di Tonino Pinto*

 

”Une ville, une mère, un film, Charlotte e Jane forever e poi la celebre canzone Je t’aime… moi non plus che in Francia è un po’ come La Marsigliese”, sono i titoli dei quotidiani francesi che commentano il successo con standing ovation dopo la proiezione ufficiale ieri sera alla 74° edizione del  Festival di Cannes per il film Jane par Charlotte, realizzato dalla figlia della celebre coppia Jane Birkin e Serge Gainsburg; che nei ruggenti anni sessanta con quella canzone, ma anche con la loro storia d’amore, rivoluzionarono non solo in Francia i  costumi sessuali. Il film è una vera lettere d’amore ricca di immagini inedite di Charlotte alla madre Jane oggi settantenne. ”É come se volessi tornare nel ventre di una madre leggendaria”, ha dichiarato Charlotte,  anche per sanare una vita di contrasti e di ritrovato amore subito dopo la morte di Serge. Uno dei film più’ belli selezionati e visti finora a parte il film di Ozon che resta il favorito.

Di questo Festival finora e che fra le righe seminascosto delle varie sezioni propone forse le cose migliori come Robuste, opera prima di Costance Meyer. L’incontro e lo scontro nella sua casa parigina piena di foto, copioni e premi di un vecchio grande attore al tramonto, stanco del circo che lo circonda e un’agente di sicurezza donna di colore, corpulenta e massiccia (una sorprendente Déborah Lukumuena)  come lui sul quale dovrà vegliare, che spacca lo schermo con il volto sornione e il corpo impressionante di Gerard Depardieu. Il risultato è un’ora e mezza di gustose risate in compagnia delle manie esistenziali di un vecchio protagonista dello schermo che non vuole vedere e avere a che fare con gente “magra”. Il resto di Robuste è solo da vedere.

E la star Matt Damon ha fatto la sua bella figura ieri pomeriggio sul red carpet accompagnato dall’attrice francese Camille Cottin, protagonisti de La ragazza di Stillwater, pellicola in concorso che racconta l’avventura di un operaio petrolifero dell’Oklaoma che deve raggiungere la figlia sedicenne a Marsiglia mai conosciuta, finita in carcere con l’accusa di un omicidio che non ha commesso. Embargo sulle critiche al film imposto dalla produzione, ci limiteremo a dire bravo Damon, il film non delude per emotività e patisce.

Da domani gli attori e il regista tutti alloggiati nell’esclusivo Eden Rock a Cap d’Antibes, riceveranno per le interviste di rito solo pochissime televisioni, e nello stesso albergo  è arrivato anche il regista premio Oscar  Steven Spielberg accompagnato dalla giovane moglie l’attrice Kate Capshaw,  che con Damon ha girato Salvate il Soldato Ryan, sicuramente una delle coppie più glamour di Hollywood, entrambi sbarcati dal mega Yachts Seven Sea, uno dei più’ grandi e lussuosi del mondo, lo yacht che il realizzatore della serie miliardaria Indiana Jones comprò nel 2010 per la modica cifra di duecento milioni di dollari. Spielberg dopo l’uscita con la riapertura delle sale del remake del musical West Side Story sta preparando la sceneggiatura con Tony Kusher del suo nuovo film che sarà ambientato in Arizona, dedicato ai suoi ricordi di gioventù e alla madre che lo spinse verso una carriera ricca di successi.

Oggi debutto del cinema italiano nella sezione Quinzaine des Réalisateurs  del film A Chiara, diretto da Jonas Carpignano. Chiara, ci detto il regista “è una quindicenne che cerca di scoprire, per quale ragione il padre sia dovuto scappare, lasciando all’improvviso la famiglia.

Passa ancora oggi sugli schermi del festival ma per la “burocrazia” anti Covid lo vedremo solo domattina alle 8.30 Benedetta, l’atteso film del trasgressivo regista Paul Verhoeven interpretato da Charlotte Rampling, severa badessa in un convento di clausura del seicento e di Benedetta una giovane suora di clausura lesbica.

L’italiana “parigina” Valeria Bruni Tedeschi è invece la protagonista del film francese La fracture di Catherine Corsini, psicothriller familiare dove in una sola notte una coppia deve decidere il proprio destino.

Partito Matt Damon dopo le interviste, stasera sulla Montée des marches sfileranno Colin Firth e Olivia Colman, interpreti del film fuori concorso Dov’è Anna Frank di Ari Folman e sempre fuori concorso fra gli “eventi” siamo riusciti a vedere The Velvet Underground, una vera immersione emotiva dedicata alla musica e alla storia del celebre gruppo che negli anni settanta creò una vera rivoluzione nel mondo del rock.

Chiudiamo da Cannes con un omaggio a distanza ma lo seguiremo dal 21 al 31 luglio al Festival del cinema dei ragazzi di Giffoni inventato e diretto da Claudio Gubitosi. Il festival ha presentato nella sala consigliare di Bergamo con la presenza del Sindaco Giorgio Gori, il programma ufficiale della 50+ edizione dedicato a migliaia di giovani provenienti a Giffoni da 51 paesi del mondo. Tanti i film in vetrina, tanti gli ospiti; fra le star anche l’attrice Claudia Gerini, incontri, masterclass, concerti, insomma un festival giovane a cui la potente Walt Disney concederà l’esclusiva della nuova stagione ”un’occasione importante”, ha dichiarato il Ministro  dello spettacolo Dario Franceschini, soprattutto in un momento come questo dove i bambini e gli adolescenti hanno sofferto per le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. “Auguro ogni successo a Giffoni e ai suoi Giffoners

 

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

 

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