenti  e The Mauritanian, il suo ultimo colpo di genio che le è valso il Golden Globe come miglior attrice non protagonista, il Festival di Cannes premia quest’anno un grande attrice e una donna a tutto tondo.

Grande curiosità anche per il debutto nel film francese Vortex del regista del brivido Dario Argento come attore. Moretti sfiderà registi come Sean Penn, Asghar Farhadi, Wes Anderson, François Ozon favorito dai pronostici con The French Dispatch interpretato da Benicio del Toro, Francis Mcdormand e Tilda Swinton a Cannes ci sarà anche Oliver Stone con un documentario su Kennedy.

La musica è presente al festival anche con un film dedicato alla vita di Celine Dione a proposito di musica anche qui è sceso un velo di tristezza per la scomparsa di Raffaella Carrà popolarissima anche in Francia.

L’attesa è finita Cannes e di nuovo in gara con i suoi film, lo spettacolo va avanti in attesa fra pochi giorni di conoscere il programma del festival di Giffoni giunto alla 51a edizione, annunciato a Bergamo, la città simbolo del Covid e quello di Venezia che si terrà dal 1 al 12 settembre a cui seguirà la Festa del Cinema di Roma sperando in una nuova stagione all’insegna del cinema ritrovato.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

Condividi su: