di Edoardo Vezzi

 

Il 22 settembre è stata presentata al Teatro Manzoni la nuova stagione teatrale, con tanto di attori e registi che hanno parlato e presentato i propri lavori. Da ottobre a giugno un ciclo di nove spettacoli animerà finalmente il teatro di Via Monte Zebio, sotto la direzione artistica di Pietro Longhi.

Dalle interviste ai protagonisti è parsa palpabile l’emozione di calcare ancora una volta il palcoscenico dopo un periodo così difficile, la voglia di superare definitivamente questa tragica fase e, soprattutto, tornare ad avere un contatto con un pubblico così affezionato, che potrà quindi riempire nuovamente il teatro.

Con lo slogan “Teatro Manzoni…il piacere di andare a teatro” comincia una nuova avventura che il direttore artistico descrive entusiasta come “una stagione che vuole essere di rilancio della nostra e vostra passione, piacevolmente piena di divertimento e di approfondimento su temi e problemi del vivere quotidiano”.

Si comincia con Patrizia Pellegrino e Manlio Dovì, dall’8 ottobre al primo novembre, con “La stranissima coppia” scritto da Diego Ruiz. In scena un primo incontro romantico tutt’altro che da favola.

A seguire, dal 5 al 29 novembre, sarà la volta di Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli in “Due giorni a settimana” dove si alterneranno vari personaggi che hanno reso famoso al grande pubblico l’attore romano.

Paola Quattrini sarà in scena con “Oggi è già domani” (di Willy Russel, per la regia di Pietro Garinei) dal primo al 20 dicembre. Una casalinga con un marito assente e dei figli poco riconoscenti riuscirà a non perdere la speranza grazie ad un amico fidato, il muro della cucina, a cui rivelerà ogni suo sentimento e desiderio.

Dal 29 dicembre al 24 gennaio toccherà a Barbara Bouchet, Enzo Casertano e Maria Cristina Gionta con lo spettacolo “I soldi, no!” (di Flavia Coste e con la regia di Silvio Giordani). Cosa succederebbe se un membro della tua famiglia si rifiutasse di ritirare la somma vinta al superenalotto perché, secondo lui, i soldi hanno la capacità di trasformare chiunque in una persona peggiore?

Il 2021 prosegue poi con Carlo Alighiero, Blas e Paolo Roca Rey, dal 28 gennaio al 21 febbraio, in “L’ordine delle cose” (di Marc Fayet, regia di Carlo Alighiero). La serenità di Bernard Hubert e la sua giovanissima compagna Juliette viene messa in discussione quando si presenta loro un uomo seducente pretendendo di essere il figlio di Bernard. Sarà vero o si rivelerà un rivale d’amore?

Si continua con “Quasi amiche” dal 25 febbraio al 21 marzo. Sul palco Paola Gassman, Mirella Mazzeranghi e  Maria Cristina Gionta sotto la regia di Marina Pizzi, anche autrice. Il passato di due donne, che fanno fronte ad una complessa coabitazione, emergerà in questa commedia sulla natura umana e sulla famiglia.

Un quartetto -composto da Sergio Muniz, Francesca Nunzi, Diego Ruiz e Maria Lauria- sarà protagonista di “Cuori scatenati” dal 25 marzo al 18 aprile che porterà sul palco una commedia esilarante tra tradimenti, sfuriate e situazioni paradossali.

Nicola Pistoia e Paolo Triestino debutteranno il 20 aprile con “Il rompiballe” (di Francis Veber) che mette in scena un intreccio travolgente: un quasi suicida e un killer a pagamento si ritrovano in due stanze comunicanti di uno stesso hotel. Il “rompiballe” metterà involontariamente i bastoni fra le ruote al pericoloso sicario. Lo spettacolo sarà presente fino al 9 maggio.

A chiudere il programma Paola Tiziana Cruciani e Pietro Longhi in “Questi figli amatissimi” (di Roberta Skerl, con la regia di Silvio Giordani): la storia di due coniugi che riaccolgono a casa i figli adulti che non riescono proprio a lasciare il nido. Dal 13 maggio al 6 giugno.

Un serie di eventi si appresta quindi a portare di nuovo l’arte al Teatro Manzoni, dopo un brusco stop che ha rischiato di mettere fine a diverse realtà, nella Capitale come nel resto d’Italia. Per fortuna, ma non solo grazie a lei, si può ripartire, si riempiranno finalmente le sale e potremo tornare ancora una volta ad assistere a momenti esilaranti, emozionanti, struggenti e drammatici. Dall’ 8 ottobre quindi… tutti a teatro!

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